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BUCCINASCO, CARBONERA: "LA BELLEZZA DEI LUOGHI SALVAGUARDA DALL’ILLEGALITA’"
Di Rino Pruiti (del 04/12/2009 - 15:41:19, in Lettere, visitato 689 volte)
Ripensando al lavoro svolto nei cinque anni di Amministrazione Comunale rispetto alla qualità del territorio ho cercato di capire se quanto fatto avesse potuto svolgere una funzione e di quale tipo. Sono giunto alla conclusione che l’aver ridato bellezza ai luoghi è stato il più potente antidoto contro quanto di illegale si è mosso sul territorio.
 
Mi ricordo che quando sono venuto ad abitare a Buccinasco a metà degli anni ’80 la città sembrava una discarica diffusa a cielo aperto; tutti gli spazi pubblici non recintati erano oggetto di scarichi abusivi sia da parte dei cittadini sia dei milanesi in trasferta per liberarsi delle loro immondizie. Gli spazi vuoti erano spazi in attesa di essere riempiti da nuove costruzioni, anzi questo era qualcosa che veniva sollecitato dato lo stato di abbandono nel quale si trovavano.
 
Oggi la situazione è completamente diversa.

Buccinasco è tra le migliori città nella prima cerchia attorno a Milano.

Sono stati piantati in tutti gli spazi liberi più di 40.000 alberi con l’obiettivo di preservare quelle aree occupandole con le piante, rimarginando le tante ferite che erano state inferte a quei luoghi, recuperando una relazione con la natura attraverso la compensazione degli squilibri che erano stati causati negli anni.

Nella nostra città si riesce a correre la mezza maratona
, più di venti chilometri di percorsi recuperati tra i canali che caratterizzano il territorio.

Le stesse acque oggi sono popolate da pesci
considerando che le fognature che finivano nelle rogge sono state tutte sistemate.

Le piste ciclabili sono pari a quelle esistenti a Milano e cioè più di venticinque chilometri.

La possibilità di percorrere e di vivere il nostro territorio, porta di ingresso al Parco Sud, garantisce il controllo attraverso la gente su quanto vi avviene
.
 
Lo “spirito della città” viene comunicato attraverso questa particolare identità nella quale le persone si riconoscono ed hanno fatto propria stabilendo affettività con i luoghi. Questo ha aiutato a costruire un sentimento di comunità cittadina.
 
Il mantenimento di questa bellezza è dunque garanzia anche nei riguardi della malattia dell’illegalità.
 
Maurizio Carbonera