#Buccinasco : NO AL TRITA RIFIUTI DOMESTICO

Ultimamente mi è capito di leggere la pubblicità entusiasta di un nuovo “trita rifiuti” casalingo, anche se queste macchine sono in commercio dal 1927. Nel 2002, da Assessore all’ambiente, mi sono attivato per far togliere l’incentivo esistente (deciso dalla precedente Giunta di centro destra) sulla tassa rifiuti.

Ero e sono molto contrario all’istallazione di questi aggeggi, per le seguentio ragioni:

1) Prima di tutto implica un enorme spreco di acqua potabile per far defluire il materiale triturato. Ad esempio, per smaltire un quantitativo di scarto umido fra i 100 e 500gr un dissipatore domestico impiega mediamente 1 minuto; da un normale rubinetto per l’acqua da cucina vengono erogati circa 10 litri di acqua al minuto. Mediamente l’utilizzo giornaliero di un dissipatore, comporta porta un consumo di acqua di oltre 30-35 litri.

Questo consumo di acqua va sicuramente contro la politica di Water Footprint (l’impronta idrica) che è un indicatore del consumo di acqua dolce che include sia l’uso diretto che indiretto di acqua da parte di un consumatore o di un produttore (vedere link)

2) Di pari passo c’è un considerevole assorbimento e consumo di energia; i modelli domestici hanno potenze che arrivano fino 750-1.000 Watt con i consumi direttamente proporzionali ai minuti di utilizzo giornaliero e la consistenza/resistenza degli scarti trattati.

3) In aggiunta, il dissipatore non riesce a omogeneizzare in particelle finissime, con il rischio di intasare le condutture interne dell’abitazione e quelle delle fognature stradali, non progettate per trasportare una grande quantità di fluidi di questo tipo. Questo avviene soprattutto quando si cerca di smaltire scarti.

4) Infine, le sostanze frantumate dal dissipatore che vanno a raccogliersi nell’impianto fognario richiedono un lungo lavoro di decomposizione da parte dei batteri del sistema di depurazione e accrescono la quantità di fanghi nelle acque reflue urbane. Questi fanghi sono piuttosto ardui da smaltire in discarica o mediante inceneritore.

Quindi rinnovo il mio solito invito: fate una corretta raccolta differenziata dell’umido, evitiamo gli sprechi.

Rino Pruiti
Vice Sindaco
Assessore
Buccinasco MI

21 commenti

  • Scusa Rino, ma più semplicemente non se ne può vietare l’uso come norma comunale?
    In fin dei conti i liquami prodotti sono un danno per le casse del Comune, noi tutti quindi.
    Maggior manutenzione delle fogne, problemi al depuratore consortile,….
    Ci sono gli estremi per dimostrare che rappresenta un danno per tutti.

  • Purtroppo no. Per legge li possono vendere

  • Gas

    Ricordo la famosa storia dove il comune nel 1999 obbliga a metterli e da l’incentivo poi arrivi tu e sparisce l’incentivo…… vecchia storia che la dice lunga come le politiche dei comuni sono dalla parte del cittadino……..

  • Si poi però il comune (io) ha dato incentivi ai condomini x oltre 100mila euro, per creare isole ecologiche. Quindi, facendo il conto dello sconto 20% che hai avuto negli anni di validità + gli incentivi beccati come condominio, direi che non ci hai perso ;-) . Dalla parte del popolo… sempre

  • lui la plume

    I dissipatori risolvono alcuni problemi e ne generano altri. La raccolta differenziata ugualmente risolve problemi e ne genera altri. La libertà in genere risolve molti problemi anche se ne può,generare altri.
    Anche l’amministrazione di qualcosa riesce spesso a generare problemi.

    Vedere proliferare vermicelli bianchi nei bidoncini marroni dell’umido utilizzati in Milano genera qualche problema.

    A savona gli stessi bidoni non generano alcun problema, ma qui vengono svuotati ogni sera.

