#Buccinasco : Il ruolo degli oratori come agenzia educativa

Anche quest’anno l’Amministrazione comunale erogherà un contributo economico di 30 mila euro agli oratori presenti sul territorio riconoscendo il loro valore socio-educativo. Durante il periodo estivo gli oratori offrono per gli adolescenti e giovani l’occasione di mettersi al servizio degli altri, con attività di animazione ludiche e formativa per i più piccoli alimentando i valori dell’altruismo, della solidarietà, del prendersi cura, riconoscendo l’altro come persona, nella sua unicità e specificità. La possibilità di prestare un’opera di servizio di utilità sociale, di sostegno e supporto, prendendosi cura degli altri, con uno sguardo di attenzione rivolto verso l’altro.

“Un altro aspetto socio-educativo svolto dall’oratorio –spiega Giulia Lauciello, consigliera comunale con delega al Welfare – è quello di essere luogo di inclusione perle diverse etnie, per le persone con disabilità intellettiva, sensoriale o motoria offrendo la possibilità e l’opportunità di inserirsi in un percorso che lavora sulle autonomie, sulle relazioni, i legami sociali, la socialità, lo stare insieme contrastando gli stati di isolamento e favorendo il benessere della persona. Una comunità pastorale basata sulla corresponsabilità e collaborazione tra parroci e animatori che si impegnano a promuovere, nell’oratorio dove operano, la comunità educativa creando momenti di aggregazione significativi, alimentando il senso di appartenenza, rendendo le persone protagoniste della propria esistenza, dove ognuno libera le proprie capacità, mettendo le proprie risorse a beneficio dell’intera collettività. Il valore dell’accoglienza accresce l’autostima e la fiducia nell’altro, il dialogo, la condivisione e l’ascolto di esperienze di vita ci portano ad entrare in contatto con noi stessi e con il mondo dell’altro dove trovano posto il silenzio, l’attenzione, l’umiltà, il rispetto, le relazioni autentiche”.

“La formula centrale e ‘vincente’ dell’oratorio estivo? L’animazione come metodo educativo”, spiega Mari Mitzi, ausiliaria diocesana presso l’oratorio S.Adele: “E i maggiori protagonisti di tutto questo a fianco dei bambini – prosegue – sono i nostri adolescenti che si sono preparati a vivere questa avventura a partire da subito dopo Pasqua, insieme, guidati dagli educatori. Sono “bombe” cariche di vita e di entusiasmo, pronte ad esplodere, a coinvolgere e trascinare i tanti bambini che li cercano, li riconoscono di anno in anno, li abbracciano quando arrivano e quando li salutano. Senza di loro non si potrebbe fare l’oratorio estivo! Tutti i bambini e i ragazzi possono venire senza “numeri chiusi” e senza distinzione di appartenenza culturale e religiosa. L’oratorio è luogo di accoglienza e di inclusione. Inutile soffermarsi sulla capacità che ha il gioco di avvicinare e coinvolgere, di far nascere amicizie e di educare alla collaborazione, alla ‘strategia di squadra’, al riconoscimento e all’espressione dei propri talenti”.

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