Regolamento pet-friendly a Buccinasco

phpThumb_generated_thumbnailBuccinasco – STOP all’allestimento di circhi con animali ma, anche, un no deciso a quegli spettacoli viaggianti che vedono esibirsi rettili e animali acquatici. L’amministrazione comunale di Buccinasco non ha dubbi sulla posizione da tenere circa le autorizzazioni rilasciate da alcuni enti locali ai circhi equestri: permessi che, negli ultimi anni hanno suscitato la rabbia di associazioni animaliste impegnate nella difesa degli amici dell’uomo. Così mentre il divieto a far esibire animali era già stato confermato negli anni addietro, ora amministratori e associazioni sono alle prese con la stesura di un nuovo regolamento comunale che impedisca qualsiasi tipo di spettacolo.

Anche quelli che farebbero esibire un piccolissimo pesce rosso. «Quando ero all’opposizione ho presentato una modifica al regolamento relativo ai circhi per renderlo più restrittivo – spiega il vice sindaco, Rino Pruiti – e la proposta era passata all’unanimità. Ora, insieme al collega assessore all’ecologia Samuele Venturini con la collaborazione dell’associazione animalista Tom & Jeny stiamo riscrivendo il regolamento incorporando anche gli animali acquatici e i rettili che nel vecchio documento erano rimasti esclusi». In regolamento completo- che prevede un divieto a trecentosessanta gradi – dovrà poi essere approvato nel corso di uno dei prossimi consigli ma, una volta passato, non permetterà più a nessuno spettacolo o ad alcuni circo che porta con se animali, non solo di esibirsi ma, anche, di accamparsi nel comune di Buccinasco.

«Tutti gli esseri viventi hanno una dignità e non è né umano, né etico né etologicamente corretto per queste creature essere usate come oggetti di spettacoli e attrazioni per il solo fine economico. -ha detto l’assessore · Venturini -. Che educazione si insegna ai giovani? Lo sfruttamento, che non è da considerarsi arte o lavoro, non deve essere tollerato per nessun essere senziente».

Intanto, proprio nei giorni scorsi nella vicina Assago gli animalisti dell’associazione avevano effettuato una protesta sotto il Comune per lamentare la presenza di un circo che, tra le varie attrazioni metteva in pista esibizioni di animali costretti a vivere in cattività e sottoporsi a estenuanti allenamenti. Comportamenti che, secondo i più sensibili ma, anche, secondo la zooantropologia o l’etologia razionale precludano quello che è il benessere animale, un diritto che dovrebbero essere garantito anche agli amici dell’uomo.

Francesca Santolini
IL GIORNO 8 gennaio 2013

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