Povera Italia: adesso i medici potranno denunciare i clandestini

Curare gli indigenti, soprattutto i bambini, è un dovere deontologico per tutti i medici, ma è un imperativo etico per un paese civile. Adesso l’Italia ha deciso che i medici potranno (non si capisce bene se sarà obbligatorio o no) denunciare i clandestini che dovessero ricorrere alle loro cure, si è istituzionalizzata la delazione, i dottori trasformati in spioni. E’ un provvedimento contro la vita, contro la speranza di curarsi; porterà solo dolore e odio. Continua a leggere
Strasburgo, 3 febbraio 2009 – Notiamo con totale sconcerto che sulla relazione Laperrouze la delegazione del Partito Democratico ha votato a favore degli emendamenti più importanti sul nucleare, in particolare quelli che chiedono finanziamenti europei per il nucleare, respingendo la prospettiva
Il Partito Democratico continua ad insistere a volere l’accordo con Berlusconi per introdurre una soglia di sbarramento al 4% per le elezioni europee. Veltroni e’ pronto a barattare la posizione del Pd sul federalismo, sulla Rai, sulla giustizia, per una miserabile ragione di bottega, quella di arginare il suo prevedibile insuccesso attraverso una riedizione dell’appello al voto utile, e per raggiungere definitivamente lo scopo dell’eliminazione dei Verdi e della Sinistra dal sistema politico.
In questi giorni Buccinasco è di nuovo al centro delle attenzioni dei media per le sette ordinanze (tutte ancora da leggere e da verificare legalmente), del nostro Sindaco. Sull’argomento mi sono già espresso e la “sintesi” della mia opinione è stata ripresa dal Corriere della Sera del 25 gennaio (clicca
Quanti bambini, quante donne, quanti innocenti dovranno essere ancora uccisi prima che qualcuno decida di intervenire e di fermare questo massacro? Quanti morti ci dovranno essere ancora prima che qualcuno abbia il coraggio di dire basta?
L’Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio. Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno. Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto tutto il nord Italia è stata Seppellita sotto il cemento.