Il Comune di Buccinasco e la Prefettura ricorrono al Consiglio di Stato
Si opporranno alla sentenza del Tar Lombardia che ha annullato la chiusura con interdittiva antimafia di una società di autonoleggio. Il sindaco Pruiti: “La tutela della sicurezza pubblica e della legalità deve prevalere su interpretazioni meramente formali”
Buccinasco (23 marzo 2026) – In merito alla sentenza del TAR Lombardia relativa alla vicenda che coinvolge una società di autonoleggio di Buccinasco, chiusa con interdittiva “antimafia”, il Comune di Buccinasco esprime forte contrarietà rispetto alle conclusioni a cui è giunto il Tribunale amministrativo.
La decisione ha annullato i provvedimenti adottati sulla base della Prefettura di Milano e in raccordo con il Ministero dell’Interno, riducendo però una questione sostanziale di sicurezza e legalità a un profilo esclusivamente procedurale.
Il TAR ha infatti ritenuto decisivo il superamento del termine dei 60 giorni dalla presentazione della SCIA, escludendo la presenza di “sopravvenute esigenze di pubblica sicurezza”.
Una lettura che, secondo l’Amministrazione comunale, rischia di depotenziare strumenti fondamentali di prevenzione.
“Non si può equiparare una interdittiva antimafia, fondata su elementi gravi e su valutazioni di contiguità con ambienti criminali – commenta il sindaco Rino Pruiti – a un semplice diniego amministrativo di sospensione di una SCIA commerciale. Il Comune di Buccinasco ha agito in piena collaborazione con la Prefettura di Milano e nel rispetto delle indicazioni del Ministero dell’Interno, con l’unico obiettivo di tutelare la legalità e prevenire possibili infiltrazioni criminali nel tessuto economico locale. Per queste ragioni abbiamo deciso di proporre il ricorso al Consiglio di Stato, affinché venga ristabilito un principio essenziale: la tutela della sicurezza pubblica e della legalità deve prevalere su interpretazioni meramente formali”.
Ufficio stampa Comune di Buccinasco