Hydra, il pentito Scarface testimonia in aula (a volto coperto). Da Catania a Buccinasco, cosa ha detto al processo sulle mafie al Nord

Hydra ci ricorda una verità che a Buccinasco conosciamo da tempo: la mafia non è un ricordo del passato, ma un pericolo che cambia volto per continuare a fare affari.

Le dichiarazioni rese nel processo Hydra dal collaboratore di giustizia William Cerbo, detto “Scarface”, riportano ancora una volta Buccinasco tra i territori citati nelle strategie della criminalità organizzata in Lombardia. Secondo la sua testimonianza, proprio qui si sarebbero sviluppati affari legati a società infiltrate e a un sistema criminale che puntava a unire interessi di ‘ndrangheta, Cosa Nostra e camorra. Si tratta di affermazioni che saranno naturalmente valutate dal Tribunale nell’ambito del processo, ma che impongono a tutti una riflessione seria. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia.

Per troppi anni qualcuno ha preferito minimizzare, negare o persino deridere chi parlava della presenza mafiosa nel nostro territorio. Eppure la storia giudiziaria di Buccinasco racconta altro. Racconta di clan, di patrimoni confiscati, di intimidazioni e di un territorio che ha dovuto conquistarsi con fatica il diritto di reagire.

La mafia oggi non si presenta soltanto con la violenza. Si infiltra nell’economia, nelle imprese, negli appalti, nel commercio, cerca relazioni, consenso e silenzio. È una criminalità che indossa giacca e cravatta, utilizza professionisti e società di comodo, prova a trasformare il denaro illecito in potere economico e sociale.

Per questo la risposta delle istituzioni deve essere continua e concreta. A Buccinasco abbiamo scelto una strada chiara: controlli rigorosi sulle attività economiche, collaborazione costante con Prefettura, Procura e Forze dell’Ordine, valorizzazione dei beni confiscati, educazione alla legalità nelle scuole e massima trasparenza amministrativa. Non sono slogan, ma scelte amministrative quotidiane.

La mafia teme due cose: uno Stato presente e una comunità che non si gira dall’altra parte.

Invito tutti i cittadini a non considerare queste vicende come qualcosa che riguarda altri. La legalità non è un compito riservato ai magistrati o alle forze di polizia. È una responsabilità collettiva che passa anche dai comportamenti quotidiani, dalla denuncia delle anomalie, dal rifiuto dell’indifferenza.

Buccinasco non sarà mai la città della mafia. Sarà la città che ha avuto il coraggio di guardare in faccia il problema e di combatterlo senza paura, senza convenienze e senza mai arretrare di un passo.

Rino Pruiti
Sindaco di Buccinasco
Consigliere Metropolitano MI delegato alla legalità

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