LOMBARDIA: PIU' CEMENTO PER TUTTI !
La Regione Lombardia ha appena approvato il Piano casa mandando definitivamente in soffitta la facoltà dei Comuni di stabilire criteri stringenti per la gestione e lo sviluppo urbanistico. Il provvedimento da il via ad una sorta di liberalizzazione edilizia con conseguenti - ovvie - colate di cemento.
Il mercato del mattone non tira più: In una situazione di stagnazione forzata, nella quale l’unica richiesta vera di case è quella di edilizia popolare, si stanno creando le premesse per un deprezzamento generale degli immobili gettando sul mercato futuro un eccesso di offerta.
Con una simulazione grafica (allegata) abbiamo voluto rendere evidente cosa su larga scala produrrà il Piano di Formigoni: l’immagine riporta l’ampliamento di una villetta del 1995, prima con la norma sui sottotetti del 1996 che ha consentito di aumentare in altezza i volumi e poi con il piano casa, che consentirà un ulteriore aumento del 20%: un danno per i vicini, per il territorio e per il paesaggio.
Gli ampliamenti edilizi non si fanno con i petali di rose ma con il cemento: ecco perché il piano di Formigoni è un piano cemento che danneggerà il territorio lombardo.
Per uscire dalla crisi i vecchi arnesi servono a poco: noi Verdi siamo favorevoli a un grande piano di recupero edilizio e di trasformazione e di adeguamento del vecchio patrimonio esistente imponendo l’obbligo dell’efficienza energetica e dell’uso di fonti rinnovabili, interventi che fanno bene all’economia verde, all’ambiente e soprattutto alle tasche dei cittadini.
guarda la simulazione clicca QUI (jpg)
Bravo Rino la soluzione è quella : ci sono tante di quelle case ed edifici che sono li pronti per essere recuperati e diventare nuove abitazioni, col risultato di soddisfare tutti. Oltretutto sono anche convinto che le case costruite decenni fa sono ancora oggi molto più stabili e solide in confronto a quelle di oggi edificate magari con cemento depotenziato e soluzioni progettuali pessime!!! ( vedi le case ALER di Via Volta a Corsico)Una volta si costruivano case pensando alla sicurezza di chi ci sarebbe andato vivere e non al portafoglio del costruttore e del comune che concede il terreno......
Di
Davide
(inviato il 19/07/2009 - 12:23:28)
Si capisce che questi cantinari mestieranti sedicenti politici nazionali stanno annaspando per cercare di tirar su la fragile economia del povero Stato Italiano.
Al di la' del fatto che questa nuova legge mi incute veramente timore per l'efferratezza e la temerarieta' con cui il singolo vorra' interpretarla, si evince l'incapacita' della nostra classe dirigente a proporre validi progetti di sviluppo che non siano legati agli interessi dei soliti amici.
Ci volevano lauree e master presso i piu' prestigiosi istituti americani per arrivare a quest'illuminata proposta: investire nel cemento.
Ed e' cosi' che ci solleveremo dalla crisi e da quell'immenso debito pubblico di cui mai si parla ma che rappresenta la vera spada di Damocle di questa Italietta?
Tuttavia qualcuno li ha votati e ci rappresentano: e' la classe politica che meritiamo di avere.
Di
Dino
(inviato il 20/07/2009 - 13:06:04)
Vai RINO forza!!
Di
Antonio
(inviato il 21/07/2009 - 10:15:52)
Egr. sig. Pruiti, premetto che mi sta a cuore l'ambiente, che al governo non ci vorrei ne berlusconi, ne formigoni, che cerco di rendermi attivo nell'informazione della differenziata etc, non riesco a capire bene, in che modo, in che misura, se decidessi di ampilare la mia casa del 20% danneggerebbe in qualche modo vicini e ambiente. Deve sapere che al piano terreno ho un soggiorno, cucina senza bagno e ho una certa difficoltà a salire le scale, e già da tempo sto cercando qualcosa su un piano. Deve sapere inoltre che gli indici di costruzione della mia porzione di villetta bifamiliare sono inferiori del 30% circa delle case dall'altra parete delle via o del paese. Se facessi l'ampliamento andrei perlomeno a pari con gli altri, ma se anche così non fosse chi disturberei oggettivamente? Che parte di consumo di suolo andrei a consumare, tenendo presente che se la amministrazioni comunali se volessero, non ci metterebbero ne uno ne due ad ampliare il loro piano regolatore. In buona sostanza, il linea di massima sono d'accordo a lasciare ai comuni la regolamentezione del decreto sperando che siano comuni attenti al territorio, ma dall'altra si potrebbe esagerare con l'integralismo finendo per desensibilizzare le persone. Mi dia lumi in questo mio dilemma ..saluti
Di
Anonimo
(inviato il 04/08/2009 - 15:40:12)
Mi scusi sig. anonimo del commento nr. 4, le faccio io una domanda: perchè io che sono italiana e pago le tasse come lei non posso ampliare il mio appartamento, nonostante abbia tre figli e solo 78 metri quadrati? Non le sembra una discriminazione costituzionale? Le istituzioni non dovrebbero aiutare chi a meno risorse invece di favorire chi può permettersi una bella villetta?
Di
Maria Scotto
(inviato il 04/08/2009 - 17:13:21)
X COMM. NR.4 - Non deve confondere una semplice ristrutturazione (ad es creazione di un nuovo bagno all'interno dei volumi) con un ampliamento urbanistico. Le cose negative di questo sedicente "piano casa" sono molte, vanno dalla semplice equità sociale (vedi commento nr.5) alle competenze dei comuni (che vengono esautorate), oltre a tutta una serie di amenità e contraddizioni urbanistiche. Se parliamo di federalismo siamo tutti favorevoli, però poi ci vuole coerenza, non si possono quindi escludere gli Enti locali dalla gestione del proprio territorio, altrimenti a cosa servono i piani regolatori, oggi PGT? Nel suo caso (bagno) non c'è consumo di suolo, ma guardi che poteva fare il bagno anche senza una nuova legge regionale, le bastava una semplice DIA fatta da un geometra e protocollata in Comune. L'aumento di cubature potenziali, invece, arriva fino al 30% dell'attuale volume, cioè se ha una villetta di 100 metri quadri, e c'è spazio sul terreno di suo proprietà (magari in giardino), può farsi una nuova stanza di 30 metri quadri, evidentemente consumando nuovo suolo. Provi ad immaginare una villa di 300 metri quadri, ci scappa fuori un bel 3 locali in più. Ci sarebbe molte altre considerazioni, ma voglio lasciare spazio ai lettori 
Di
Rino Pruiti
(inviato il 04/08/2009 - 18:10:03)
Sui piani edilizi dei comuni non ci capisco molto, oggi questa legge permette gli ampliamenti del 30%, ma vedo in Buuccinasco e Corsico villette che diventano palazzi es. Vilaggio Giardino villetta orsi palazzo sei appartamenti. Antonio
Di
Antonio
(inviato il 05/08/2009 - 11:39:49)
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