#Buccinasco sogna un polo tecnologico che formi i giovani

icteuropedi Francesca Santolini – UN POLO tecnologico, una vera e propria eccellenza nel campo dell’information & communication technology. E ciò che vorrebbe il vice sindaco Rino Pruiti per la “sua” Buccinasco. Un sogno che, dati e struttura, potrebbe facilmente diventare realtà. Tante le conseguenze positive: un passo avanti nel tentativo di smuovere il mercato del lavoro e, perché no, offrire una serie di seivizi di cui potrebbero usufruire anche i Comuni limitrofi.

In sostanza la proposta è semplice: il Comune metterebbe a disposizione la logistica – ci sono già attrezzate stanze con scrivanie ergonomiche, lavagne luminose e aria condizionata e la fibra ottica mentre le società dovrebbero spostare nel Comune la formazione, il know-how e la cosiddetta pratica resa possibile grazie ai loro computer di ultima generazione.

Unendo questi elementi, proprio da Buccinasco potrebbero emergere le “skill”- profili professonali – al passo con i tempi. Ma andiamo con ordine. Tutto è partito anni fa, quando gli investimenti nel settore dell’innovazione ponarono Buccinasco a essere già un passo avanti rispetto a molti altri enti locali. A questo si aggiungono gli ultimi dati emersi dal rapporto «professioni e lavoro nel ventunesrmo secolo» curato dal «think tank Glocus»: – clicca QUI link interno – entro il 2015 si prevede che in Europa ci saranno circa 900mila posti di lavoro che si creeranno e che – probabilmente – pochi italiani saranno in grado di occupare a causa della scarsità di figure professionali dell’ICT.

Oggi mancano progettisti di sistemi informatici, consulenti di software, analisti e sviluppatori di applicazioni, esperti di usabilità e accessibilità, medici e operatori sanitari specializzati nella domotica, ingegnieri esperti nella tecnologie a basso impatto ambientale, esperti di sicurezza dei sistemi.

«QUESTO perché le nostre aziende non investono più in formazione, la scuola non sa nemmeno cos’è l’information and comunication technology e i giovani non sanno come orientarsi – spiega il vice sindaco Rino Pruiti -. Per fare corsi e formazione di questo livello ci vogliono società specializzate e serie, vorrei quindi tentare di convogliarle su Buccinasco, garantendo loro le sedi fisiche dei corsi e altri incentivi come la cablatura e l’infrastruttura di rete.

Questo potrebbe abbattere i costi e permettere ai nostri cittadini di avere un’occasione in più. Vediamo se sarà possibile, comunque ci proveremo».

Ai corsi, oltre ai dipendenti delle aziende potrebbero partecipare anche i singoli, a prezzi accessibili. «L’obiettivo è creare posti di lavoro - prosegue l’assessore alle innovazioni tecnologiche – . Il problema dell’occupazione è al centro della nostra attenzione. Infatti, a breve partirà lo “sportello lavoro” telematico che, grazie ad un software innovativo prodotto in house da una cooperativa di tipo B che ha vinto l’appalto, sarà in grado di intrecciare l’offerta e la domanda e dare, ci auguriamo, risposte concrete».

francesca.santolini@ilgiorno.net
IL GIORNO 18 luglio 2013


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