Buccinasco: Il clima cambia e la natura ci presenta il conto
Il cambiamento climatico non significa soltanto estati più calde. Temperature più elevate possono modificare gli equilibri naturali e creare condizioni più favorevoli allo sviluppo e alla diffusione di alcune specie. L’Ifantria è anche un esempio di questa nuova sfida per la gestione del verde urbano.
A Buccinasco abbiamo scelto di non limitarci a intervenire quando l’infestazione è già esplosa, ma di sperimentare metodi nuovi e rispettosi dell’ecosistema.
Quest’anno il Comune ha avviato un progetto pilota contro l’Ifantria. La prima azione è stata l’applicazione di cartoni sui tronchi degli alberi, utilizzati per intercettare e monitorare le larve. Il monitoraggio ha permesso di trovare larve nei cartoni e, allo stesso tempo, numerosi gechi e lucertole, predatori naturali dell’Ifantria, che hanno contribuito al controllo biologico dell’infestazione.
Il secondo intervento è la nebulizzazione di un prodotto biologico, Thuri Bak, programmata nel corridoio centrale di Passeggiata Rossini. Si tratta di un prodotto indicato nella sperimentazione come non tossico per persone e animali domestici e non nocivo per insetti utili come api e coccinelle.
E i primi risultati sono incoraggianti: quest’anno la presenza dell’Ifantria a Buccinasco è risultata molto contenuta.
Ma non ci fermiamo qui. Per capire se queste tecniche funzionano davvero nel lungo periodo, il progetto dovrà essere monitorato anche nelle prossime stagioni. È proprio questo il senso della sperimentazione: verificare, misurare i risultati e migliorare progressivamente le nostre modalità di intervento.
Il clima cambia e anche il modo di amministrare il verde deve cambiare. A Buccinasco scegliamo prevenzione, monitoraggio e soluzioni che cercano di proteggere contemporaneamente le nostre piante e l’equilibrio dell’ecosistema.
Perché affrontare il cambiamento climatico significa anche questo: prendersi cura concretamente dell’ambiente che abbiamo sotto casa.
Rino Pruiti