NUCLEARE: INCREDIBILE ! GLI ITALIANI HANNO CAPITO !
Ok, ammetto di non aver più molta fiducia nelle capacità intellettuali dei miei connazionali, specialmente rispetto agli ultimi anni, per questo sono rimasto molto colpito dalla pubblicazione dei risultati, presentati ieri, del rapporto "Italia 2009" dell'Eurispes sull'orientamento degli italiani rispetto alla reintroduzione del nucleare in Italia.
Sembra proprio che italiani abbiano capito, nonostante le insostenibili proposte del Governo, che il nucleare non è una risposta.
La maggioranza assoluta degli intervistati ritiene che, imbarcarsi nella costruzione di centrali nucleari di terza generazione, già vecchie oggi, al fine di coprire dopo il 2020 il 20% del fabbisogno di energia elettrica in Italia, spendendo decine di miliardi di euro, non sia affatto conveniente, non lo vogliono!
La ricerca ha dimostrato come sia possibile coprire subito e a costi più contenuti una percentuale importante del fabbisogno investendo su case ben isolate, trasporti sostenibili e poco inquinanti, sulla riduzione dei carburanti fossili, sul sole e sul vento.
Questo è il nostro grande cantiere del futuro, necessario anche per rilanciare l'economia e creare posti di lavoro a tempo indeterminato, altro che atomo!
sorprendente davvero, forse siamo meno coglioni di quello che si crede 
Di
bobo
(inviato il 07/05/2009 - 11:10:14)
se fanno il sondaggio a buccinasco vince il nucleare perchè qui credono a tutto. giusto ieri fuori dalla scuola c'era uno che diceva che con il nucleare la benzina per il suo fuori strada sarebbe costata molto meno (????)
Di
marika
(inviato il 07/05/2009 - 11:38:39)
non vedo cosa ci sia di così incredibile in questa scelta di buon senso e poi c'è pure stato un referendum o no?! I referendum valgono o non valgono?! Perchè se non valgono l'Italia potrebbe anche tornare una monarchia visto che siamo una repubblica proprio in seguito ad un referendum!!!
Di
buccino serio
(inviato il 07/05/2009 - 11:49:50)
buccino serio, hai ragione ma non siamo più abituati al buon senso degli italici
no al nucleare ! finiamola con questa barzelletta che ci facciamo ridere dietro da tutto il mondo civile
Di
joe
(inviato il 07/05/2009 - 13:58:51)
Il nucleare è obsoleto, lo dice persino Rubbia
Di
Tisbe
(inviato il 11/05/2009 - 08:50:30)
Scommettiamo che Papi ci vende anche le centrali?
Di
M.
(inviato il 11/05/2009 - 21:26:25)
il problema non è degli italiani ma di chi li comanda: se a guidarci ci sono dei vecchietti, le loro opinioni varranno per tutta italia...
Di
Musikele
(inviato il 11/07/2009 - 16:48:43)
Domanda: tu hai una praparazione specifica sull'argomnento? Quanti degli intervistati la hanno? Quale è la altrnativa, visto che l'unica che sembra percorribile ad oggi è comperare energia dalla francia?
bob
bob, si io ho una preparazione specifica sull'argomento che mi deriva da circa 20 anni di interesse. Qual'è il problema di comprare energia dalla Francia? Loro comprano da noi tanti prodotti, è il libero mercato che fa girare l'economia mondiale. Sai perchè la Francia ha energia da vendere? Perchè dopo la seconda guerra mondiale decisa di stare fuori dalla NATO e quindi di dotarsi di un proprio arsenale nucleare. Per farlo doveva avere la materia prima e la materia prima può arrivare solo dal processo nucleare, così il grande Generale fece costruire le centrali secretando i costi ed imputandoli al Ministero della difesa.
Così i francesi si trovarono pieni di centrali nucleari e, apparentemente, hanno un costo dell'energia più basso, questo viene compensato dalle altre tasse che pagano per la difesa. Ora, siccome il fabbisogno francese di energia è inferiore all'offerta hanno deciso di venderla all'estero... appunto all'Italia.
Non c'è bisogno di essere espertissimi in materia, è una questione di fare i conticini.
Se ristrutturare le case esistenti per avere un risparmio energetico del 30% costa "x2 miliardi e fare le centrali costa x miliardi + 100 ... tu cosa faresti?
Se lo stesso premio nobel Rubbia dice che all'Italia conviene investire sulle energie rinnovabili e NON sul nucleare, tu cosa dici?
Se tutto il mondo non costruisce più centrali nucleari e cerca di dismettere quelle che ha, tu cosa faresti?
