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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Le ultime elezioni europee sono state per Sinistra e Libertà, e quindi per i Verdi, un fallimento come già un anno fa era accaduto alla Sinistra Arcobaleno. Come Ecologisti abbiamo per troppi anni rinunciato a parlare a tutti i Cittadini, per rivolgerci ad una parte limitata e ideologizzata della popolazione, dimenticando colpevolmente che le nostre tematiche sono universali e trasversali. Questo ha portato i Verdi ad essere interlocutori solo di parti limitate e non di tutti.
Dobbiamo quindi lavorare per portare la questione ecologica ad essere centrale nella politica e nella società del nostro paese, consapevoli che le nostre proposte sono già, in tutto il mondo, il motore per avviare una radicale trasformazione della nostra società e dell’economia, in un percorso culturale e politico di ricostruzione del senso di appartenenza ad una comunità quale soggetto collettivo.
Dobbiamo, da subito, sganciarci dagli stereotipi politici che ci vedono collocati nell'area minoritaria della sinistra radicale. Gli Ecologisti devono avere un cultura maggioritaria, non minoritaria, devono saper scegliere di volta in volta i propri alleati politici PER GOVERNARE, superando lo schieramento tradizionale di centro-sinistra. Dobbiamo prima di tutto essere autonomi e autorevoli.
Dobbiamo metterci a disposizione di un nuovo percorso, favorendo e stimolando l’avvio nel paese di una fase costituente ecologista, che sappia anche mettere in discussione il vecchio modello partito, per dare più spazio ad una politica di partecipazione e di democrazia, nel rispetto di un reale federalismo.
Per favorire, come auspichiamo e ci impegniamo a fare, la nascita di un nuovo movimento politico ecologista, dobbiamo superare il modello politico e organizzativo della Federazione nazionale dei Verdi, per come l’abbiamo conosciuta e soprattutto per quello che è diventata negli ultimi anni.
Sarebbe totalmente irresponsabile far sì che nel terzo millennio non esistesse in Italia una forza ecologista autonoma e politicamente organizzata, considerata anche la marginalità a cui sono relegate le tematiche ecologiste nelle altre forze politiche.
Dobbiamo avere il coraggio di osare ancora.
La costruzione di nuovi contenitori frutto solo di assemblaggi e di vecchie alchimie politiche è stata già punita due volte dagli elettori.
Non dobbiamo preoccuparci del nostro futuro particolare, ma del futuro dell’ambientalismo italiano e dell’ecologia politica.
Per questo chiediamo, a chiunque condivida questa preoccupazione e questa speranza, di unirsi per lanciare al paese la nuova sfida ecologista in una nuova costituente ecologista.
Ognuno dovrà operare nel suo ambito territoriale, a partire dal proprio condominio, quartiere, Comune, posto di lavoro... io mi impegnerò ad essere punto di riferimento e utile strumento di partecipazione e aggregazione per il sud ovest Milano.
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