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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Dove stanno tutti? Dove diavolo sono finiti? Nessuno, non c’è più nessuno, tutti nascosti dentro qualche bar o dietro qualche macchina ad aspettare che arrivino momenti migliori… Dove sono finiti quelli che sparlavano di valori di destra? E quelli che gonfiavano il petto gridando “traditori”?
Dove sono finiti quelli che ogni anno mettono il loro simbolo sotto le facce di Falcone e Borsellino? E dove sono finiti, anche, quelli della destra “legge e ordine”? E quelli della tolleranza zero? Dove sono finiti? Dove diavolo sono finiti quelli che stanno sempre dalla parte delle forze dell’ordine, quelli che la sicurezza è tutto, quelli che la lotta alla mafia… Nessuno: tutti zitti, tutti in silenzio.
Ma come? E i vostri sacri e inviolabili valori dove sono finiti? Ve li siete persi per strada? La parole roboanti, i discorsi duri e puri.
Dove è finita la vostra destra? Dove sono finiti “Dio patria e famiglia”? E la moralità? E il rispetto delle regole? E la tradizione? E l’eroismo? Dove è finita la vostra intransigenza? La vostra severità? Era solo retorica? Era solo una parola per riempire qualche manifesto e qualche striscione? Cosa direbbero i vostri eroi di questo silenzio? Ve lo siete chiesto?
Cosa direbbero oggi Falcone e Borsellino sulle intercettazioni? O sulle varie cricche che stanno infestando la politica italiana?
E di “Mangano eroe”, cosa direbbero “Giovanni e Paolo”?
Chiedetevelo prima di mettere ancora le loro facce sui vostri manifesti. E chiedetevi anche chi sono i veri traditori: se sono quelli che guardano al futuro e alla società senza fare comizi ma al momento giusto sanno da che parte stare, sanno capire le differenze essenziali; o se sono quelli che per tutta la vita si riempiono la bocca di valori che poi, quando i nodi vengono al pettine, fanno finta di non sapere più cosa siano…
Fanno finta di non essere coinvolti: e si nascondono dentro un bar o dietro una macchina…
Magari per fare capolino subito dopo e ricominciare a fare le stesse prediche di prima.
Quando le parole non servono più…
di Filippo Rossi Fondazione "Farefuturo"
ROMA - Un miliardo e mezzo di euro di multa che, divisi per i tre milioni di voti che la Lega ha preso nel 2008, fanno 500 euro. Il contribuente italiano pagherà salato i consensi che il Carroccio raccoglie tra le 23 mila aziende di allevatori del Nord che grazie al ”regalino” contenuto nella manovra correttiva, potranno evitare di pagare le multe.
Un ”dono” ancor più pesante se si considera i tagli che il mondo dell’agricoltura ha già subito e che subirà molto presto dalle regioni. Inoltre, grazie al maxiemendamento, si premieranno i furbetti. Ovvero quegli allevatori che non hanno pagato, e non hanno intenzione di pagare le multe.
Pochi giorni fa il commissario Ue all’Agricoltura aveva scritto al ministro italiano competente Giancarlo Galan che «la sospensione dei pagamenti, prevista nell’emendamento, sarebbe non solo in netto contrasto con il diritto Ue ma anche con i ripetuti impegni, assunti a livello politico dal Governo italiano, di imporre una rigorosa ed efficiente applicazione del regime delle quote latte in Italia».
Duro anche Sandro Gozi, responsabile politiche europee del Pd, e membro della commissione per le Politiche comunitarie della Ue: «Con il voto di oggi, sulle quote latte, la Lega ”ladrona” mette tutta l’Italia nell’illegalità e fa pagare a tutti i contribuenti italiani le colpe di pochi produttori, ci isola in Europa in un momento chiave per l’elaborazione della nuova politica agricola comune».
Conclusione: il 95% dei produttori regolari paga e ha sempre pagato, un 5% al nord (grazie alla Lega) non paga e ci farà pagare tutti!
Grazie Lega Nord !!! Questo è il "loro" federalismo dei furbetti del latte!
