Agrivoltaico: una scelta che Buccinasco dovrà saper valutare molto presto.

Come già sapete, 6 km quadrati del nostro territorio, ovvero esattamente la metà, sono compresi nel Parco Agricolo Sud Milano.

La transizione energetica non può essere rimandata. Ma nemmeno possiamo pensare di produrre energia sacrificando indiscriminatamente il nostro territorio agricolo.
La mia posizione è chiara: per il futuro di Buccinasco voglio puntare prima di tutto su fotovoltaico su tetti, edifici pubblici, parcheggi e aree già urbanizzate, evitando nuovo consumo di suolo.
L’agrivoltaico, però, può essere valutato solo dove dimostri realmente di mantenere la funzione agricola del terreno.
Niente distese di pannelli semplicemente chiamate “agrivoltaico”.
Niente terreni agricoli sottratti all’agricoltura.
Niente operazioni speculative mascherate da transizione energetica.
Se si sceglierà di valutare progetti agrivoltaici, dovranno esserci agricoltura vera, monitoraggio delle produzioni, tutela del paesaggio, rispetto delle aree protette e coinvolgimento degli agricoltori.
Questa è la mia idea di sviluppo per Buccinasco: più energia pulita, meno consumo di suolo e tutela concreta del nostro patrimonio agricolo e ambientale.
Ma una scelta politica seria deve partire anche dall’ascolto.
👉 Voi cittadini cosa ne pensate?
Siete d’accordo con questa impostazione?
Oppure ritenete che anche l’agrivoltaico debba essere escluso dai nostri terreni agricoli?

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