Cortile via Nearco a Buccinasco, il giudice rigetta le istanze della famiglia Feletti/Papalia

All’esito dello svolgimento dell’udienza di oggi mediante trattazione scritta, il Tribunale di Milano ha rinviato la causa al 29 settembre 2022 per le conclusioni. Ritenuti inammissibili i capitoli di prova (testimoni) presentati dalla signora Feletti
Buccinasco (17 giugno 2021) – Il cortile dell’immobile confiscato alla ‘ndrangheta di via Nearco a Buccinasco resta almeno per ora al Comune e al progetto di accoglienza per minori stranieri a cui il bene è destinato da anni.

Dopo l’udienza di questa mattina presso la IV Sezione Civile del Tribunale di Milano il giudice ha rigettato le istanze istruttorie presentate dalla famiglia Feletti/Papalia e ha rinviato la causa per la precisazione delle conclusioni al giorno 29 settembre 2022, come riportato nell’Ordinanza pronunciata all’esito dello svolgimento dell’udienza mediante trattazione scritta avvenuta questa mattina.

Il giudice Alessandro Petrucci ha ritenuto che i capitoli di prova orale (testimoni) presentati dalla famiglia Feletti/Papalia, che ha fatto causa al Comune rivendicando l’uso del cortile, siano “inammissibili” perché “irrilevanti e/o superflue”. Pertanto ha rigettato le istanze istruttorie.

“Ringrazio il giudice Alessandro Petrucci – dichiara il sindaco di Buccinasco Rino Pruiti – e prendo atto delle decisioni assunte almeno per ora. Anche questa volta la strategia legale messa in campo dalla famiglia Papalia si è rivelata inconsistente, con prove testimoniali considerate irrilevanti. Noi andiamo avanti con il nostro impegno per la tutela della legalità sul nostro territorio, confidando nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine e continuando a promuovere iniziative culturali e azioni concrete che testimoniano la vittoria dello Stato sulla criminalità organizzata. L’utilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi ne è certamente un segno importante”.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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