La questione morale nei partiti dovrebbe iniziare dalla coerenza tra le cose che si pensano, quelle che si dicono e le persone che si sostengono. Leggendo l’intervista a Grillo…
Il «Giornale» dice che ha lanciato addirittura un’Opa ostile per conto di Di Pietro. «Io? Per conto di Tonino? Ma dai… Per dire che uno è ostile devi vedere il suo programma. Il mio programma qual è? L’acqua pubblica, le energie rinnovabili, la mobilità, il Wi-Fi gratuito, la raccolta differenziata… Questa, per loro, è l’ostilità. Perché il loro programma sono le discariche, il cemento, l’acqua privatizzata, gli inceneritori che fanno venire il cancro…». (…)
allora perché lei non ha investito sull’Italia dei valori, invece che sul Pd? «Il partito di Di Pietro insiste sulla figura di Di Pietro…».
Insomma: lei ha votato lui? «Sì. È sempre stato con noi, fin dalla nostra nascita, condividendo i nostri obiettivi».
Allora perché il Pd? «È il secondo partito del Paese. Ma è guidato da fossili che non danno risposte su niente. Vogliono l’acqua pubblica o quella privatizzata? La raccolta differenziata o gli inceneritori? Il nucleare o l’energia rinnovabile? Rispondano. Io mi rivolgo ai giovani che sono dentro il Pd. Sono loro che devono impossessarsi del partito. Sono stato alla fiera di Verona del “solare”, la più grande d’Europa dopo Monaco. Fantastica. Non c’era un politico. Erano tutti a inaugurare l’inceneritore di Acerra. Roba vecchia».
… mi sono chiesto se è morale o a-morale il sostegno di Beppe Grillo all’Italia dei Valori.
Per capirlo mi piacerebbe che il noto fustigatore, comico e politico italiano rispondesse a queste cinque semplici domande:
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Inceneritori: in campagna elettorale nel 2006 Di Pietro si schierò contro gli inceneritori senza se e senza ma. Due anni dopo, nel gennaio 2008, invece, ha dichiarato: “Avremmo potuto avere termovalorizzatori efficienti ed efficaci già da molti anni se non ci fossero stati ostacoli in nome di uno pseudoambientalismo”. Lei è d’accordo con il primo o con il secondo Di Pietro?
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Energia pulita: Di Pietro Ministro si oppose con tutte le sue forze alla costruzione di un “Parco eolico” al largo (5 Km) della costa molisana. La centrale avrebbe prodotto energia pulita per 125.000 persone. La Valutazione di Impatto ambientale non era ancora stata fatta ma Di Pietro era già contrario. Ha fatto bene Di Pietro, secondo lei, a opporsi all’energia eolica nella sua regione?
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Mobilità e Ponte sullo Stretto: Di Pietro difese tutte le “grandi opere” della Legge obiettivo di Lunardi-Berlusconi. A parole tagliando solo il Ponte sullo stretto di Messina, nei fatti salvando in Parlamento la società pubblica per il Ponte, tanto da meritarsi il ringraziamento di Totò Cuffaro: “Un uomo d’onore”. L’idea della mobilità di Beppe Grillo è la stessa di Antonio Di Pietro? “Se adesso l’opera è stata riavviata facilmente dal Governo di centrodestra lo dobbiamo all’ex ministro di Pietro” (Monica Frassoni).
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Due mandati parlamentari: Ha condiviso la politica di Di Pietro di candidare numerosi parlamentari del PD che non avevano trovato posto nelle liste del loro partito nonostante avessero già fatto due, e più, mandati parlamentari?
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Per quale ragione, dunque, lei appoggia e vota Antonio Di Pietro?
grande rino
Di
Mariotto
(inviato il 18/07/2009 - 10:14:12)
scusa Rino ma più che chiederci se è morale o amorale il sostegno di Grillo a scusa Rino ma più che chiederci se è morale o amorale il sostegno di Grillo a Di Pietro dovremmo riflettere sulle proposte che ha sollevato. Indipendentemente dal personaggio tu cosa pensi del suo programma? Io ho assistito al comizio di presentazione a Rozzano della lista che porta il suo nome, leggo quotidianamente il suo blog dove è presente in bella mostra "la carta di Firenze" e la cosa che mi piace è che queste proposte arrivano direttamente dalla gente che non ne può più di politici di sinistra che ormai da anni giocano ad affossare qualsiasi novità che tenti di presentarsi bollandola come antipolitica. Ma scusa che cavolo è questa antipolitica??? Cosa ha di antipolitco Grillo che ha incoraggiato le persone a formare liste civiche,a partecipare ai consigli comunali dei propri paesi???? Preferisco mille volte il suo modo di fare un pò fuori dagli schemi piuttosto che quelli ancora più subdoli dei politici che si riempono la bocca di belle parole(questione morale, confronto , dibattito, eccc) e poi pensano per prima cosa alle loro poltrone come quel rovina paese che sta al governo... Poi scusa perchè se Chiamparino(http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/partito-democratico-30/parla-chiamparino/parla-chiamparino.htm) dice che bisogna essere pronti ad accoglire chi viene dall'esterno, al primo che arriva gli sbattiamo la porta in faccia??? Io penso che debba essere la gente a decidere, se Grillo dovesse vincere le primarie sarebbe il volere della gente. Quindi io dico lasciatelo candidare e lasciate giudicare noi....