    Forse alla base dei problemi che sorgono vi è un cattivo modo di lavorare.

    In Germania a Monaco sono o erano attivi dei container mangiarifiuti alla fine del processo vi era idrogeno.

    Anche se per pura speculazione si interrompeva prima con la generazione di un prodotto,utilizzato per i motori degli aerei.

    Magari domani al posto di passare i rifiuti ad amministrazioni locali operazione che su base nazionale lascia molto a desiderare li infileremo in un piccolo container di tipo casalingo o condominiale in grado di generare energia.

    Fantasie …. oggi ma domani saranno abitudine. Troppo costoso e mal gestito il problema.

  • lui la plume, per te è sempre mal gestito tutto e tutto sarebbe più facile farlo in altro modo. Io mi occupo di questi argomenti dal 1986, confermo che si potrebbe fare meglio lasciando a noi esperti la palla, ovvero facendo leggi che ci permettano di fare e non leggi che ci impediscono di fare.

  • Siamo arrivati al fatto che il tritarifiuti è di destra e la raccolta differenziata è di sinistra ….
    ovvero che la politica non si trova d’accordo su niente……

  • Ma no, riportare i fatti x gli smemorati è un dovere Roberto.

  • luigi

    E se uno il compost se lo fa a casa (ci sono dei sistemi che non fanno odori) o lo fa agli orti risparmierebbero il costo della raccolta? perché normalmente la raccolta dell’umido dai condominii, trasportarlo alle aziende che lo trasformano in fertilizzante costa all’ente e costa ai cittadini che buttano via l’umido. Certo è da studiare ma tanti già lo fanno, soprattutto gli ortolani. Luigi

  • Si Luigi. Per questo ho fatto regalare compostiere

  • el pret de ratanà

    Sembrerebbe che il Vicesindaco faccia di tutto a essere inviso dai suoi cittadini, e dal sottoscritto
    Ebbene, proprio a Natale mi sono regalato un trita rifiuti comprato su Amazon “Dissipatore per rifiuti mod.ISE45” dal costo di 243€ e oggi vengo a sapere che è di lui la sciagurata scelta dell’abolizione degli incentivi.
    Un altro motivo per farsene una ragione alle prossime elezioni .
    Ma non è certo per questo che l’ho comprato, anche se l’incentivo era per una giusta causa ecologica.
    E mi spiego. Non essendo un esperto sull’argomento , sono andato sul sito di Beppe Grillo che in fatto d’ecologiia (non lo possiamo negare), è all’avanguardia su tutti, (solo su questo. Purtroppo) non condividendo le sue idee politiche e del suo gruppo, (come del resto i liberali europei che notizia di ieri,hanno chiuso la porta in faccia al Beppe “Grullo”: non volendo teste (c)Alde nel loro gruppo).

    Ebbene in calce quello che ho appreso dal sito, tutto e il contrario di tutto di quello che asserisce il Vicesindaco (ambientalista de noantri), che chiarisce alcune lacune:

    – i consumi di acqua e corrente elettrica sono assolutamente risibili, sia in termini di bilancio/vantaggio nell’utilizzo famigliare, che nel più ampio bilancio ambientale;
    – field test e sperimentazioni, hanno accreditato questo elettrodomestico tanto che anche la legge li ha riconosciuti dopochè molte commissioni ambiente nel corso di varie legislature ne avevano riconosciuto la validità;
    – l’impianto di depurazione riceve un carico di inquinanti esiguo e -tra l’altro- spesso indispensabile al migliore funzionamento [si tratta di carbonio prontamente disponibile], mentre rigurdo ai i fanghi, essi migliorano le loro caratteristiche proponendoli per un migliore utilizzo [i fanghi infatti più che smaltiti andrebbero riutilizzati];
    – il triturato si comporta come qualsiasi altro e ben noto refluo e non comporta problemi di intasamento nelle reti fognarie… stesso dicasi nelle private abitazioni [sifone di scarico] purchè sia correttamente installato ed utilizzato;
    – la raccolta porta a porta dell’umido ha un costo spaventoso, dovreste considerare che l’umido equivale al 30% del tutto, ma è il rifiuto che determina il 90% dei costi obbligando il servizio di nettezza a parossistici passagi di raccolta [il rapporto costo/beneficio è tanto vano e surreale da far passare i c.d. Comuni Ricicloni… semplicemente per Raccoglioni];

