Buccinasco : Il Consiglio comunale ha approvato il Regolamento per l’istituzione del Registro municipale delle Unioni Civili

Con 13 voti a favore e 3 contrari (PDL e UDC) il Consiglio comunale ha approvato il regolamento per l’istituzione del Registro delle Unioni Civili. Grazie al Registro e al riconoscimento delle coppie di fatto, si garantirà uguaglianza e parità di diritti alle coppie di fatto per l’accesso ai servizi del Comune.

Durante la discussione è emersa chiaramente la necessità di non invadere la competenza legislativa dello Stato. È infatti compito dello Stato approvare una disciplina organica nazionale per regolare questo tipo di convivenze. Il governo, d’altra parte, è stato più volte sollecitato sia dalla Corte costituzionale sia dalla Corte di Cassazione.
“Avrei preferito un pronunciamento unanime – ha affermato il sindaco Giambattista Maiorano – anche perché la questione è trasversale agli schieramenti: non mi sento ferito nel mio credo e nei miei valori, il Registro consente il giusto riconoscimento ad uno stato di fatto, la possibilità di esercitare diritti al livello del welfare comunale”.

Chi convive in modo stabile e duraturo siano persone dello stesso sesso o di sesso diverso, ha diritto ad avere tutele civili. Lo prevede l’articolo 2 della Costituzione – “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” – e non lo contraddice l’articolo 29 che riconosce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

13 commenti

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  • Riccardo

    Rino, è possibile avere una copia del Regolamento nella sua ultima versione approvata?
    Sono comunque molto contento per l’esito della discussione matura che c’è stata, l’ho seguita in streaming.
    Sono davvero contento che il comune di Buccinasco, di cui sono residente da pochi giorni abbia fatto un passo importante.

  • Riccardo, si sarà pubblicato online sul sito comunale, così come tutti gli atti della nostra amministrazione.

  • Rosa Palone - presidente consiglio comunale

    Ciao Riccardo,
    venerdì, al massimo lunedì troverai tutto sul sito del Comune (parte destra del sito – atti amministrativi)
    Per ogni evenienza non farti problemi a chiedere nuovamente.

  • Gas

    Complimenti questo e’ un bel passo avanti.

  • Fabio

    Se, come lei ritiene, “l’articolo 2 della Costituzione prevede che chi convive in modo stabile e duraturo siano persone dello stesso sesso o di sesso diverso, ha diritto ad avere tutele civili”, perché la Costituzione poi all’articolo 29 si preoccupa di dare un riconoscimento in più alle coppie che si impegnano tramite vincolo matrimoniale ad accogliere i figli in un progetto stabile (almeno nelle intenzioni) e a concepirli a costo zero, diversamente da quanto possono fare le coppie omosessuali?

    Se era tutto nell’articolo 2, a cosa serve l’articolo 29? Perdoni la mia scarsa competenza in tema costituzionale, sul quale invece riscontro che il consiglio comunale di Buccinasco ritenga di vantare grande autorità.

  • Fabio

    Il consiglio, o i consiglieri Cortiana ed Errante, potrebbero proporre anche un registro per le coppie sposate che desiderano avere un trattamento, a livello di welfare, pari a quelle divorziate o conviventi?
    Trovo che ci sia una forte discriminazione tra chi convive e chi si sposa:
    i conviventi possono scegliere tra due regimi: singoli cittadini, magari con le tutele per i divorziati single, oppure con libera auto-dichiarazione, ottenere pari trattamento degli sposati.

    Invece gli sposati no: agli sposati non è concesso “tenere nascosta” la loro unione. E’ un obbligo dichiararla. E’ un obbligo riconoscerla.

    Ritengo che per garantire uguaglianza e parità di diritti a tutte le coppie debba essere istituito anche un registro di non riconoscimento delle coppie sposate.