Rino Pruiti www.rinopruiti.it
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Ad Assago, primo tra i Comuni della Provincia di Milano a discutere la mozione per l’acqua pubblica (in allegato clicca QUI 60 Kb pdf), questa è stata bocciata dal Sindaco e dalla sua maggioranza di centro destra con 10 voti contrari e solo 3 a favore, i consiglieri proponenti della lista Raimondo per Assago (Pd e Verdi ndr).
Il Sindaco ha motivato la scelta della maggioranza sostenendo che una posizione contro la privatizzazione dei servizi di gestione dell'acqua è prematura in un momento in cui non si conoscono ancora le sorti dell'art. 23-bis del Decreto Ronchi.
Non è servito a nulla ricordare al sindaco Graziano Musella, nonché presidente di Amiacque, che in Provincia di Milano i timori di una privatizzazione dei servizi di erogazione e gestione dell'acqua pubblica sono dettati principalmente dalla deliberazione n. 5/2004 dell'ATO Provincia di Milano, che obbliga a cedere ai privati, entro la fine del 2010, il 40% della società di gestione Amiacque.
L’aspetto paradossale è Musella ha votato contro la mozione pur sostenuto di essere contrario alla privatizzazione di Amiacque, ribadendo che in Provincia di Milano il servizio è gestito in maniera efficiente e pertanto non si configura la necessità di una partecipazione di privati nella società.
Le sue argomentazioni erano deboli e ridondanti, come l'inutilità di prendere una posizione come membro dell'Ato, quando probabilmente questi organismi verranno aboliti.
Come “Comitato per l’acqua pubblica” del Corsichese pensiamo che si sia persa una importante occasione per esprimere una posizione chiara contro la privatizzazione dell’acqua, dando così la possibilità ai cittadini italiani di esprimersi l’anno prossimo sul referendum per il quale sono state raccolte 1 milione e 400 mila firme.
Continueremo a fare pressioni su tutti i comuni della nostra zona per far discutere la mozione in modo da poter assumere, in occasione della prossima assemblea ATO, un chiaro indirizzo a difesa e salvaguardia dell’acqua pubblica nel territorio della provincia di Milano.
comitato per l’acqua pubblica Corsichese
Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times (clicca QUI link esterno), che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University.
Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn.
«Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso costo rispetto al nucleare», spiega Blackburn, nel suo articolo Solar and Nuclear Costs – The Historic Crossover, pubblicato sul sito dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora» 12,3 centesimi di euro/kWh.
Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse.
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di Davide Milosa - Lega e la ‘ndrangheta, incontri elettorali con un consigliere regionale. Si tratta di Angelo Ciocca. Il politico, non indagato, avrebbe traghettato i voti del Carroccio su un candidato delle cosche. Con il padrino si è incontrato a Pavia.
Chi lo conosce lo definisce “furbo”. Il suo motto, riportato sul suo sito, è: “Fare per la nostra gente”. Gente padana naturalmente, perché il consigliere regionale Angelo Ciocca, classe ’75, in politica dal 1996, è leghista da sempre. Eppure le carte dell’inchiesta sulla ‘ndrangheta in Lombardia raccontano qualcos’altro.
Raccontano dei suoi rapporti diretti con l’avvocato Pino Neri, massone dichiarato e soprattutto boss di primissimo piano finito in carcere nel maxi blitz del 13 luglio. I due, nella primavera del 2009, sono stati filmati dai carabinieri mentre si incontravano per discutere di pacchetti di voti da dirottare su un candidato gradito alle cosche.
La Lega nord e la mafia, dunque. Una novità assoluta che imbarazza il Carroccio tanto da spingere la Padania di oggi a polemizzare con La Stampa rea di aver scritto che la ‘ndrangheta ha conquistato anche i Comuni governati della Lega. Sul quotidiano leghista si parla di “allucinazioni” e di “insinuazioni”.
Da adesso però il problema non sono più i giornali. Ma le 3000 pagine della richiesta di arresto dei magistrati milanesi in cui si descrivono i rapporti – certi – tra il padrino e Ciocca (ad oggi non indagato) per far confluire i voti leghisti su Francesco Rocco Del Prete, candidato della ‘ndrangheta (poi non eletto) alle comunali 2009 di Pavia.
