RINO PRUITI : Il lavoro come identità !
In questi anni si sono aggiunti tanti nuovi modi di assumere il personale (circa 40), e l’elemento che caratterizza queste modalità vorrebbe garantire la flessibilità nell’uso della manodopera da parte delle aziende, ed invece fa prevalere il precariato. Se questa è la situazione per i nostri giovani, a maggior ragione, nel mercato del lavoro, non c’è posto per persone a bassa contrattualità sociale o in condizione di disagio. Nelle attuali condizioni è normale che persone deboli finiscano ai margini del mercato del lavoro o ne vengano escluse. Continua a leggere