    la raccolta deve e potrebbe essere utile [all’ambiente ed all’economia];
    – quand’anche il 100% della popolazione adottasse questo elettrodomestici, accreditati studi riferiscono che il 30% degli impianti sarebbero in grado di sopportarne l’impatto oltre ad averne un vantaggio… ed un possibile ricavo!!
    – le quantità introdotte nel sistema fognario sono di circa 250gr/giorno/famiglia, producenti una minore di fango qualitativamente migliore [con gli attuali coefficenti di diffusione occorrerebbero 4 generazioni prima che un impianto possa riconsiderare il proprio dimensionamento…. mentre in questo periodo di tempo, fattori demografici e migratori, solleciteranno in modo più coerente ed ovvio ogni eventuale ridimensionamento di impianto;
    Forse sono stato troppo assertivo, ma in caso, potrò fornirvi dati e proporzioni… non ho idea se ciò potrà tranquillizzare o spostare la vostra attenzione verso problemi ben più preoccupanti [se la speranza è una trappola inventata dai padroni… la disinformazione è uno strumento perfetto]

    Se lo si usa da cosi’ tanti anni in USA, con delle semplici accortezze (come per esempio aumentare la potenzialità degli impianti di depurazione delle acque, in quanto lo smaltimento verrebbe di fatto spostato in questi ultimi e/o aumentare la frequenza delle pulizie dei condotti fogniari) lo potremmo usare estensivamente anche noi in Italia, risparmiando un sacco di soldi, che stiamo pagando tutti i giorni per la raccolta differenziata.
    E’ qui dove il comune e lo stato deve investire
    Non certo come l’ affermazioni dll’(ambientalista de noantri) che ci incita a risparmiar acqua al rubinetto quando gli acquedotti e tubazioni sono un colabrodo, e lo stesso vale per gli impianti fognari mai stati all’altezza della situazione, e non nel far ingrassare aziende dello pseudo riciclaggio , tantomeno le discariche dove il magna-magna è sotto agli occhi di tutti .

    El pret de Ratanà (Monumentale della città campo 20 tomba 93 lato ovest)

  • Ehh si grillo ne capisce ma di soldi. Domanda, ma allora Xchè villaggio rovido si intasavano fogne con dei tappi di grasso enormi? Certo, la spesa ricadeva su tutti, è chiara la filosofia: privatizzare i guadagni e dividere le perdite. Fanno del pubblico il loro privato. Non basta fare copia incolla da fonti improbabili

  • sax

    In USA, fuori dalle grandi città, non esistono fogne ma solo fosse biologiche, una per casa (septic)
    Nei condomini cittadini il tritarifiuti si usava sino agli anni 80 poi hanno smesso per i casini che provocavano.
    Lo perchè ci sono stato molte, molte volte.
    Se poi qui si crede a Grillo… sono solo fiato e neuroni sprecati.

  • el pret de ratanà

    Ebbene! Continuiamo così a portare i rifiuti in discarica, e riempire sacchetti maleodoranti, cassonetti strapieni per le strade, ed ingrassare con tasse sempre più esose i comuni incapaci d’alternative,e quindi i “business “ mafiosi della monnezza

    Mi occorre però sottolineare che la discarica con i suoi rifiuti organici è la terza grande fonte di produzione di metano, pericoloso agente dell’effetto-serra che dalla metà degli anni 90 la normativa europea ha chiesto agli Stati membri di ridurre drasticamente. (In I talia mai successo.. anzi)

    Così, in Svezia, la città di Surahmmar ha dotato le case di tritarifiuti riducendo il metano e i rifiuti da portare in discarica da 3.600 a 1.400 tonnellate l’anno. E con la biomassa derivata dai dissipatori ha prodotto fertilizzante e nuova energia.