Di
Davide
(inviato il 18/07/2009 - 10:50:40)
La bagarre che gira attorno alla fase congressuale del PD; la mancanza di idee forti da indicare agli aderenti, ai cittadini e domani agli elettori. Mi sembra abbia le caratteristiche di una fase evolutiva della società che incide sempre più nella forma partito. La politica (tutta, non solo il PD) è in realtà orfana delle ideologie, del loro tramonto. Non c’è più quella che Gramsci definì ”egemonia culturale”: la capacità di interpretare la società italiana e dare ad essa un indirizzo; una spina dorsale su cui innestare le varie sotto-questioni del periodo contingente. Non so se sia un bene o un male; probabilmente è un passo evolutivo importante ma non abbiamo ancora gli strumenti per individuare con sicurezza lo strumento sostitutivo. Credo si debba costruire un approccio laico e pragmatico, ma ancorato su valori ideali molto forti, senza i quali si precipita in un relativismo banalizzante (come mi sembra essere oggi) ove ci può stare tutto e il contrario di tutto. La società credo stia faticosamente costruendo questa nuova spina dorsale, ancorata ad una robusta conoscenza tecnica e teorica dell’economia, delle risorse, del territorio, del lavoro e di come garantirne la continuità mentre la vita utile dei mestieri, delle competenze si accorcia, i principi del vivere civile. Sono valori trasversali che tendono a sostituirsi alla politica; si percepisce sempre di più la strumentalità della divisione in blocchi rigidi; l’esigenza di superamento con forme diverse, più cangianti. Il politico che vota sempre e comunque eseguendo l’ordine di scuderia, è cosa triste di cui si coglie al contempo lo squallore e l’inutilità. Discorso complesso e lungo, che mi sembra a metà del guado; ancora ci vorrà perché la vita politica del paese si rinnovi e risponda alle nuove esigenze che richiede la società del terzo millennio. Questo è un periodo da “basso impero”: guappi, missirizzi, nani, ballerine, serventi, affaristi ecc. Un po’ meno nel PD (forse) ma messi un po’ dappertutto, non una prerogativa di destra o sinistra; ed ecco i Grillo, i Di Pietro, i Mastella, gli Sgarbi. Mi fermo perché gli esempi non finirebbero più. La Politica è una attività nobile; deperita e ormai limitata alla gestione di comitati di interesse ove pesano le categorie economicamente (più che socialmente) attrezzate. Deve rifondarsi e auguro che anche questo dibattito segua il percorso verso la dignità e la nobiltà che le appartiene .
Davide, premesso che per me Grillo puo' diventare anche il capo del mondo... figurati del Pd.
Tutte le cose che scrive e dice sono condivisibili, anche perchè tutta la parte ecologista l'ha mutuata da quello che i Verdi italiani ed europei hanno detto e fatto dal 1985 fino ad oggi.
Quello che contesto è il modo, cioè quella vena di "sfascismo" nichilista che non serve a nulla.
La provocazione di Marcello Saponaro (consigliere Verde della Lombardia) mira ad evidenziare le contraddizioni del "modo" grillesco.
Dire che siamo tutti cattivi, inutili e vecchi non serve a nulla.
Quello che serve è una prospettiva politica, un progetto che sia condivisibile e che aggreghi (sulle sue e nostre idee) gli italiani, per GOVERNARE non per CAZZEGGIARE.
Non mi interessa se questa è anti-politica o politica vera, quello che voglio io è l'affermazione dei principi ambientali per uno sviluppo sostenibile, anche per i temi del lavoro e dei diritti dei più deboli.
La differenza tra Grillo e un qualsiasi partito è che il primo dice cose intelligenti a spot, senza dare una proposta complessiva di governo. Un partito, invece, propone su ogni cosa la sua visione di parte e tenta di realizzarla cercando il consenso degli elettori.
Il blog di Grillo fa 200.000 accessi al giorno, i suoi spettacoli e le sue adunate sono partecipate da migliaia e migliaia di persone... poi il giorno dopo le stesse persone vanno a votare e votano Berlusconi in massa, chiediti perchè?!
0) Dove investe i suoi soldi?
1) Perché sempre lei? Non ha nessuno di cui si fida, nel Mondo, a parte sè stesso? In ogni cosa deve essere sempre e solo lei il protagonista?
2) Perché il PD per pulire il Parlamento dai condannati dovrebbe eleggere come segretario uno impossibilitato a candidarsi per il Parlamento perché condannato per omicidio colposo?