Un bel pasticcio per l’enfant prodige padano in queste ore a rapporto da Giancarlo Giorgetti, responsabile degli Enti locali del Carroccio, e suo sponsor politico. Una riunione privatissima, che precede l’imminente summit di domani nella sede di via Bellerio, dove, molto probabilmente, al consigliere sarà chiesto ufficialmente di dimettersi. Interpellato da ilfattoquotidiano.it il viceministro delle Infrastrutture, Roberto Castelli, infatti dice: ” Se qualcuno non è immacolato sarà espulso immediatamente”. E poi, come molti altri funzionari, prende le distanze da Ciocca. “Personalmente non lo conosco. Non l’ho mai sentito”, aggiunge lasciando via Bellerio, dove ha appena incontrato Bossi.
Torniamo allora a quel 2009. All’epoca Ciocca è assessore provinciale pavese alle Attività produttive. Una poltrona che però lascierà presto per migrare verso il Pirellone. Alle ultime elezioni di maggio 18.910 preferenze lo spingono direttamente in Consiglio regionale, primo fra gli eletti. Un bel colpo per un ragazzo di appena 35 anni, originario di San Genesio e Uniti, paesino a due passi da Pavia. Poco più di 3.000 anime e un gran numero di ville in stile hollywoodiano. Un bel posto, insomma, che in appena quattro anni ha sfornato un consigliere regionale e addirittura un senatore della Repubblica. Roberto Giovanni Mura, oltre che primo cittadino di San Genesio, siede, infatti, a palazzo Madama tra i banchi della Lega nord. E proprio gli uffici comunali nei giorni scorsi sono stati visitati dagli uomini della Dia di Milano. Gli investigatori hanno portato via diverse carte tra cui la variante della strada Vigentina che prevede una glosissima speculazione edilizia.
I rapporti tra il consigliere e il padrino della ‘ndrangheta iniziano così nel giugno 2009, quando “Neri – annotano i magistrati – ha assoluta necessità di far eleggere alle consultazioni elettorali di Pavia un proprio uomo, Rocco Del Prete, e a tal fine si rivolge a Ciocca”. E che Del Prete sia persona vicina alla cosca non vi è dubbio. Sarà lui, infatti, a incontrare il deputato azzurro Giancarlo Abelli per proporgli il piano politico della mafia. “Rocco Del Prete – si legge nella richiesta d’arresto – è stato candidato nella lista Rinnovare Pavia facente capo a Ettore Filippi Filippi“. E ancora: “Del Prete era candidato nella piena disponibilità di Pino Neri”
Su quelle comunali c’è, però, un problema. La Lega nord si è messa di traverso e non vuole Del Prete. Questo il motivo per cui il boss Pino Neri intensifica i suoi rapporti con Ciocca, arrivando al punto di promettergli in cambio dell’appoggio elettorale un appartamento nel centro di Pavia a prezzo di favore. Scrivono i magistrati: “Neri si premurava di assicurare al suo interlocutore girando a questo le garanzie a lui date da Ciocca”, mettendo in evidenza “l’incertezza del momento”.
Nei giorni successivi un uomo vicino al boss sente il politico. Del contenuto della conversazione ne parla con lo stesso Neri. “Mi ha detto: non ti preoccupare che adesso noi rompiamo le palle ancora”. Cioé Ciocca farà pressione sui vertici locali del Carroccio per favorire la candidatura di Del Prete. Le parole confortano il boss. “Se Angelo Ciocca vi dice in quel modo io non ho motivo di dubitare che loro romperanno le palle”. Il politico leghista viene sentito anche da Del Prete che poi riferisce al boss: “Ciocca gli avrebbe assicurato che stanno facendo una manovra per farlo rientrare, ma non gliel’ha spiegata anche se ha assicurato che lo avrebbe richiamato per dargli la lieta notizia”.
