#Buccinasco: Lavoro e integrazione, progettiamo insieme

Pubblicato oggi un bando per individuare un soggetto del terzo settore disponibile alla co-progettazione di un servizio finalizzato all’integrazione della popolazione sinta. Si gestirà l’immobile di via Resistenza, oggi vuoto

Buccinasco (20 novembre 2017) – Un progetto innovativo di integrazione sociale, una collaborazione tra Comune e privato sociale per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, in particolare la popolazione sinta, in un’attività da realizzare nell’immobile di proprietà comunale di via della Resistenza (angolo via Cannizzaro). È stato pubblicato oggi sul sito istituzionaledel Comune il bando per individuare un soggetto del terzo settore disponibile alla co-progettazione e alla co-gestione insieme al Comune di un servizio innovativo e sperimentale, così come prevede il recente Codice del Terzo Settore approvato con Decreto legislativo il 3 luglio 2017. La scadenza per la presentazione delle domande è il 5 gennaio 2018.

“La co-progettazione – spiega l’assessora al Welfare e innovazione sociale Rosa Palone – è uno strumento previsto dalla legge che il nostro Comune sperimenta adesso per la prima volta. Chi si aggiudicherà la co-gestione di questo immobile avrà a disposizione i locali, gli stalli di parcheggio e l’area verde circostante, mentre il Comune si occuperà delle utenze e della manutenzione. Sono sicura che ripensare in sinergia col terzo settore la destinazione di questo spazio inutilizzato ci farà intraprendere la strada giusta perché quando le competenze dell’imprenditoria sociale si fondono con la solidità delle istituzioni non si può che essere vincenti”.

“Questo progetto – aggiunge Martina Villa, consigliera delegata all’Integrazione sociale – è il primo passo verso politiche che guardino al riscatto sociale dei nuclei svantaggiati e della comunità sinta. L’integrazione sarà il frutto di un lavoro di squadra: unendo le nostre reciproche competenze ed esperienze, con questo bando abbiamo avviato l’ingranaggio. Un circolo virtuoso di politiche sociali che guardino alle fragilità e che non abbiamo intenzione di interrompere”.

“L’immobile di via della Resistenza – ricorda infine il sindaco Rino Pruiti – è stato realizzato con fondi previsti nel 2009 dal Decreto Maroni per favorire l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e a rischio di emarginazione della comunità sinta su segnalazione dei Servizi sociali. Continuando a non pesare sulle casse comunali, utilizziamo con grande convinzione lo strumento normativo della co-progettazione che lo stesso legislatore sollecita, spiace davvero leggere le solite bugie e discriminazioni”.

 

4 commenti

  • Coraggio Rino: aspettiamo le critiche dei soliti noti adesso. Di questo si parlava già nel 2004: ora speriamo che tutto vada avanti

  • el pret de ratanà

    Salve! Vengo dalla “Casa del ciclo Pound,” e sono qui per il progetto innovativo di integrazione sociale,
    Bene! Come farebbe lavorare i sinti?
    Alla catena…
    Grazie! Le faremo sapere.

    ….Di montaggio….di montaggio!!

  • el pret de ratanà

    Salve! Vengo dalla “Casa del ciclo Pound,” e sono qui per il progetto innovativo di integrazione sociale,
    Bene! Come farebbe lavorare i sinti?
    Alla catena…
    Grazie! Le faremo sapere.
    ….Di montaggio….di montaggio!!

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