LA CASTA VUOLE TUTTO: Soglia al 5% e no alle preferenze. Primo ok alla riforma della legge elettorale per le Europee

Tutto come da copione. La “casta che governa politicamente, economicamente e mediaticamente il nostro Paese vuole chiudere tutti i “conti in sospeso”. Non potevano più tollerare una modalità di voto per le elezioni del Parlamento europeo che desse ancora spazi democratici alla partecipazione. Lor signori (il vecchio piano della P2 mai scartato), non possono permettere che esista il dissenso e la critica, non vogliono che il Cittadino possa scegliere liberamente il proprio partito e, soprattutto, i propri rappresentanti, decidono loro.
E’ di oggi il “via libera” della Commissione affari costituzionali della Camera alla riforma della legge elettorale per le Europee: sbarramento al 5 per cento e no alle preferenze!
Il testo di legge, presentato dal deputato Peppino Calderisi (Partito delle Libertà, cioè le loro ndr), è stato votato soltanto dalla maggioranza di destra, in quanto i deputati dell’opposizione hanno abbandonato da lunedì i lavori della Commissione per protesta contro la denunciata chiusura a ogni modifica del provvedimento. L’esame della legge a Montecitorio inizierà lunedi’ 27 ottobre. Le elezioni europee sono già state fissate tra il 4 e il 7 giugno 2009 e ogni modifica della legge elettorale proporzionale pura e con preferenze attualmente in vigore, dovrà essere adottata con un anticipo di almeno 6 mesi dalla data del voto.
Il testo definito dalla Commissione prevede una soglia di sbarramento al 5 per cento (il Pd aveva proposto il 4 perchè loro sono democratici veri!); liste bloccate con l’abolizione del voto di preferenza, in difesa del quale si era schierata innanzitutto l’Udc; l’aumento delle circoscrizioni elettorali da 5 a 10; l’obbligo di raccolta firme per le formazioni che non abbiano 3 eurodeputati o 10 parlamentari nazionali eletti; e una quota del 50 per cento di presenza femminile nelle liste… povera Italia e povera Europa!

Rino Pruiti
www.rinopruiti.it

Un commento

  • giuliano

    I politici sono quelli che sono! Peggio x gli italiani che li votano pur conoscendoli: per 50 anni hanno votato gli stessi che, anno dopo anno, li hanno portati allo sfascio. Dopo, per riprendersi votano (e voteranno chissà per quanto tempo) uno che si dichiara “non politico ma uomo del fare” che, però ha sempre vissuto, BENISSIMO, attaccato alla gonna della politica. Colpa della casta o dei fessi che la sopportano?

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