E del resto il capo della ‘ndrangheta pavese con Angelo Ciocca ha interessi comuni “avendolo coinvolto – scrivono i magistrati – in belle operazioni immobiliari”, tanto da volergli dare “a basso prezzo l’appartamentino di Medigliani”. Si tratta di una casa in piazza Petrarca a Pavia, luogo dove, dopo contatti telefonici tra Neri e Ciocca, avviene l’incontro tra i due. All’appuntamento, però, si presentano anche i carabinieri. I militari filmano i due assieme a un altro uomo. E annotano: “I tre dopo aver conversato dinanzi all’ingresso si allontanavano recandosi tutti all’interno dell’istituto Monte dei Paschi di Siena”. Banche, politica e affari. La ‘ndrangheta è “democratica” e per comandare non fa distinzioni di partito. Ciò che conta è stare con chi è al governo. Forse anche per questo,ieri, il ministro dell’Interno, Bobo Maroni, è sembrato rompere gli indugi e ha detto: “Non guarderemo in faccia a nessuno”.
Davide Milosa Il Fatto Quotidiano http://www.ilfattoquotidiano.it
CORSICO CON I TAGLI DEL GOVERNO, 500MILA EURO IN MENO A DICEMBRE - A rischio gli aiuti alle famiglie. Corsico abbandona il ruolo di capofila del Piano di zona [di FRANCESCA SANTOLINI Il Giorno del 28 luglio 2010] IL PIANO DI ZONA per i servizi sociali rischia di perdere il Comune capofila: Corsico. La notizia è emersa nel corso del Consiglio comunale quando il sindaco Maria Ferrucci ha evidenziato le difficoltà di gestione con cui dovrà fare i conti il Comune e l’onere che, un ruolo simile, impone.
Così, dopo aver già avvisato tutti i Comuni che hanno aderito al progetto sovracomunale (Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Trezzano sul Naviglio e Cusago), la cattedra di capofila rischia di restare vacante.
Una scelta difficile e dovuta, principalmente, alle difficoltà derivanti dai continui tagli ai contribuiti statali erogati agli enti locali: meno 500mila euro nel 2010, meno 1.300.000 euro nel 2011 e meno 2.100.000 euro nel 2012: cifre che hanno messo sugli attenti tutti i Comuni.
«SE LE COSE non cambiano, verrà messo a repentaglio lo stesso funzionamento dei servizi essenziali»: questo il grido d’allarme lanciato nelle settimane scorse dall’assessore comunale alle Finanze Gino Muzza.
Infatti, gli sforzi richiesti dalla manovra possono risultare deleteri per la stabilità degli enti che hanno già iniziato a mettere in atto strategie taglia-spese.
«Stiamo già lavorando per razionalizzare spazi e spese — spiega il sindaco Maria Ferrucci — Per fortuna il nostro Comune ha un bilancio sano, con un indebitamento pari all’1,32%, quindi ben al di sotto del 15% consentito. Però, non modificando la manovra, ridistribuendo i pesi dei sacrifici anche sugli apparati statali e non solo sulle autonomie locali, non so quali interventi saranno necessari se si vorrà rispettare il Patto di stabilità interno».
PROPRIO per rispettare il Patto di stabilità, Corsico dovrà tagliare 500mila euro di risorse entro dicembre. A rischio, quindi, sarebbero proprio i servizi alla persona, quelli intorno ai quali si è costituito il Piano di zona che ha come obiettivo quello di costituire un sistema integrato di interventi e servizi in cui tutti i soggetti, pubblici e privati, mettano in rete conoscenze e competenze.
Perplessità sulla sorte dei Comuni anche da Cesano Boscone. «Nella manovra non è stata fatta alcuna distinzione — precisa il sindaco Vincenzo D’Avanzo — tra le realtà più efficienti e quelle dove è elevato il livello degli sprechi. Colpirà anche la crescita economica proprio per il suo carattere depressivo, assestando una riduzione del Pil dello 0.5% e dello 0.2% dei consumi nel triennio 2010-2012. Inoltre non presenta né interventi strutturali né provvedimenti anticrisi come quelli adottati da altri Paesi europei».
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Conosco delle barche che arrugginiscono in porto per non aver mai rischiato una vela fuori.
