85 ettari di nuovo verde tra Buccinasco e Cesano Boscone
Nonostante le tante cattiverie dette dal Sindaco di Buccinasco in campagna elettorale, oltre alle irrispettose e ingiuriose parole pronunciate da molti degli attuali amministratori, "contro" i miei bellissimi 43.000 alberelli piantati a PROTEZIONE di 100 ettari di territorio comunale... adesso, sembra che abbiano messo la testa a posto (almeno su questa questione). Infatti, è notizia di oggi, Buccinasco e Cesano Boscone hanno aderito al nuovo "progetto verde" patrocinato dalla Regione Lombardia per la piantumazione di altri 85 ettari di territorio. Un progetto teso a creare nuovi nuclei forestali, siepi, aree umide, canali, filari, sentieri botanici e percorsi ciclabili, il tutto integrato con il mantenimento di parte delle superfici agricole stesse, puntando anche sulla realizzazione di una vera e propria azienda agro-ambientale avanzata, fruibile dai cittadini e utilizzabile anche a fini didattici. Nelle prossime settimane sarà quindi stipulata una convenzione tra Regione Lombardia, ERSAF (Ente regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste) e i Comuni di Buccinasco e Cesano Boscone per l'attuazione del progetto che comporterà un investimento di oltre 2,5 milioni euro (il 75% in carico alla Regione e la parte rimanente ai Comuni). "Il progetto di Buccinasco e Cesano Boscone - ha detto il presidente di ERSAF, Roberto Albetti - ha in sé la sfida epocale del voler costruire un nuovo paesaggio, una migliore qualità della vita per i cittadini lombardi e un potenziamento della realtà economica per il settore agricolo. In questo senso valorizzeremo l'intervento, coinvolgendo oltre ai soggetti istituzionali, anche organizzazioni no profit, aziende agricole, organizzazioni professionali, associazioni di volontariato e scuole". "E' un progetto molto interessante - ha sottolineato quindi il sindaco di Buccinasco, Loris Cereda -. Noi puntiamo sulla realizzazione di interventi a tutela della natura che, allo stesso tempo, siano concepiti con la scopo di favorire una reale fruizione dei cittadini. La persona, dunque, resta sempre centrale di ogni situazione e quindi anche della riqualificazione ambientale".
Bravo Cereda, meglio tardi che mai!!!
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