Scuola via dei Mille Buccinasco, al lavoro per riparare il guasto

Buccinasco (7 gennaio 2020) –  Questa mattina si è verificato un guasto all’impianto di riscaldamento della struttura di via dei Mille che ospita un nido comunale e una scuola dell’infanzia statale. Non appena ricevuta dalla scuola la segnalazione, i tecnici incaricati dal Comune sono intervenuti in modo tempestivo e l’impianto è ripartito ma purtroppo dopo poco è stato riscontrato un malfunzionamento, un pezzo va sostituito.

Ora si lavora per riparare il guasto in modo che domani la struttura sia riscaldata e le lezioni possano svolgersi regolarmente.

Per tutta la giornata sono state attivate le pompe di calore elettriche presenti in entrambe le scuole. La temperatura non è ottimale ma le strutture sono comunque riscaldate: le pompe di calore infatti sono presenti nella maggior parte dei locali della scuola.

“Ci scusiamo con le famiglie e il personale scolastico per il disagio – dichiara il sindaco Rino Pruiti – purtroppo però i guasti imprevisti possono capitare. Il personale tecnico è intervenuto tempestivamente e per domani ci hanno assicurato che l’impianto sarà funzionante. Per fortuna negli anni scorsi abbiamo dotato la struttura di pompe di calore che, almeno in parte, hanno evitato che la temperatura scendesse in modo eccessivo”.

 

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

17 commenti

  • Luca Balconi

    Ho un figlio che frequenta l’asilo in questione.
    Spero che una volta risolto il guasto non si torni a riscaldare la struttura come in precedenza. Ho quasi esultato quando ho saputo del guasto. Infatti mi preoccupano di più le alte temperature che si tengono all’interno degli edifici: hai bambini, come agli adulti (ma anche all’ambiente), non fanno affatto bene questi sbalzi di temperatura (dentro/fuori).

  • Luca, dovresti parlarne con gli altri genitori che la pensano in maniera opposta, ovviamente il comune fa e farà quello che deve indipendentemente dalle opinioni

  • Luca Balconi

    Buongiorno sindaco,
    Mi sono già confrontato con gli altri genitori e perlopiù sono d’accordo anche loro col fatto che le temperature siano elevate. Persino le maestre se ne lamentano (raccontandoci di dover addirittura porre degli stracci bagnati sui termosifoni).
    In ogni caso, come in fondo dice anche lei, l’opinione conta fino un certo punto, perché la questione di quale sia la temperatura ottimale all’interno di un edificio è opinabile entro un determinato intervallo di temperatura, range definito dalla scienza e di conseguenza dalla legge. A quest’ultima dovrebbe far riferimento il comune, che come dice lei fa quello che deve fare indipendentemente dalle opinioni (e menomale, sono pienamente d’accordo).
    Penso però che se si andasse a registrare quali siano le temperature all’interno dell’asilo, sono quasi certo che le temperature siano oltre i limiti di legge e che quindi il comune stesso non starebbe facendo quello che dovrebbe.
    Non le sto quindi scrivendo di come sia accaldato e rosso in viso mio figlio quando lo vado a prendere all’asilo (dove lo ritrovo con il solo body e i pantaloni, mentre per uscire devo vestirlo con altri 2 strati di vestiti), ma le sto facendo un discorso piuttosto oggettivo.
    Con questo non voglio demonizzare il comune di Buccinasco: sono cittadino buccinaschese da meno di due anni, ma posso dire di trovarmi piuttosto bene e di aver sempre ricevuto la giusta assistenza. Inoltre ci tengo a precisare che condivido il suo operato da sindaco.
    Grazie per l’ascolto.
    Buona giornata.

