Buccinasco : “Diamo la cittadinanza onoraria a Liliana Segre”

Buccinasco (8 novembre 2019) – Da ieri, giovedì 7 novembre, due carabinieri accompagnano in ogni suo spostamento la senatrice a vita Liliana Segre, in seguito alle minacce e gli insulti via web (circa 200 al giorno) e agli striscioni di Forza Nuova apparsi in occasioni di uscite pubbliche a Milano. Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, testimone dell’orrore dello sterminio nazista che da anni racconta a migliaia di ragazzi nelle scuole, oggi ha la scorta. Una sconfitta per il nostro Paese. Un’urgenza prendere posizione, aggiungersi idealmente alla scorta, fare memoria.

Ecco perché il sindaco di Buccinasco Rino Pruiti intende proporre al Consiglio comunale di conferire a Liliana Segre la cittadinanza onoraria.

“Nel suo primo discorso al Senato – spiega il primo cittadino di Buccinasco – Liliana Segre ci ricordava che si dovrebbe dare idealmente la parola a quanti non sono mai tornati dai campi di sterminio e che ‘salvarli dall’oblio non significa soltanto onorare un debito storico verso quei nostri concittadini di allora, ma anche aiutare gli italiani di oggi a respingere la tentazione dell’indifferenza verso le ingiustizie e le sofferenze che ci circondano. A non anestetizzare le coscienze, a essere più vigili, più avvertiti della responsabilità che ciascuno ha verso gli altri’”.

“Come cittadino e come sindaco – continua Pruiti – ritengo importante assumermi la responsabilità di dire a gran voce da che parte sto, di affermare i valori su cui è nata la nostra democrazia, l’antifascismo e la Resistenza e di non chiudere gli occhi o minimizzare di fronte all’odio e alla violenza sempre più diffusi nel nostro Paese”.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

4 commenti

  • sax

    E una raccolta firme a sostegno della bellissima proposta?

  • Parte finale dell’articolo di Repubblica…..mi pare molto interessante…

    ….Ma, paradossalmente, la notizia della protezione per la Segre ha animato ancora di più i “leoni da tastiera”: sui social gli insulti hanno avuto un’altra impennata. “È una vergogna per l’Italia che una sopravvissuta alla Shoah di 89 anni sia attaccata in questo modo”, denuncia Efraim Zuroff, direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme. “Ma tutti i vertici della nostra comunità sono scortati: il Paese ha fallito”, dice il vicepresidente di Roma Ruben Della Rocca. Matteo Salvini, ieri, ha prima minimizzato la notizia della scorta per la Segre: “Anch’io ricevo minacce”. Salvo poi correggersi nel pomeriggio: “La senatrice ha tutta la mia vicinanza: dirsi antisemiti è da ricovero”. I leghisti, la loro posizione, però la ribadiscono: il sindaco di Pescara, Carlo Masci, dice no alla cittadinanza onoraria alla Segre: “Mancano i legami con la città”.

  • Debora Uberti

    Mi trovo ad apprezzare molto la sua proposta. Le persone sensibili ed intelligenti non possono che sostenerla in questa intenzione. C’è purtroppo bisogno di segnali forti e costanti. Le nuove generazioni vedono a questo passato come a qualcosa di lontano, e chi è meno giovane spesso dimentica troppo in fretta il male, al punto da negare addirittura che ci sia stato.

  • Anonimo

    Salvini: “Io come la Segre”, poi mostra timbro del Papeete sul braccio.

    (Lercio)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.