Buccinasco : Al via il percorso verso l’adozione del nuovo PGT

Ieri in aula consiliare si è svolta la prima conferenza di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) aperta alle parti sociali, il primo passo di un percorso che dovrà concludersi a fine dicembre, termine entro cui il Comune di Buccinasco dovrà adottare il nuovo Piano di Governo del Territorio

– Buccinasco (6 settembre) – Tempi contratti per l’adozione del nuovo PGT. La norma regionale prevede infatti la scadenza del 31 dicembre 2012, come è stato confermato lo scorso 24 luglio all’incontro tra il sindaco Giambattista Maiorano e l’assessore regionale al Territorio e urbanistica Daniele Belotti.

Di conseguenza, secondo quanto prevede la legge regionale 12 del 2005, è già stato avviato il procedimento relativo alla redazione degli atti del Piano e chiunque fosse interessato, può presentare istanza entro e non oltre il giorno 1 ottobre 2102.

Intanto ieri (mercoledì 5 settembre) si è svolta la prima conferenza di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) aperta alle parti sociali.

“Non possiamo che augurarci che sia la volta buona – afferma il primo cittadino – siamo costretti ad accelerare, ma dobbiamo farcela”. Non si comincia da zero: l’impianto generale dei precedenti tentativi è tuttora valido anche se il quadro va aggiornato e reso compatibile con la dimensione raggiunta in questi ultimi anni da Buccinasco.

A guidare l’Amministrazione Maiorano, inoltre, alcuni punti fermi: dal non consumo di suolo al riutilizzo delle aree dismesse sino al rilancio, la valorizzazione e la fruizione intelligente del Parco Agricolo Sud Milano, oltre al ridimensionamento quantitativo delle nuove volumetrie.

Oltre all’aggiornamento dell’analisi ambientale, il nuovo documento deve tener conto del Piano provinciale (PTCP) approvato lo scorso giugno e altri piani di settore, in coerenza con le linee del programma di sindaco e Giunta. L’Amministrazione Maiorano, contrariamente alla precedente, si oppone alla creazione del deposito per la nuova linea 4 della metropolitana (previsto nella prima fase tra i quartieri Ronchetto di Milano e Robarello di Buccinasco e successivamente da trasferirsi in un’area di Buccinasco al confine con Corsico e Trezzano) perché in contrasto con la necessità di valorizzazione ambientale che la stessa Provincia richiede e con lo sviluppo del Parco delle Risaie. Inoltre al posto di un nuovo svincolo della tangenziale Ovest, Buccinasco propone la ristrutturazione di quello attuale.

Viabilità e mobilità sono temi centrali nel nuovo PGT, così come la sostenibilità ambientale e il non consumo di suolo: non solo saranno ridotti i nuovi insediamenti rispetto alle ipotesi degli scorsi anni (da 1600 a 1200 nuovi abitanti in più ndr), ma si potrà costruire solo in aree dismesse, destinando quote significative all’edilizia residenziale pubblica. Fondamentale anche il recupero urbanistico dei nuclei rurali, con l’obiettivo di mantenere le attività agricole ancora in funzione, limitare il numero di abitanti e privilegiare l’edilizia convenzionata.

“Vogliamo un percorso chiaro e ci auguriamo partecipato” – afferma il sindaco Maiorano – a noi interessa difendere il bene comune, chiedo a tutti un contributo”. Ciascuno può essere portatore di idee e proposte che arricchiscono e rendono il risultato il più vicino possibile alle esigenze della città. Spetta all’Amministrazione la presentazione del progetto complessivo (in programma a breve assemblee aperte a tutta la cittadinanza), a ciascuno la possibilità di dire la propria e vedere riconosciute, qualora convincenti, le proprie intuizioni e abilità.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco
Maria Ficara

8 commenti

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  • Ma che in film arriverà/arriverebbe la linea 4 della metro ai confini di Buccinasco?

  • fcoraz, che fai dubiti ?!!! Uomo di poca fede, vedrai che la fanno e si va a Linate in un lampo!

  • Dunque, Famagosta-Assago Forum 7 anni di lavori per costruire una strada ferrata dal tracciato perlopiù esterno (meno di 5000 metri): per farne una sotterranea lunga più di 10 km, magari entro il 2212, a mio avviso ce la si può fare.

  • edmondo dantes

    Negli stessi 7 anni che ci hanno messo a costruire il tratto famagosta-assago sapete cosa hanno fatto a partire dal 1964? Leggete qui http://it.wikipedia.org/wiki/Metropolitana_milanese#Storia ed in particolare:”La prima sezione da Lotto a Sesto Marelli (21 stazioni) venne inaugurata il 1º novembre 1964, dopo 7 anni di lavori di costruzione. La linea si estendeva per 12,5 km di lunghezza, e la distanza media tra le stazioni era di 590 m.”
    I realizzatori del progetto M2 assago (se avessero dignità) dovrebbero licenziarsi e darsi all’ippica…. come cavalli da soma. 7 anni per avere 2 fermate ancora incomplete e in uno stato pietoso….

  • Roberto

    Per avere un discorso chiaro e partecipato proporrei di fare la prossima riunione alle ore 09 di un lunedì mattina qualsiasi…..
    Sempre meglio di un mercoledì alle ore 16….!!

  • Roberto ci sono due mesi per la “partecipazione”, ci saranno serate ecc. , quello che è stato attivato è semplicemente l’iter obbligatorio per rimanere nei tempi. In ogni caso si può sempre mandare degli elaborati direttamente agli uffici. Poi, dopo l’adozione, si potranno presentare (per tre mesi) le osservazioni che verranno valutate una per una prima dell’approvazione definitiva. Se in 6 mesi non trovi il tempo per partecipare significa che non lo vuoi fare 😉

  • Alberto Schiavone

    Ma.. ^_^

     Se chi partecipa poi capisce fischi x fiaschi, lucciole x lanterne, appartamenti nuovi x cittadini nuovi… Insomma (!)

    Prima  di erogare con orgoglio il proprio “contributo costruttivo” bisognerebbe assicurarsi di non essere uno di quelli che non han capito una cippa, tipo Saccio&Co.

    Altrimenti facciamo i soliti discorsi pseudotecnici (si legge retorici) che non servono a niente e piacciono tanto ai tonni affamati, ansiosi di ricamarsi un ruolo invece che svolgere un incarico.

    E mi fermo qui (x ora), poi vedremo…

    ” Le due città gemelle non sono uguali, perché nulla di ciò che esiste o avviene a Valdrada è simmetrico: a ogni viso e gesto rispondono dallo specchio un viso o gesto inverso punto per punto. Le due Valdrade vivono l’una per l’altra, guardandosi negli occhi di continuo, ma non si amano.” Italo Calvino, Le città invisibili.

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