Nuovi autovelox a Buccinasco: in funzione dal 13 luglio

Già installate da settimane e ben segnalate, le telecamere in via Vigevanese e via della Costituzione registrano la velocità dei veicoli in entrambe le direzioni di marcia. Il limite di velocità è di 50 km/h: rispettando il codice della strada non si corre il rischio di prendere la multa

Buccinasco (29 giugno 2020) – ATTENZIONE! Dal 13 luglio 2020 entrano in funzione i nuovi autovelox installati nelle scorse settimane in via della Costituzione (da Buccinasco verso Milano) e in via Vigevanese (da Milano verso Buccinasco)aggiungendosi alle telecamere nelle direzioni opposte. Per chi supera il limite di velocità di 50 km/h scatteranno quindi le multe. 

Ricordiamo che il limite NON va mai superato su tutto il territorio, così come prescrive il Codice della Strada, a tutela della sicurezza di tutti i cittadini, in particolare i pedoni. Gli autovelox sono stati installati in quelle zone perché ritenute pericolose (anche per incidenti gravi verificatisi in passato): in prossimità del centro abitato il rispetto dei limiti è fondamentale. 

“Abbiamo annunciato i nuovi autovelox da tempo – dichiara il sindaco Rino Pruiti – e nelle scorse settimane le telecamere sono state installate, così come la segnaletica: abbiamo deciso di non attivarle subito per dare la possibilità agli automobilisti di abituarsi alla presenza dei nuovi occhi elettronici. Dal 13 luglio però scatteranno le multe per chi non rispetta il Codice della Strada. Evitare la multa è semplicissimo: non superiamo il limite di 50 km/h”.  

L’articolo 142 del Codice della Strada indica le sanzioni: fino a 10 km/h in più rispetto al consentito, la sanzione varia dai 41 ai 168 euro; tra i 10 e i 40 km/h in più la sanzione varia da 168 a 674 euro; fra i 40 e i 60 km/h in più, la sanzione va da 527 euro a 2.108 euro con sospensione della patente da uno a tre mesi; oltre i 60 km/h la sanzione va da 821 a 3287 euro con sospensione dalla patente da 6 a 12 mesi. L’importo delle sanzioni viene aumentato di un terzo tra le dieci di sera e le sette del mattino (articolo 195 del Codice della Strada).

6 commenti

  • Matteo

    Sindaco, ma con i migliaia di furbetti delle revisioni/assicurazioni beccati tempo fa con le telecamere, che se n’è fatto?
    I varchi sono ancora attivi?
    Rattrista dirlo, ma con le entrate che si genererebbero le possibilità per migliorare il nostro territorio sarebbero infinite…

  • Tutto attivo alla grande

  • Anonimo

    Ma questi nuovi “occhi elettronici,” controllano anche la velocità dei monopattini elettrici??

    Chiedo per un amico

  • Matteo

    Riguardo alle telecamere sul territorio, sarebbe utile ai fini di trasparenza un documento come quello redatto da Zibido, ormai risalente a ben 10 anni fa, con elenco delle ubicazioni e tipologia delle installazioni. Il cittadino come gli assessori, potrebbero avere un quadro più chiaro sul delicato compito affidato a queste telecamere, rispetto ad un loro impiego “a strascico” che risulterebbe del tutto inutile e lesivo per la privacy.

    http://www.comune.zibidosangiacomo.mi.it/export/sites/default/allegati/legge_1509/elenco_videocamere.pdf

    In teoria dovrebbe essere già esposto dal comune di Buccinasco ai fini del trattamento dati, ma personalmente non riesco a reperirlo.
    Spero che si possa fare un po’ più luce in merito. Buon lavoro.

  • Matteo, io speravo un commento diverso, io non mi preoccupo della mia privacy, mi preoccupo della mia sicurezza e di quella della mia famiglia

  • Matteo

    Il connubbio tra sicurezza e privacy è pur sempre una materia delicata, soprattutto di questi tempi digitali.
    Secondo la mia personale veduta, andrebbero tutelate in maniera equilibrata entrambe. Anche perchè un certo grado di sicurezza non potrebbe esistere senza privacy e viceversa.

    Detto questo, la mia “preoccupazione” se così interpretabile, era rivolta soltanto ad ottenere delucidazioni per un confronto personale che volevo fare in merito alla presenza di queste installazioni nel nostro comune, visti anche i recenti avvenimenti nel comune di Como e le loro telecamere a riconoscimento facciale, in teoria non regolamentate dal garante privacy, in pratica già installate.
    Per questioni di trasparenza, la presenza di un elenco esaustivo sarebbe stato il massimo. La mia era solo una proposta.

    Di certo il mio intento non era quello di sminuire la sua attenzione alla “nostra” sicurezza.
    Saluti.

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