3) Perché ha fatto la tessera del PD, dichiarando così di condividerne statuto, manifesto dei valori, ed il codice etico?
4) Perché non permette elezioni interne per il suo partito delle liste a 5 stelle, e l’elezione di un organo che discuta di programmi e di scelte politiche e di un portavoce nazionale, prima di fare scenate sulla democraticità altrui?
Di
Alessandro
(inviato il 19/07/2009 - 12:28:01)
Una fortuna immeritata, questo è quello che credo abbia oggi tra le mani il PD. Spero tanto che questa faccenda non vada in porto proprio per la dabbenagine e gli interessi dei pochi funzionari di partito che se fossero intelligenti gli spalancherebbero le porte anzichè dire come i bimbi dell'asilo che "la candidatura non vale". Il PD non merita questa fortuna, il PD deve scomparire! Assieme al suo socio di maggioranza Silvio Berlusconi.
X Rino: Guarda che Beppe è attualmente elettore di IDV solo ed esclusivamente per le candidature di De Magistris e soprattutto di Sonia Alfano che è una di noi, l'anno precedente invitò a non votare, quindi tra lui e ADP non sempre corre buon sangue proprio per l'ambiguità di quest'ultimo che tu hai sottolineato. C'erano 5000 persone a Rozzano, ci hanno votato in 1200, la risposta alla tua domanda nel commento è molto più semplice di ciò che si crede: in politica come nel calcio (e il paragone non è a caso) cambiare idea per l'italiota medio è come ammettere di aver sempre sbagliato. Non sia mai!!!
X Alessandro: Non esiste nessun "partito delle 5 stelle".
Paolo, sono le stesse cose che dico io sugli elettori. Sul Pd la penso diversamente, è un partito importante, determinante e fatto in maggioranza da gente per bene... se riuscissero a cambiare dirigenti sarebbe molto utili all'Italia.
Di
Rino Pruiti (sempre verde)
(inviato il 19/07/2009 - 19:17:55)
Già...i dirigenti. E' però la "base" che dovrebbe chiedere a gran voce nuovi dirigenti (sempre che quel "democratico" significhi qualcosa); si potrebbe cominciare ora con Beppe Grillo, ma vedo che molti di questa base preferiscono soccombere tenendosi ciò che hanno; il che significa che gli stanno bene questi dirigenti che evidentemente li rappresentano a dovere. Ti dirò....meglio così almeno dal mio personalissimo punto di vista.
Paolo la base del Pd non conta nulla.
Di
Rino Pruiti (sempre verde)
(inviato il 19/07/2009 - 19:36:55)
Ritenere la presenza di Grillo nel PD e un suo eventuale quanto poco probabile (ma soprattutto da parte sua, sono ancora convinto di una provocazione) ingresso nella dirigenza dello stesso poco congrua alla storia e alle caratteristiche e ai progetti a) del PD, b) di Grillo stesso non significa avere la volontà di nascondere la polvere sotto il tappeto e di non volere affrontare i problemi, anche e soprattutto con l'attuale dirigenza del PD Significa volerlo fare attraverso altre vie, semplicemente...almeno per un'ampia fetta della base. Quello che continuo a non capire è la paventata volontà di volersi annettere a un progetto che non si condivide per stravolgerlo (come se già il PD non avesse già i suoi problemi, in effetti a voler pensar male non si fanno grossi voli pindarici a considerare la candidatura come ulteriore volontà di creare casini)...a sto punto perché non crearselo, un progetto in cui si crede e sbattersi per questo? E' proprio questo che non capisco...
Curiosità: Rino, ma tu che ci lavori, sei proprio così certo che la base del PD non conta nulla? E se si, perché?
Di
osservatore
(inviato il 20/07/2009 - 10:56:50)
Rino, se la base del PD non conta nulla, significa che questo partito è democratico solo nel nome; sarebbe cosa buona e giusta per le tante persone per bene che sono al suo interno che ne prendano atto anzichè difenderlo a oltranza. Le scellerate politiche veltroniane e dalemiane hanno portato questo partito al 26% e scenderà ancora, il PD continuerà a perdere comuni anche l'anno prossimo è inevitabile, ma è anche giusto che sia così a questo punto. Scommettiamo che daranno la colpa alla nostra presenza e a Beppe Grillo come qualcuno ha già fatto? Se invece la base si facesse sentire chiedendo a gran voce il tesseramento di Beppe che altro non ha fatto che mettere in luce le anomalie di un finto partito di opposizione (oltre ad offrirgli un insperata ancora di salvezza) ci sarebbe il rischio di prendere a calcinc.lo il nanetto prima del tempo. E' sorprendente che molti di voi anzichè approfittare della immeritata fortuna, rimaniate agganciati disperatamente a questo titanic che affonda.
Paolo, Beppe Grillo non è l'uomo del destino e se lo fosse è un destino che non mi piace. Non so se il titanic affonda ma... io che c'entro? Mica ha chiesto d'iscriversi ai Verdi.
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