Al Prefetto di Milano. Alla redazione de la Repubblica. Lettera aperta sulla visita di J.D. Vance a Buccinasco Italia
Scrivo questa lettera come Sindaco di Buccinasco, ma prima ancora come rappresentante eletto di una comunità che ieri sera è stata completamente ignorata, esautorata, messa da parte.
Nella serata di ieri il Vice Presidente degli Stati Uniti d’America, J.D. Vance, si è recato a cena presso un ristorante di Buccinasco.
Un evento che ha comportato la presenza di un centinaio di mezzi delle forze dell’ordine, strade chiuse, una città di fatto bloccata, cittadini impossibilitati a rientrare nelle proprie abitazioni.
Il Sindaco di Buccinasco non è stato informato. In alcun modo. Da nessuno.
Io, che avrei avuto il dovere e la responsabilità di essere punto di riferimento per i miei cittadini, non ho potuto fornire alcun supporto, alcuna informazione, alcun aiuto. Non per scelta. Ma perché completamente escluso.
Mi chiedo, e chiedo pubblicamente: è questo il rispetto istituzionale tra Stato e autonomie locali? È normale che un Sindaco eletto dal popolo venga messo nelle condizioni di non poter svolgere le proprie funzioni? Perché?
Non si invochi la segretezza. Tutti i principali organi di stampa, ore prima, avevano già pubblicato luogo, orari, dettagli della visita. La notizia era di dominio pubblico. L’unico a non sapere nulla era, paradossalmente, il Sindaco della città coinvolta.
A questo si aggiunge un dato che non può essere taciuto. Da anni chiediamo una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, per prevenire furti e altri reati che colpiscono quotidianamente i cittadini. Da anni non riceviamo risposte.
Eppure, ieri sera, oltre cento mezzi hanno presidiato Buccinasco in poche ore. A noi, per migliorare davvero la sicurezza e la qualità della vita dei residenti, basterebbe anche solo un mezzo in più, stabile, quotidiano. Uno solo. Per non avere più problemi.
E a questo si aggiunge l’amarezza, che diventa indignazione, per quanto scritto dal giornale la Repubblica, che nel dare la notizia sente il bisogno di citare Buccinasco esclusivamente per la sua presunta “reputazione” legata alla presenza mafiosa.
Non vi vergognate?
Perché non raccontate invece:
- della lotta decennale di questa amministrazione alle mafie;
- delle collaborazioni costanti con la Prefettura, con la Direzione Distrettuale Antimafia, con le forze dell’ordine;
- dei percorsi di educazione alla legalità, degli eventi pubblici, delle iniziative nelle scuole;
- delle minacce di morte che ho ricevuto proprio per questo impegno, ignorate da tutte le istituzioni?
- della gestione di tutti e 30 i beni confiscati alle mafie, (in alcuni casi abbiamo dovuto NOI sfrattare i mafiosi che ancora occupavano il bene) subito riutilizzati per fini sociali, con progetti che hanno fatto “scuola”, diventando un riferimento operativo per tutta la città metropolitana di Milano
Buccinasco non è lo stereotipo che fa comodo evocare. Buccinasco è una comunità che resiste, che combatte, che paga un prezzo alto per la legalità. E che meriterebbe rispetto, non etichette.
So bene che questo mio sfogo probabilmente non servirà a nulla. So che qualcuno sorriderà con ironia, forse con fastidio.
Ma io ho il dovere di farlo. Perché difendere Buccinasco è il mio compito. E se non lo fa il Sindaco, non lo farà nessuno !
Rino Pruiti
Sindaco di Buccinasco
Grazie Saverio
Grande Rino, vorrei abbracciarti !!!