    Naturalmente la mia proposta è volutamente paradossale.
    Formulandola in modo più diretto: quali sono le tutele dalle quali erano esclusi i conviventi non sposati, alle quali adesso potranno accedere?
    E’ stata eseguita una stima dei costi che questo riconoscimento avrà per la cittadinanza?
    Come verranno coperti questi costi? Con nuove tasse o con una riduzione di servizi? O ci avanzano i soldi?

    Grazie.

  • Fabio, l’iniziativa è del consiglio comunale, quindi devi rivolgere ai capogruppo le tue domande, in particolare ai Consiglieri Cortiana /Errante. Io faccio parte del potere esecutivo, quindi ti dico che non c’è costo per questa operazione visto che gli strumenti informatici sono gli stessi dell’anagrafe e il personale pure, non sono quindi previsti ulteriori costi amministrativi.

  • Rino,
    rivolgerò senz’altro ai capigruppo del consiglio comunale molte domande, dopo essermi documentato accuratamente sull’articolazione del consiglio comunale.
    Deduco che anche i complimenti rivolti dal utente Gas (“bel passo avanti”) vadano quindi indirizzati al consiglio comunale e non all’esecutivo.

    Desidero approfondire molto questa questione, che mi fa preoccupare moltissimo sia per l’ambiguità in termini di valori di riferimento, sia per le conseguenze legali e, di conseguenza, amministrative alle quali il Comune con questo provvedimento si è esposto. La sorpresa è ancora più forte perché continuo a credere nelle buone intenzioni dei componenti del consiglio e dell’amministrazione su molte altre questioni.

    Permettimi quindi di rivolgerti alcune domande, una alla volta, iniziando dalla seguente:

    A quali aspetti del welfare comunale potranno ora accedere le coppie che si registrano, e ai quali prima non potevano accedere? Puoi farmi anche solo un esempio o indicarmi un fonte in cui siano già stati elencati questi aspetti?
    Ti ringrazio

  • Rosa PALONE

    Evidentemente abbiamo valori differenti, la legge invece, quella è uguale per tutti.

    A breve quando verranno riconosciute dallo Stato le unioni civili e quando verranno magari anche “legalizzati” i matrimoni civili omosessuali (persino papa francesco si è espresso a favore) queste domande che ledono la dignità delle persone per fortuna non avranno più alcun tipo di giustificazione morale.

    Comunque qui trova tutto ciò che desidera sapere.
    http://www.comune.buccinasco.mi.it/statica/DLCC_UNIONI_CIVILI.pdf

  • Per completezza d’informazione rispondo: La proposta prevede che al registro delle unioni civili possano iscriversi due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, non legate tra loro da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione e tutela, ma da vincoli affettivi o di reciproca assistenza; residenti anagraficamente da nel Comune di Buccinasco e coabitanti.

    L’istituzione del registro delle unioni civili non interferisce in alcun modo con la vigente disciplina normativa in materia di anagrafe e di stato civile, con il diritto di famiglia e con altra normativa di tipo civilistico e comunque riservata allo Stato.

    Gli effetti saranno pratici per gli interventi dell’amministrazione comunale nei temi della casa (assegnazione alloggi, graduatoria ecc.) della sanità, delle politiche sociali e dei trasporti che dovranno tenere conto di questa nuova forma di unione.

  • Non volevo dare seguito al commento della signora Palone, che si commenta da sé e alla quale concedo il beneficio di esprimere opinioni personali, magari in modo un po’ burrascoso, cosa che comprendo non possa fare in modo ufficiale per rispetto alla sua carica di presiedente del nostro consiglio comunale.
    Con Rino Pruiti vorrei tenere la discussione sul piano pratico, perché questo è ciò che lo ha sempre contraddistinto. Non parlo di valori, ma di welfare.
    Ma per amor del vero, mi permetto di segnalare a lei, signora Palone, e a chi ci legge, un testo scritto da una delle sue figure spirituali di riferimento, ovvero il citato papa Bergoglio. Si tratta di una lettera scritta quando era ancora cardinale, giacché la informo che da papa non ha esercitato ancora nessuna forma di magistero, e non ha nemmeno espresso alcuna opinione personale sul tema del matrimonio omosessuale, da lei richiamato pur non essendo l’argomento centrale di questo post.
    Buona lettura, se vorrà, e un cordiale saluto.
    Fabio

    Lettera del cardinale Bergoglio ai quattro monasteri carmelitani di Buenos Aires in occasione del voto al Senato della Repubblica Argentina sulla proposta di legge intesa a legalizzare il matrimonio e le adozioni omosessuali (approvata il 15 luglio 2010).