  • Bene, andrò a verificare le temperature personalmente, grazie

  • Anonimo

    Ottimo sindaco, la politica sul territorio si fà così, controllando di persona … se non si hanno a disposizione tecnici competenti alle dipendenze del comune

  • Anonimo

    Non si capisce come mai nelle strutture pubbliche le temperature debbano essere superiori a quelle consentite dalla legge.
    Noi cittadini ci facciamo “un mazzo” per tenere il riscaldamento sotto controllo per evitare dei salassi nelle bollette di Metano e Energia Elettrica (e comportandoci in questo modo riduciamo anche l’inquinamento), e poi le nostre tasse vengano sperperate per scaldare a 24 gradi gli uffici pubblici.
    Sarebbe ora (anzi è ora di finirla) di tenere questi comportamenti antieconomici dato che chi paga è sempre Pantalone, ossia la collettività
    In italia, come al solito, chi fà le leggi è anche chi non le rispetta, anzi, molte leggi sono fatte per favorire i pochi

  • Anonimo

    Temperature oltre i 20 gradi: si viola la legge, si fa un danno all’ambiente e anche al portafogli. Nonostante ci siano limiti precisi alle temperature massime in case, uffici e negozi, i “furbetti del termostato” non mancano, specie a Buccinasco.

    Dice la Legge:
    La temperatura interna non dovrà quindi superare, si legge nel DPR numero 74/2013, negli uffici così come nelle scuole e nelle case i 20 gradi centigradi con 2 gradi di tolleranza. Negli edifici adibiti, invece, ad attività artigianali e industriali il limite è 18 gradi.28 dic 2016
    Chi del Comune deve controllare, e far rispettare queste disposizioni di legge?
    E se queste non vengono rispettate chi deve sanzionare il Comune?

    L’ordinanza del sindaco stabilisce che gli accertamenti sul rispetto dei vincoli di temperatura imposti dall’ordinanza siano di competenza della polizia municipale. Spetta loro il compito di accertare se, tanto in casa quanto nei posti di lavoro, posti pubblici, asili, scuole, i Buccinaschesi aprono un po’ troppo il gas. Al momento non si ha notizia né di controlli effettuati, né tantomento di sanzioni.

    Quindi il Comune è il controllore, e diventa il controllato di se stesso…. E dovrebbe auto sanzionarsi?

    IL danno all’ambiente e ai Nostri portafogli continua imperterrito
    Purtroppo

  • Anonimo. una gran raccolta di luoghi comuni e cose non vere… tutti gli impianti sono telecontrollati, nei nidi e in altre strutture con utenza fragile la normativa non vale

  • Luca Balconi

    Allora c’è un problema a livello normativo. Persino i pediatri si lamentano delle situazioni di temperatura e umidità inadeguate negli asili nido (in generale, non solo a Buccinasco).

  • Luca Balconi, sono state fatte istanze e raccolte firme per aumentare ulteriormente la temperatura. Ora è tutto sotto controllo, decidiamo noi, va bene così

  • Luca Balconi

    Devo ammettere che in questi giorni è accettabile il clima all’interno dell’asilo, ci saranno stati dei problemi prima del guasto.
    In ogni caso non comprendo il suo approccio sindaco. Non sto mettendo in dubbio l’autorità delle istituzioni, ma volevo solo commentare una situazione che mi sembra inadeguata, dal mio punto di vista, come le avevo già scritto. Che sia controproducente vivere in ambienti riscaldati tanto quanto siamo abituati non lo dico io comunque, ma la scienza. Mi chiedo quindi a cosa fa riferimento la legge se non alla scienza per una questione del genere, per quello ho scritto che c’è un problema a livello normativo, tutto qua.
    Io ho rispetto nelle istituzioni, sia chiaro. Se è regolare così mi adeguo, ma penso di poter esprimere un dissenso.
    Il suo dialogo poco costruttivo mi lascia comunque un po’ perplesso. Sono state fatte delle istanze per aumentare le temperature e ora la situazione è sotto controllo per quale motivo?
    Decidete Voi (chi?) senza ascoltare nessuno?
    Su quale base si decide la temperatura se, da quanto dice Lei, l’asilo sfugge alla normativa per il fatto che è frequentato da “utenza fragile”? In base a cosa si decide quindi di alzare o abbassare?
    Mi informerò meglio. Non c’è bisogno che risponda.
    Grazie

