#Buccinasco, #nochiacchiere : orario non stop per parrucchieri, estetisti, tatuatori

Buccinasco (18 maggio 2020) – Per sostenere la ripresa delle attività commerciali, oggi il sindaco di Buccinasco Rino Pruiti ha firmato un’Ordinanza contingibile e urgente valida fino al 14 giugno, per consentire l’estensione dell’orario di apertura per parrucchieri, estetisti e tatuatori presenti sul territorio comunale. Da oggi potranno restare aperti dalle ore 8 alle ore 24 dal lunedì alla domenica

Nella stessa Ordinanza il sindaco stabilisce che, fino al 14 giugno, i mercati si svolgeranno in via Bologna il mercoledì e il venerdì, limitatamente alla vendita di prodotti alimentari e seguendo il modello organizzativo disciplinato dalle Linee Guida di Regione Lombardia. In questo modo il Comune, con la Polizia Locale e i volontari della Protezione Civile, potrà assicurare i giusti controlli. 
Gli accessi, quindi, saranno contingentati. L’ingresso sarà in via Bologna/Modena e l’uscita in via della Resistenza. Si potrà entrare solo dopo la misurazione della temperatura e per tutti sarà obbligatorio indossare la mascherina. Guanti e liquidi igienizzanti saranno forniti dagli operatori. 

Nelle aree verdi quali parchi e giardini NON si possono utilizzare giochi per bambini, gazebo, attrezzature sportive. 

“Siamo attenti alle esigenze di esercizi commerciali e utenti – dichiara il sindaco Rino Pruiti – e per questo ampliamo le misure a loro sostegno. Nei giorni scorsi abbiamo tagliato TARI e TOSAP e invitato bar e ristoranti a inviarci le loro proposte per ampliare gli spazi esterni praticamente gratis, oggi pensiamo anche a parrucchieri, estetisti e tatuatori : potranno lavorare 7 giorni su 7 fino a mezzanotte”. 


“Per quanto riguarda i parchi – aggiunge il sindaco – torno a ribadire che è vietato usare i giochi e sostare sotto i gazebo: noi continuiamo a mettere i nastri e puntualmente vengono tolti, dovremo essere inflessibili con chi non rispetta le regole”. 

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

5 commenti

  • caterina stampa

    buongiorno, potrei sapere come mai Regione Lombardia dice che i Tatuatori non possono aprire e non sono menzionati nell’allegato dei servizi alla persona ?
    la ringrazio per la sua cortese risposta in quanto noi abbiamo uno studio di tatuaggio a milano ma ci dicono che non possiamo aprire senza darci ulteriori date per la riapertura
    Cordiali saluti Caterina Stampa

  • Anonimo

    Ma i centri massaggi cinesi allora?

  • Gabriele Rinieri

    buonasera Sindaco, purtroppo a Buccinasco di gente in giro che rispetta sempre meno le regole (assembramenti, nessun uso di mascherino, uso di gazebo etc) se ne vede sempre di più, in compenso vigili, protezione civile etc. che prima si notavano ormai si vedono sempre meno,
    una decina di giorni addietro, dopo averli chiamati perché una ventina di ragazzi andavano in giro senza mascherina, passando vicini agli anziani e sordi a qualsiasi richiamo, mi sono sentito dire “eh ma noi siamo già stati a controllare un altro parco”.
    chi dovrebbe vigilare e garantire questa “inflessibilità” ??
    Cordiali saluti

  • Alcolista anonimo

    Bene Sindaco,
    ora stiamo scoprendo che chi ha ristoranti e bar che in una giornata fatturano quanto me in un mese è in realtà un indigente che sopravvive a stento. Capisco la difficoltà e le prospettive negative, ma non è colpa di nessuno se non si può più riempire i locali come uova come lorsignori facevano fino a tre mesi fa.
    Bisogna capire se il problema è che, riaprendo con le nuove regole, non stanno più in piedi oppure non fanno più il fatturato spropositato che facevano prima, perché le due cose sono ben diverse.
    Conosco diversi ristoratori di Milano e sono tutti ricchi sfondati (per inciso, sono anche quelli che ad agosto e novembre/gennaio chiudono un mese e se ne vanno a Malindi).
    Sospetto che il problema fosse la bolla che si era creata prima, che li aveva abituati ad incassi e marginalità sproporzionati e, francamente, ingiustificati. Vi siete mai chiesti perché, negli ultimi anni, chiunque abbia un nome nella ristorazione a livello nazionale/internazionale abbia aperto una sede a Milano? Si trattava di macchine stampasoldi.

    PS:

    Mal che vada ci siamo tolti la Chinatown dalle scatole, il che non è un male, nevvero Sindaco?

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