#Buccinasco: ma che razza di alberi stiamo piantando in via Di Vittorio?

Come sempre si legge e si sente di tutto, spuntano agronomi ed esperti ad ogni angolo, ovviamente tutti affermano verità assolute che spesso sono semplicemente frutto del proprio ego e della propria ignoranza. Sui nuovi alberi sani di Via Di Vittorio si potrebbe raccogliere materiale per un trattato di sociologia, o forse meglio di psicologia… 

Ma qual è la verità? Ecco la scheda tecnica fatta dai – veri – esperti. Buona Lettura .

La Parrotia persica, il cui nome deriva da quello del naturalista tedesco Friedrich Parrot, è un albero deciduo appartenente alla famiglia delle Hamamelidaceae, strettamente imparentata con il genere Hamamelis. È originaria di una catena montuosa dell’Iran e dell’Azerbaigian meridionale ed è endemica nelle montagne di Alborz; è chiamata Persian Ironwood, albero di ferro persiano.

La Parrotia persica “Vanessa”, nome comune Parrozia “Vanessa” ha la seguente classificazione scientifica:

Ordine: Sassifragali
Famiglia: Hamamelidaceae
Genere: Parrotia
Specie: P. persica
Cultivar: Vanessa

È stata selezionata nei reali vivai Alphons van der Bom ad Oudenbosch in Olanda.

Grazie alla buona capacità di assorbimento della CO2 e degli inquinanti, la Parrotia, è molto adatta per l’utilizzo in ambito urbano, coltivata ad alberetto impalcato è raccomandata come alberatura stradale.

SPECIFICHE COLTURALE E AGRONOMICHE

Suolo
Preferisce terreno fertile con un buon grado di umidità, ma ben drenato, non tollerando ristagni. Pur preferendo terreni acidi o leggermente acidi, sopporta senza problemi la basicità del suolo esibendo, in questo caso, una colorazione autunnale tendente al giallo.

Apparato radicale
Nei primi anni d’impianto gradisce irrigazioni dosate. In seguito, in virtù di un apparato radicale importante, la pianta, diventa sempre più autosufficiente.

Temperatura
È una pianta da pieno sole, le temperature elevate non la danneggiano, così come le basse, resistendo fino a meno 20 gradi.

Dimensioni
La cultivar “Vanessa” ha una crescita fastigiata, colonnare, a fiamma; la chioma, decidua, può raggiungere una larghezza di metri 3 – 4 ed un’altezza di metri 12 – 15 m. (ovvero come un palazzo di 5 piani). Avendo una crescita contenuta e regolare non necessita, di fatto, di frequenti e significative potature: la manutenzione risulta essere facile e poco costosa per le casse comunali.

Corteccia
La corteccia liscia, caratteristica, si sfalda gradualmente in piante mature, formando scaglie (in modo simile ai platani) e mostrando un legno con toni di colore che virano dal grigio, al verde, all’aranciato.

Fiori
Minuscoli fiori senza petali con stami rosso brillante, portati in fitti mazzetti lungo i rami, spuntano a tardo inverno – inizio primavera, prima delle foglie. Non sono  particolarmente vistosi, ma, in un periodo in cui il colore dominante è il grigio, non passano inosservati.

Foglie
Le foglie ovali ed alternate sono di un bel colore verde lucido. Al risveglio primaverile le prime foglioline bordate di rosa e rosso sono splendide. In autunno la pianta appare nel suo grande splendore per i colori spettacolari delle foglie che
virano da un rosso acceso, a un aranciato, a un caldo giallo con sfumature rosa violacee, difficili da osservare in altre piante. Il nome “Vanessa” venne attribuito a questa selezione perché le foglie, macchiate di rosso, ricordano i colori delle ali della farfalla Vanessa atalanta. 

Malattie e parassiti
In genere non soffre di malattie. Dato il legno particolarmente duro è tra le piante consigliate dalla Regione Lombardia e da ERSAF secondo il piano di controllo dell’Anoplophora chinensis.

10 commenti

  • gattamelata

    Sindaco,
    ma come siamo messi con l’allergie da polline con queste “Parrotie?”
    Un albero non autoctono, ma mediorientale

  • MANUELA

    Magnifico articolo!

  • RobeNORD

    Sono passato stasera da Via di Vittorio: bellissima ed ariosa.
    Grazie Sindaco.

    Meglio prevenire (togliere piante malate prima che il vento le butti giù…ogni riferimento a Roma è puramente casuale) , che curare le persone ferite o peggio, e/o contare le auto distrutte parcheggiate sotto. Pensiamo solo se veniva giù una di quelle piante in questione intanto che passava la 351… Chi andava in galera? Tu Rino non penso, visto che la tua collega Raggi è ancora libera.
    Avanti così Rino.

    Ciao !!!

  • Anonimo

    Aridatece le Liquidambar pe’ facce e canne!

  • Rossetti Janny

    Rino ma quanta pazienza avete??? Ho letto tutte le cazzate che scrivono quelli della lista buccirinasco e altri casi umani, complimenti hahahaahah

  • Si, scrivono di tutto, non si fermano, non hanno alcun freno… forse è meglio così, una minoranza senza nessuna credibilità politica non ha futuro.

    Gli alberi di Via Di Vittorio non portano allergie conosciute, questo in risposta al commento di testa
    poi reiterato volgarmente.

    Questo è quello che abbiamo, facciamocene una ragione e andiamo avanti.

  • Ale

    Rino, perchè nessuno ha mai pensato a rinnovare la parte di Buccinasco del parco della resistenza? ci sono dei laghi molto grandi e belli che sono coperti da erbacce e alberi crollati. Sarebbe bello ripulire la zona e creare qualcosa simile a spina azzurra

  • Ale, è privata, nel prossimo PGT espropriamo e faremo noi.

  • Gattamelata

    Parco della Resistenza:

    UN ESPROPRIO PRUITARIO??? (Sic!)

  • Martina

    l’esproprio dei laghi del parco della resistenza sarebbe una gran cosa! è scandaloso come un’oasi così bella sia abbandonata a se stessa. è possibile che a Buccinasco abbiamo dei privati che possiedono i posti più belli (vedi via della musica) e al posto di sfruttarli (e guadagnarci), preferiscono lasciarli marcire togliendoli alla comunità?

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