    Buenos Aires, 22 giugno 2010

    Care sorelle,

    Scrivo queste poche righe a ciascuna di voi che siete nei quattro monasteri di Buenos Aires. Il popolo argentino dovrà affrontare nelle prossime settimane una situazione il cui esito può seriamente ferire la famiglia.

    Si tratta del disegno di legge che permetterà il matrimonio a persone dello stesso sesso. È in gioco qui l’identità e la sopravvivenza della famiglia: padre, madre e figli. È in gioco la vita di molti bambini che saranno discriminati in anticipo e privati della loro maturazione umana che Dio ha voluto avvenga con un padre e con una madre. È in gioco il rifiuto totale della legge di Dio, incisa anche nei nostri cuori.

    Ricordo una frase di Santa Teresina quando parla della sua malattia infantile. Dice che l’invidia del Demonio voleva vendicarsi della sua famiglia per l’entrata nel Carmelo della sua sorella maggiore. Qui pure c’è l’invidia del Demonio, attraverso la quale il peccato entrò nel mondo: un’invidia che cerca astutamente di distruggere l’immagine di Dio, cioè l’uomo e la donna che ricevono il comando di crescere, moltiplicarsi e dominare la terra.

    Non siamo ingenui: questa non è semplicemente una lotta politica, ma è un tentativo distruttivo del disegno di Dio. Non è solo un disegno di legge (questo è solo lo strumento) ma è una «mossa» del padre della menzogna che cerca di confondere e d’ingannare i figli di Dio. E Gesù dice che per difenderci da questo accusatore bugiardo ci manderà lo Spirito di Verità.

    Oggi la Patria, in questa situazione, ha bisogno dell’assistenza speciale dello Spirito Santo che porti la luce della verità in mezzo alle tenebre dell’errore. Ha bisogno di questo Avvocato per difenderci dall’incantamento di tanti sofismi con i quali si cerca a tutti i costi di giustificare questo disegno di legge, e che confondono e ingannano perfino persone di buona volontà.

    Per questo mi rivolgo a Voi e chiedo preghiere e sacrificio, le due armi invincibili di santa Teresina. Invocate il Signore affinché mandi il suo Spirito sui senatori che saranno impegnati a votare. Che non lo facciano mossi dall’errore o da situazioni contingenti, ma secondo ciò che la legge naturale e la legge di Dio indicano loro. Pregate per loro e per le loro famiglie che il Signore li visiti, li rafforzi e li consoli. Pregate affinché i senatori facciano un gran bene alla Patria.

    Il disegno di legge sarà discusso in Senato dopo il 13 luglio. Guardiamo a san Giuseppe, a Maria e al Bambino e chiediamo loro con fervore di difendere la famiglia argentina in questo particolare momento. Ricordiamo ciò che Dio stesso disse al suo popolo in un momento di grande angoscia: «Questa guerra non è vostra, ma di Dio». Che ci soccorrano, difendano e accompagnino in questa guerra di Dio.

    Grazie per quanto farete in questa lotta per la Patria. E per favore vi chiedo anche di pregare per me. Che Gesù vi benedica e la Vergine Santa vi conservi.

    Con affetto

    Jorge Mario Bergoglio, S.J.
    Arcivescovo di Buenos Aires

    (Traduzione di Massimo Introvigne)
    fonte originale:
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-matrimoni-gay-linvidia-del-demonio–6017.htm

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