Primarie subito. A Milano e ovunque
Leggo con molto interesse il dibattito metropolitano sull’uso o meno dello strumento delle “primarie” per decidere il nostro candidato/a Sindaco/a.
Rimango molto stupito e decisamente amareggiato di come, a fronte di un astensionismo drammatico (in certi grandi comuni recentemente al voto ha votato poco più del 40 degli elettori), non si capisca che la risposta non può essere calata dall’alto.
Certo, anche con le primarie a volte i cittadini non votano comunque, ma forse dipenderà anche dai candidati, dalle coalizioni, dai programmi e dalle proposte? O no?! Io sono anziano, mi hanno insegnato che gli elettori hanno sempre ragione.
Se il campo progressista vuole essere credibile, deve avere il coraggio di coinvolgere cittadini ed elettori nelle scelte più importanti. Le candidature non possono nascere nelle segreterie o da accordi tra pochi: devono essere il risultato di un confronto aperto, trasparente e partecipato. Per questo ritengo necessario avviare fin da subito il percorso delle primarie per Milano e per tutte le realtà in cui i “progressisti e civici” si preparano a governare o a candidarsi alla guida delle istituzioni.
Secondo me le primarie non dividono: al contrario, quando sono vere e aperte, rafforzano la legittimazione dei candidati, mobilitano energie, avvicinano persone che altrimenti resterebbero lontane dalla politica e costruiscono una comunità più forte. Chi ha idee, competenze e visione si metta in gioco. Saranno i cittadini a scegliere. SE E’ VERO CHE SIAMO DIVERSI DALLE DESTRE POPULISTE E SOVRANISTE DOBBIAMO DIMOSTRARLO SEMPRE CON I FATTI. Più partecipazione, meno decisioni calate dall’alto. È questa la strada che il campo progressista deve percorrere, a Milano come nel resto d’Italia.
Rino Pruiti
Consigliere metropolitano di Milano delegato alla Legalità, Beni confiscati, Agenda digitale e Innovazione tecnologica.
Sindaco di Buccinasco Italia