Bada bene che sto parlando solo del lato economico e non di quello ambientale... come mi sarebbe facile visti gli incidenti a actena accaduti in Francia lo scorso anno e che puoi trovare cercando su questo blog.
Risposte:
1) tu non hai alcuna preparazione specifica sull'argomento, anche io volo da cinquant'anni, pilotare un jet mi risulta ancora un poco problematico!
2) i motivi, invero unpoco fantasiosi, contano pochissimo, resta il fatto che comperiamo energia da chi la produce a un passo da i nostri confini, abbiamo gli atessi, in vero bassissimi, rischi e paghiamo l'energia dici volte più di quella che si paga in francia
3) Quali sono alternative ti sei dimenticato di dircelo, forse anche perché non ce ne sono.
Anche un non competenete come te, competente è per esmpio un ingegnere, non uno che parlaper sentito dire, tu in cosa sei laureato non lo sappiamo, può capire che gli incidenti in francia hanno provocato danni immensamente inferiori a quelli che provochiamo con la combustione di petrolio e carbone ogni giorno nelle nostre centrali.
Come al solito riferite una sola voce, le altre voci le dimenticate, non è intellettualmente onesto!
Rubbia è un fisico esperto di particelle, sta a un ingegnere nucluere come un anatomo patologo a un chirurgo, NON sono inetrcambiabili.
bob
Ascolta Roberto, senza offesa. Il fatto che tu sia un incompetente e che ti muova su istanze ideologiche e non pragmatiche non ti autorizza ad offendere chi non è come te. Tu hai "fede" in quello che ti dicono e fondamentalmente non ti frega nulla di guardare ai fatti, se tu fossi in Francia pagheresti un sacco di tasse in più che in Italia. L'energia in Francia costa moltissimo, solo che - come ho cercato di spiegarti - i Ministeri sono diversi. Quello che vende l'energia incassa e gestisce la rete, i costi REALI sono deviati sul Ministero della difesa, vatti a vedere i bilanci come hanno fatto quelli di greenpeace e scoprirai che alcune voci di costo sono SEGRETO di STATO, stiamo parlando di miliardi di euro da 20 anni a questa parte... e la Francia non mi sembra questa gran potenza mondiale con un esercito enorme. Confrontando le stese della difesa francese con quella USA - facendo le debite proporzioni . i francesi spendono il 75% in più, chissà come mai. Leggi! Studia! Documentati e poi vieni qui a dirci - se ci riesci - perchè economicamente il nucleare ci conviene, io voglio sentir parlare di soldi, non di cazzate ideologiche. Continuo a non parlare dei rischi. sempre perchè sarebbe troppo facile... vicino alla centrale di Tricastin in Francia non possono più bere l'acqua dei pozzi per lo sversamento radioattivo (pochissimi grammi), gli portano l'acqua con le autobotti... tu vuoi vivere così? Auguri.
Per le alternative io mi attengo a quello che dicono i premi nobel (tu?), cioè un mix energetico con forte incentivo alle rinnovabile e forte riduzione degli sprechi energetici.
Io non riferisco voci, riferisco fatti documentabili, tu?
Roberto sul tuo blog, quando mi citi, il mio nome scrivilo correttamente "PRUITI" per favore, ci tengo a essere conosciuto con il mio cognome. Ho cercato di postare un commento e non ci sono riuscito, vedi di provvedere... subito, perchè non vorrei doverti cancellare qui.
Grazie.
Rino ha sicuramente ragione, è soprattutto una questione di soldi e chi dice il contrario vi prende in giro. In media il solo costo di un reattore è di 15-20 miliardi di euro. Poi bisogna costruire la centrale. In realtà quello che costa di più è il mantenimento che necessità eccezionali misure di sicurezza. E il trasporto delle scorie in un luogo sicuro per 20-25.000 anni!!!!!!! Per questo uno stato incomincia ad averne benefici solo dopo venticinque, trenta anni. Sempre che vada tutto bene : http://www.youtube.com/watch?v=pjo43Tk43… Fonti: Alla Florida light Corporations che gestisce il Turkey Point 4 Reactor FL. Docket Number: 05000251. Operating License: Issued - 04/10/1973, Expires - 04/10/2033 a 25 miglia a sud di Miami sono stati chiesti tra i 15,5 e i 24,3 bilioni di dollari per sostituire un reattore GE.
Di
Marta Lunghi
(inviato il 12/07/2009 - 18:42:54)
Dadda ma che dici? Che ne sai? Apri gli occhi! Rino ma tutti tu li becchi? Sei come una calamita irresistibile per tutti gli esauriti della rete  ... non è un complimento.