Conosco delle barche che si dimenticano di partire hanno paura del mare a furia di invecchiare e le onde non le hanno mai portate altrove, il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.
Conosco delle barche talmente incatenate che hanno disimparato come liberarsi.
Conosco delle barche che restano ad ondeggiare per essere veramente sicure di non capovolgersi.
Conosco delle barche che vanno in gruppo ad affrontare il vento forte al di là della paura.
Conosco delle barche che si graffiano un po’ sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.
Conosco delle barche che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora, ogni giorno della loro vita e che non hanno paura a volte di lanciarsi fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.
Conosco delle barche che tornano in porto lacerate dappertutto, ma più coraggiose e più forti.
Conosco delle barche straboccanti di sole perché hanno condiviso anni meravigliosi.
Conosco delle barche che tornano sempre quando hanno navigato. Fino al loro ultimo giorno, e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti perché hanno un cuore a misura di oceano.
Jacques Brel
[Gazzetta Sud Milano 26/7/2010] BUCCINASCO - Sta procedendo all'insegna del dialogo e della collaborazione la questione della viabilità e in particolare il collegamento con Assago. Dal braccio di ferro, con decisione della maggioranza e richiesta di referendum dell'opposizione con l'ordine del giorno del consigliere Rino Pruiti , si è passati a toni più miti, che hanno portato ad aperture da parte del sindaco e al ritiro della consultazione popolare.
La questione è approdata venerdì scorso in commissione consiliare Ambiente e territorio, che insieme ad altri argomenti ha affrontato il tema della viabilità.
All'incontro hanno partecipato anche rappresentanti di Buccinasco più, il quartiere interessato direttamente dall'eventuale strada per Assago. Erano infatti presenti il portavoce Massimiliano Settembrini Cristoforo Barreca del comitato civico, ma c'erano anche Grazia Campese del comitato Romagna-Mantegna e Stefania Carbonetti del Comitato ex-utenti Stradabus.
Il portavoce di Buccinasco più ha consegnato al presidente Luigi Iocca un documento sottoscritto anche da diverse associazioni del territorio, con la richiesta che «la commissione continui ad occuparsi di tutta la viabilità del Comune in maniera permanente, con l'utilizzo di tecnici imparziali e qualificati».
Il presidente Iocca ha condiviso il percorso e si è trovato un nuovo accordo per scelte condivise. «Ancora una volta - ha commentato Pruiti - è risultato evidente che basterebbe poco per arrivare ad un sereno confronto tra gli attori locali: un po' di coraggio da parte dei partiti, qualche sana provocazione e qualche "opportuna telefonata" hanno fatto questo piccolo miracolo».
Ora, però, occorre attendere le scelte concrete e forse una soluzione diversa per il collegamento con Assago, perchè il progetto in campo ha molti avversari.
Articolo pubblicato Gazzetta Sud Milano il 26/07/10
Mercoledì prossimo 28 luglio, nello tradizione che contraddistingue da sempre il "nuovo vecchio" Sindaco di Assago (PDL ex Socialista) che governa da oltre un ventennio (clicca QUI link interno), sarà approvata la nuova viabilità "urbana" che completerà il disegno di cementificazione e distruzione del territorio iniziato 10 anni or sono dallo stesso Musella.
Avevo già scritto più volte di queste decisioni (clicca QUI link interno).
Dopo "l'adozione" della variante al piano regolatore generale, sono state presentate diverse osservazioni, ovviamente tutte le indicazioni contrarie sono state bocciate dal Comune, tutte tranne una, cioè quella dei "costruttori" presentata dalla Società "Milanofiori 2000" che è l'operatore privato, cioè chi ha costruito e costruirà il tutto, in effetti sarebbe stato impossibile ignorare la volontà di chi, concretamente, ci metterà i soldini necessari (clicca QUI 140 Kb Pdf).
