BUCCINASCO: «MAZZETTE» SULLE MULTE SMASCHERATE DALLE IENE

Buccinasco – Un clamoroso servizio in onda a tarda serata su Italia1 ha scoperchiato un calderone sospettato da molti: sulle multe del rosso-stop c’è una «cresta» che in certi frangenti diventa vera e propria tangente. Il vivace e strabico giornalista di turno, ottimo segugio come si confà alla compagine della trasgressiva trasmissione, ha preso ad esempio proprio Buccinasco mettendo alla berlina, dati alla mano, un ausiliario della sosta (Ugo Ragni) e punzecchiando il comandante dei vigili urbani Matteo Lai. Questo Ragni risulta essere residente a Buccinasco ma non dipendente comunale, bensì un lavoratore della ditta appaltatrice cui è stata data la qualifica di «ausiliario» semplicemente per un obbligo formale: ha infatti il compito di verificare tecnicamente rullini e macchinette che scattano le foto. Non è dato sapere se ritoccandole, anche perché di fronte alla precisa domanda di Mauro Casciari, il diretto interessato ha voltato le spalle andandosene.
C’è di più: con l’aiuto di un «pentito» opportunamente schermato per impedirne il riconoscimento (sfocato il viso, banda nera sugli occhi) la iena ha spiegato il meccanismo delle truffe. Che sono di due tipi: la prima è la taratura del giallo che più è corto più porta multe, la seconda è la percentuale sulle contravvenzioni che la ditta versa a seconda dei casi a vigili o amministratori. In questo caso la trasmissione ha dimostrato che al figlio dell’ausiliario venivano riconosciuti alcuni introiti per ciascun verbale. Cattivi cattivoni, non si fa, è stata la morale del servizio. Il sindaco Loris Cereda ha passato la mattina di sabato al telefono per rispondere a decine di chiamate sulla questione: «Ho dato ordine di verificare personalmente il nuovo bando per evitare simili giochetti. Difendo comunque la scelta degli autovelox e dei T-red, purché non diventino un modo per far soldi ai danni dei cittadini. Confesso che io stesso ho preso 250 euro di multa per eccesso di velocità quest’estate in Abruzzo. Ho pagato come chiunque altro. I miei operatori sono assolutamente estranei a qualunque tipo di percentuale o tangente sulle multe. Per quanto riguarda l’ausiliario della sosta, non lo conosco e posso assicurare che non prende soldi dal Comune».

fonte: La Gazzetta del Sud Milano

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