Arrivo qui via Luca Sartoni. Premetto di essere uno studente di Ing. dell'Automazione (non quindi un ingegnere nucleare), non ho una particolare preparazione sul nucleare ma qualcosa so rispetto ad altri argomenti strettamente correlati.
Innanzitutto mi permetto di dire che l'unico punto di vista ragionevole in questa discussione e' proprio quello del sig. Roberto.
Quando si parla di energia bisogna avere un minimo di basi tecniche altrimenti sfugono i "fondamentali". Lasciatemi fare la parte del diavolo e leggete attentamente quello che scrivo. Parto citando l'ultima parte di questo intervento:"una percentuale importante del fabbisogno investendo su case ben isolate, trasporti sostenibili e poco inquinanti, sulla riduzione dei carburanti fossili, sul sole e sul vento.
Questo è il nostro grande cantiere del futuro, necessario anche per rilanciare l'economia e creare posti di lavoro a tempo indeterminato, altro che atomo!"
Non si capisce che qui il problema non e' rispetto i singoli cittadini e all'impatto che essi hanno sull'ambiente ma piuttosto rispetto il nostro sistema produttivo inteso in senso lato. Volete risolvere problemi investendo sull-energia pulita? Irreale, chiunque abbia le minime basi scientifiche e' in grado di capire che non si fa girare una turbina o un motore industriale con le potenze generate dai pannelli solari o dalle turbine a vento, si entra nella vera Science Fiction. Questa soluzione puo' andare bene per la microutenza, a questo punto pere' vale la pena di investire MILIARDI (i soldi investiti in centrali nucleari sambrerebbero la mancia data al portiere) per la microgenerazione? non so, forse, ho pero' qualche dubbio. Ecco che comunque il problema rimane perlopiu' irrisolto, come facciamo girare la nostra economia?
Sollevo poi un altro problema di centrale importanza ma che nessuno cita mai: la nostra rete elettrica.
Ricordo a tutti che l'energia intesa su vasta scala NON si puo' immagazzinare, non ci sono pile enormi duracell da usare in caso di bisogno. La si produce e va utilizzata. Bene, noto questo inoltre ricordo anche che la nostra rete e' stata progettata per avere poche sorgenti e molti utilizzatori. Se tutti gli utilizzatori diventano generatori ecco che si pone un altro ENORME problema: l-intera rete di distribuzione va ridimensionata. Potete immaginare da soli cosa questo significhi in termini di investimenti e costi.
Ora, non voglio dilungarmi perche' poi divento noioso, le due osservazioni che ho fatto sono solo per farvi capire come le osservazione del Sig. Roberto hanno senso di essere fatte. Sono dell'avviso che se non si e' dei tecnici non si e' in grado di capire la portata del problema e quindi e' difficile avere risultati veramente utili ed apprezzabili.
La malattia italiana (mia opinione personale) e' anche il suo miglior pregio ed e' insito nella cultura. Ognuno si sente in dovere di dire la sua, informarsi e farsi voce di una ideologia. Questo pue' essere positivo dal punto di vista umano, ma dal punto di vista tecnico significa enormi sprechi, decisioni sbagliate e poco reali.
A presto Jacopo
Di
Jasha
(inviato il 13/07/2009 - 11:25:55)
Jacopo, il tuo discorso si può applicare a qualsiasi argomento. Chi decide se hai i titoli per parlare di questa cosa? Poi se potessero parlare solo i cosiddetti esperti, tu sei sicuro che siano in buona fede? Specialmente con gli interessi che ci sono in gioco (in Italia poi...) è meglio diffidare. Quello che voglio proporre io è proprio questo, un dibattitto sul nucleare che non sia pregiudiziale o idelogico.
La disamina che fai è corretta ma ci sono già delle risposte... e in ogni caso non ci dici perchè le centrali nucleari dovrebbero convenirci.
Non è vero che ci vogliono miliardi per la microgenerazione, viene già fatta in migliaia di casi a spese di società che lo fanno seriamente PER GUADAGNARCI, non per fare beneficienza.
Sono anche d'accordo che la rete attuale non è idonea, e allora? Se un'autostrada non ti porta dove vuoi andare ne prendi un'altra o cambi destinazione???
Nessuno ha mai affermato che (oggi) con le energie rinnovabili si potrebbe mandare avanti il nostro sistema industriale. Tutti (gli esperti?) parlano di un mix energetico, cioè gpl, petrolio, metano, solare, eolico, geotermico etc. etc.