  • Luca, il fatto che io mi confronti a 360 gradi, con ogni mezzo ed in ogni luogo ha un prezzo, il prezzo da pagare è per me oneroso in termini di tempo e come stress psicologico. Le faccio un esempio: ho dovuto cancellare (qui) almeno una decina di commenti che la insultavano per le sue parole, altrettanti che scrivevano altre amenità, tengo solo pochi commenti costruttivi come il suo. Dire che decidiamo noi vuol dire fare le cose con buonsenso, la domotica dell’asilo permette regolazioni ad hoc in funzione delle temperature esterne e delle attività che si svolgono, ovvero nella stanza della “nanna” ci deve essere una temperatura, nelle stanze didattiche/di gioco un’altra. Il comune non è li, il comune no ha ne personale ne operai da decenni, tutto è affidato a ditte terze in appalto che si relazionano direttamente con il personale scolastico che è competente nel merito, specialmente oggi con le nuove regole per gli educatori. In sintesi all’asilo statale comanda lo stato, il comune mette solo l’immobile e tutti i soldini necessari. Non ho qui il tempo per dare risposte più puntuali. Grazie. Saluti

  • Luca Balconi

    Capisco pienamente e immaginavo tutto quello che mi ha appena scritto. Mi scuso quindi per l’insistenza. Comunque non cercavo risposte, volevo solo commentare una situazione.
    Grazie! Buona giornata e buon lavoro.

  • Anonimo

    Egr. Sindaco

    Non pensavo che le mie “amenità” La portassero ad uno stress psicologico, e me ne dispiaccio. Comunque sia, il suo ultimo commento mi è sembrato un po’ “pilatesco”

    Anche se tutto è affidato a ditte terze in appalto, alla domotica; (parola roboante,quindi vincolati da un algoritmo facile a essere manipolato) che si relazionano direttamente con il personale scolastico;
    chi Le dice che eseguano pedissequamente, le Normative se poi il Comune se ne disinteressa, non facendo controlli causali?
    Non deve per forza ricadere tutto sule Sue s..palle!
    Deleghi ad altri Assessori il compito; e perché no! Alla Polizia Locale.

    In fede

    Ps.

    Ma c’è poi andato come aveva promesso a verificare personalmente?
    Mah!

  • Carneade

    Perché, quando vado a pagare le multe in Municipio in Inverno, le temperature sono sempre alte, e insopportabili.
    Qualcuno me lo potrebbe spiegare??

    Carneade

  • Matteo

    Il dilemma della temperatura ideale è un classico dei luoghi frequentati dal pubblico (che siano uffici, scuole, edifici statali, comunali, privati, poco importa). Le “guerre” per abbassare l’aria condizionata, aprire le finestre, o toccare il termostato, sono infinite oltre ad esistere da sempre fra impiegati, studenti, e addetti vari che popolano luoghi pubblici.

    Soggettivamente parlando ognuno avrà sempre un range di temperature ideali che preferisce mantenere in un determinato luogo. Il fatto è che non si potrà MAI accontentare tutti se non rimanendo all’interno di un media legale dettato anche dal buon senso.

    Un modo per mitigare tutto questo, secondo me, sarebbe permettere agli operatori che lavorano e “vivono” la struttura in questione, l’accesso al termostato o al dispositivo che regola la temperatura. Poi che non sia fattibile è un altro conto, e che porterebbe solo ad altri problemi è un’ipotesi.

    Un applauso al Sindaco che prende ogni questione a cuore, e “perde tempo” a spiegarci tutto.

  • Anonimo

    Ma i “Gretini! Cosa dicono?

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