La nuova variante è inutile per la soluzione dei problemi viabilistici che affliggono Assago a causa dell'ingente cementificazione della zona D4 (commerciale) di Milanofiori (fatta sempre da Musella e dal PDL + Lega Nord + Comunione & Liberazione), quindi la nuova viabilità servirà esclusivamente allo scopo di dare una strada adeguata a quella che oramai è definita come "Assago2": l'edificazione per 2.000 nuovi abitanti presso la c.na "Bazzana".
E la nuova strada per Buccinasco? Nella relazione che accompagna la delibera si dice che: " .. il tracciato è in fase di definizione con i Comuni interessati .. "(Buccinasco e Milano ndr). Se ne riparlerà quindi in futuro, quando Assago definirà - bontà sua - il suo PGT, infatti, stanno facendo tutto questo senza avere una piano di governo del territorio, si vive anche lì alla giornata, senza un disegno generale che comprenda e analizzi tutte le problematiche del territorio e si relazioni con i Comuni limitrofi.
Il collegamento con Rozzano? Non ridete per favore! Nella variante si dice che c'è già e che sarà lo sfogo del traffico pesante per la tangenziale ovest! Stiamo parlando della SP 184 per Rozzano (Nel Parco Agricolo sud Milano) che si collegherà alla SS 35 con un nuovo ponticello che Rozzano sta realizzando! Avete capito? Avete presente la SP184 per Rozzano? Praticamente se si incrociano due utilitarie devono rallentare per non toccarsi, e da quì vogliono far passare il traffico pesante per la tangenziale ovest di Rozzano?
Concludendo: nessuna analisi viabilistica, nessuno studio sovra-comunale, nessun accordo con i Comuni limitrofi ne tantomeno con la Provincia di Milano, nessuna previsione dell'utenza che utilizzerà le nuove fermate della MM2... nulla! Però si approveranno comunque una nuova viabilità al servizio del cemento !
Auguri Assago ! Una cosa è sicura: hanno i governanti che si sono scelti.
Rino Pruiti www.rinopruiti.it
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Vi ricordate il 2007 e il 2008 con l'emergenza stupri a Roma e nelle altri grandi Città? I giornali e le televisioni che non parlavano che di questo, Berlusconi e i suoi servi di AN e della Lega Nord che non facevano altro che parlare di questo: i Rom! I (Rom)meni ! Gli zingari ! Gli Albanesi ! Mamma li turchi ! Colpa della sinistra ricordate? Sono loro che fanno entrare i clandestini e li tollerano !!!
Sono loro i colpevoli ! Un coro unanime al quale si era associata anche una certa parte del mondo cattolico ben pensante... e, come sempre, anche una certa parte di sedicente sinistra riformista.
Le masse popolari sono state convinte che c'era un pericolo concreto, un'emergenza che il Governo Prodi e il centro-sinistra non potevano e non volevano gestire.
E poi... e poi si è votato e PDL & Lega Nord hanno fatto il pieno di voti.
E poi ? E poi fine dell'emergenza, qualche legge spot per i poveri idioti drogati di televisione che si guardano bene da andarsi a leggere gli atti o quantomeno un giornale, un po' di can can sulla storia delle ronde per poi non fare nulla... anzi togliendo ingenti risorse alla Polizia e ai Carabinieri, così la "gente" ha cominciato a pensare ad altro, alla crisi economica? Macchè! Quella ha cominciato ad esistere solo quando Berlusconi lo ha deciso, cioè a febbraio 2010, infatti, adesso è al primo posto nelle menti degli italioti, mentre la criminalità e la paura sono scese al 5° o 6° posto. Sono diventate qualcosa di cronico al quale ci si rassegna facendo delle assicurazioni e rinforzando la porta blindata di casa.
Ma come stanno veramente le cose oggi? Stupri e violenze sulle donne, una vera e propria mattanza, sono in costante aumento esponenziale! Come è sempre stato il 99% di questi crimini sono commessi da italiani, mariti, fidanzati o amanti delle vittime.
Però oggi non se ne parla più, certo i media danno le notizie ma nessuno si azzarda ad approfondire, a capire o a dibattere sul cosa fare!
Purtroppo per le donne italiane non ci sono campagne elettorali in questo periodo...
Rino Pruiti www.rinopruiti.it
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