#BUCCINASCO: 18APP, IL BONUS PER I DICIOTTENNI (MA ANCHE PER GLI ESERCENTI) DA SPENDERE IN CULTURA

bonus_18_anniLa Legge di stabilità ha destinato 500 euro alle ragazze e ai ragazzi nati nel 1998 da spendere per l’acquisto di libri e biglietti o abbonamenti per cinema, teatro, concerti, accesso a musei, mostre, fiere culturali. Un’opportunità anche per i 330 diciottenni di Buccinasco.

Sono circa 330 le ragazze e i ragazzi di Buccinasco che nel 2016 hanno compiuto 18 anni (o li compiranno sino a dicembre). Per loro, come per i loro coetanei di tutta Italia, la Legge di stabilità ha previsto un bonus di 500 euro da spendere in cultura.

“È l’iniziativa “18app”. L’idea è che per ogni euro investito in sicurezza – dichiara l’assessore alla Cultura e Istruzione David Arboit – sia doveroso investire un euro in cultura perché la formazione e l’istruzione garantiscono la qualità della vita personale e della cittadinanza e quindi, indirettamente, contribuiscono anche a garantire sicurezza. Ai diciottenni vogliamo inoltre dare simbolicamente il benvenuto nella comunità adulta investendoli di una responsabilità: diventare eredi del più grande patrimonio culturale del mondo.”

Chi diventa maggiorenne potrà così, per oltre un anno, spendere 500 euro entrando nei musei o nelle aree archeologiche, vedendo un film, una mostra o uno spettacolo teatrale, ascoltando un concerto, comprando un libro.

Come funziona?

Occorre registrarsi on line sulla piattaforma www.18app.it.

La procedura deve essere eseguita sia dai ragazzi sia dagli esercenti. I diciottenni devono prima iscriversi a Spid inserendo i dati anagrafici, di residenza e un recapito valido (mail o cellulare); gli esercenti si registrano tramite le credenziali in loro possesso fornite dall’Agenzia delle Entrate.

Per acquistare i beni vengono generati dei buoni, da spendere dai giovani nati nel 1998 fino al 31 dicembre 2017 in modo da non penalizzare chi è nato negli ultimi mesi dell’anno. I diciottenni potranno registrarsi fino al 31 gennaio 2017, gli esercenti sino al 30 giugno 2017.

La webapp è strutturata in modo da operare la scelta per ambito/esercente/bene. Una volta compiuta la scelta, il beneficiario indica data e importo totale del buono. Il sistema genera il buono (legato all’identità del diciottenne) che è univoco e può essere salvato in formato pdf o in visualizzazione Qr Code o Barcode.

I 500 euro potranno essere spesi per:

  • Biglietti o abbonamenti per cinema e teatro
  • Biglietti per concerti e altri spettacoli dal vivo
  • Libri
  • Biglietti per accesso a musei, mostre, aree archeologiche, monumenti, gallerie, fiere culturali, parchi naturali.

3 commenti

  • Una volta ti insegnavano a non spendere e ti aprivano il “LIBRETTO DI RISPARMIO”….perché risparmiare e avere dei soldini da parte dava appunto SICUREZZA per il futuro incerto.

    Adesso pronti via un milione di lire da spendere e spandere…..e la chiamano CULTURA….!!

    E la cultura del risparmio dove la mettiamo ?

    VOTO DI SCAMBIO, CHIAMIAMOLO CON IL SUO VERO NOME…

    TENTATIVO DI CORROMPERE CHI VA LA PRIMA VOLTA A VOTARE ……

    E’ UNO SCHIFO…SI PUO DIRE CHE E’ UNO SCHIFO ?

    ABBIAMO UN DEBITO PUBBLICO DA PAURA E INVECE DI RIDURLO CREIAMO ULTERIORE DEBITO AI NOSTRI FIGLI…….COMPLIMENTONI……….!!!!

  • Pingback: #BUCCINASCO: 18APP, IL BONUS PER I DICIOTTENNI (MA ANCHE PER GLI ESERCENTI) DA SPENDERE IN CULTURA - Rino Pruiti [il blog] Buccinasco - Webpedia

  • Ieri sono stato (nuovamente) a visitare ciò che resta di expo, una forma pubbliciaria di “Regione lombardia” (forse un filmato) parlava di una tessera annuale per accedere a tutti i musei lombardi, 45 euro per un anno.

    Io, milanese con ascendenza lombarda che risale alla fine del 1200, pensionato da tempo risiedo ora al mare, ma sono spesso a Milano ed ero a Buccinasco la settimana scorsa.

    Pago molte tasse nei comuni lombardi, spesso in cambio di nulla (basta pensare ai rifiuti …. ).
    Scoccia pagare tasse inique anche se mi rendo conto benissimo che il servizio và mantenuto e pagato (in parte) anche da chi ne fà uso parziale.

    Certo che se “a chi paga le tasse” venisse data la possibilità di accedere “ai musei lombardi” con una tessera a scalare fornita da chi riceve soldi, si otterrebbero vari vantaggi,
    innanzi tutto visitare e conoscere fà bene,
    poi avere un “riconoscimento” da parte di chi riceve il nostro “contributo” migliora il rapporto,
    aggiungerei che quando qualcuno ci viene a trovare (dal qualche parte del mondo) poter fare da Cicerone mostrando qualcosa di particolare ed ignoto a chi arriva qui per visitare il Duomo e la Scala …. è molto vantaggioso per la reputazione e la stima verso l’esperto lombardo e per le casse dei musei visitati rimpinguate dai versamenti in valuta estera ….

    Meditate amministratori locali, potrebbe risultare un vantaggio a costo zero.

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