    Quanto ai consumi, il Comune di Monghidoro (Bo), uno dei tanti centri che in Italia ha autorizzato l’impiego nelle case del tritarifiuti elettrico, ha calcolato con lodevole precisione che il consumo elettrico annuo derivante equivale a 0,22 euro e quello idrico a 0,75 euro a persona. A fronte di grandi risparmi per il comune e per le famiglie

    Buccinasco non potrebbe essere alla pari? Tzè!

    Meno rifiuti, meno tasse.

    El pret de Ratanà (Monumentale della città campo 20 tomba 93 lato ovest)

  • Non so dove prendi questi dati. Cita le fonti in modo da poter leggere direttamente senza passare dalla tua interpretazione malata

  • Il piccolo villaggio in questione (perché di questo si tratta!) misura meno di un Km quadrato. E’ composto quasi completamente da villette con fosse biologiche. I liquami da trituratore che non vanno in fossa, afferiscono in un impianto fognario diverso e i tubi adduttori hanno pendenze apposite per farli scorrere.
    Il depuratore che tratta questi liquami usa enzimi diversi da quelli dell’impianto fognario.
    E’ evidente che i depuratori (gestiti dalla società consortile intercomunale di quella zona) sono quindi due.
    Queste informazioni arrivano dal sito comunale.
    Ognuno tragga le sue conclusioni.

  • Ahh ecco…direi discorso chiuso.

  • el pret de ratanà

    Vicesindaco, “Discorso chiuso” una Mazza!
    Adesso dove lo metto il mio “Dissipatore per rifiuti mod.ISE45” dal costo di 243€ ??

    El pret de Ratanà (Monumentale della città campo 20 tomba 93 lato ovest)

  • luigi

    Rino la discussione sul tuo blog secondo me può e deve avere il senso della ricerca e non su chi ha ragione o torto. Certo poi bisogna ” fare e non solo dire” e secondo questa logica un amministratore di un Comune prima o poi, valutate le varie opzioni sul ” mercato ” e sulle tecnologie esistenti ma in continua evoluzione deve decidere e scegliere un piano di lavoro da adottare nella Comunità che amministra.
    Detto questo ci sarà sempre che il giorno dopo che l’amministratore locale ha deciso cosa fare, ” da lontano ” arrivano informazioni di percorsi e processi innovativi che per lo meno devono aiutare a riflettere.
    Ho navigato in internet e ciò che riporta El pret……è quello …………
    Il 26 novembre è partita a Milano la raccolta differenziata dell’umido. 400 000 milanesi sperimenteranno ” una raccolta dell’umido con un percorso e processo diverso” da quello adottato fin ‘ora. Secondo me vale la pena di seguire questo esperimento.
    Se la F.O.R.S.U, frazione organica del rifiuto solido urbano, trova la risposta migliore al suo smaltimento beh, ci penso un po’ no?. Ma senz’altro tu sarai informato di questo, pur ‘io non disdicendo quello che ho detto nel commento precedente.
    Da ” ideegrin.it ” Luigi.

  • Luigi ad oggi, non ci sono alternative praticabili rispetto alla raccokta dell’umido. A meno di non fare ognuno il proprio compostaggio domestico o condominiale

  • Nicolantonio Angelo Monaco

    I rifiuti domestici umidi sono una frazione dei rifiuti corporali da sempre immessi in fogna e che confluiscono nei depuratori.
    Tritarifiuti e Compostaggio (individuali e condominiali) per azzerare un filone di costi per il Comune e quindi per la collettività.

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