Clinica Santa Rita, Regione Lombardia indifendibile

Regione Lombardia è indifendibile. La relazione dell’assessore Bresciani è stata un’asettica elencazione dei fatti, nessun cenno all’analisi dei tragici episodi accaduti alla Santa Rita e di che cosa nella macchina regionale dei controlli sugli accreditamenti non ha funzionato per impedire che accadessero.Non siamo di fronte, come ha inutilmente cercato di dimostrare l’assessore Bresciani, a un episodio isolato, a un ago in un pagliaio, ma a un sistema allestito con l’avallo di Regione Lombardia che danneggia la credibilità e l’efficienza della sanità lombarda e la salute dei cittadini.

L’istituzione della Commissione regionale di inchiesta è quanto mai urgente perché è impensabile che la Giunta regionale guidata da Formigoni, che ha contribuito a creare le premesse di un sistema che non funziona a dovere e che fa danni, possa lucidamente individuarne e risolverne i problemi.

Come Formigoni anche Bresciani ha cercato di far apparire Regione Lombardia come una vittima di personaggi senza scrupoli alla guida di strutture sanitarie private. Ma le responsabilità della Regione sono evidenti e oggettive.

La legge che ha creato il sistema di accreditamento delle strutture private è stata infatti varata dalla maggioranza di centrodestra, le maglie sono sempre state larghe e al loro interno ci si sono potuti infilare i tanti che in questi anni hanno voluto lucrare sulla pelle dei cittadini. Che siano tanti lo dimostrano le inchieste della magistratura, 35 su altrettante strutture private.

I controlli previsti dalla Regione fanno acqua. Si limitano alla corretta compilazione dei moduli di accreditamento e per di più sono fatti solo a campione.

 

 

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