In pratica quello che stanno cercando di fare alcuni paesi del nord europa e gli stessi USA oggi con Obama.
Faccio notare che nei tuoi interventi non stimoli al dibattito ma ti fai ambasciatore di idee che non trovano nessun fondamento e tutte le fonti che vengono citate portano acqua allo stesso mulino. L'energia atomica è assolutamente una delle strade più concrete ed economiche per ottenere energia sicuramente più pulita di quella ottenuta con gli idrocarburi. Bisognerebbe avere in generale l'onestà intellettuale di: - analizzare e capire oggettivamente quale sia la strada migliore (anche se non ci piace per diversi motivi) - Capire quali sono i limiti entro cui posso esprimermi in modo costruttivo e oltre cui lascio decidere chi ne da più di me.
A mio avviso poi tecnici ed esperti sono sicuramente più affidabili dei politici in merito.
Tutti a questo mondo possono esprimere la propria opinione ma la rete su questi grandi argomenti fa molto male alle buone opinioni perchè mette a confronto pareri e competenze che non sono sullo stesso livello per competenze e qualità.
Non capisco perchè voi siate a priori contrari al nucleare, soprattutto quando non avete gli strumenti e tutti gli elementi per dare opinioni così nette.
La generazione diversificata è comunque l'unica strada percorribile, e il nucleare è un elemento già incluso in questo percorso. Il vostro atteggiamento è lo stesso che ci ha lasciati indietro di 50 in questo settore. Mio personale pensiero, non me ne vogliate male.
Di
Jasha
(inviato il 13/07/2009 - 14:41:41)
Jasha, voi chi? il vostro atteggiamento di chi? Quale teorie? Quali prove? In base a quali considerazioni tecnico-economiche affermi che l'energia nucleare va bene?
La rete, secondo te, fa male ad essere libera? Cioè preferiresti un dibattito tra "esperti" che poi decidono della mia vita e di quella dei miei figli? Sei fuori come un terrazzo!
La politica DEVE occuparsi di queste cose! Lo deve fare in maniera pragmatica e non ideologica ma... lo DEVE FARE!
E' un dovere di chi viene eletto nelle istituzioni occuparsi di tutto quello che riguarda il Paese.
Aspetto le tue teorie e le tue citazioni (e link!) da fonti autorevoli a conferma di quanto affermi.
In particolare mi interessa quando dici: "L'energia atomica è assolutamente una delle strade più concrete ed economiche per ottenere energia sicuramente più pulita di quella ottenuta con gli idrocarburi".
Vorrei provare a intervenire rispettando la richiesta degli ingegneri, cioè parlare di quello che conosco: economia, impresa e sviluppo. La più grande economia mondiale, gli Stati Uniti, investe grandi cifre sulle energie alternative per stimolare crescita e nuovi posti di lavoro. Presidenti a confronto: uno modernizza il suo paese, l'altro è ottimista. Il piano Obama è già partito: include cose pratiche, tipo la riconversione degli edifici pubblici (obiettivo 75%), e interventi legislativi per costringere il settore privato a fare la sua parte. E' stata appena approvata una legge ("Climate change bill") che costringe le imprese a rientrare in limiti di emissioni via via più stringenti. Parliamo di un paese che da solo fa un quarto dell'inquinamento mondiale. Le cifre della cosiddetta "economia verde" non sono neanche paragonabili ai risparmi garantiti da poche centrali... poi pronte tra quindici anni salvo ritardi! Il treno verde di Obama porterà commesse e posti di lavoro nei paesi che si attrezzeranno. Le nostre piccole imprese, i centri di ricerca, le università, ENEL ed ENI dovrebbero salirci a tutti i costi. Ricapitolando: - Con il nucleare lo Stato pompa soldi per tre lustri prima di vedere un risultato. Io non lo farei, sarò stupido. - Con l'economia verde lo Stato deve 'solo' supportare privati e ricerca per ottenere commesse che iniziano domani. Mi costa meno e rende prima. Corollario: si creano posti di lavoro di qualità, un indotto durevole (i cantieri delle centrali poi chiudono), e know-how riutilizzabile subito, non fra quindici anni, per migliorare la nostra efficienza energetica.
Nel silenzio totale dei media italiani sta per partire Desertec. Un consorzio tedesco composto da Siemens, Deutsche Bank ed altre imprese si propone di investire una cosa come 400 miliardi di euro su un periodo di quaranta anni per costruire una immensa centrale solare nel deserto del Sahara, in Africa. L'obiettivo ambizioso è di arrivare a produrre almeno il 15% del fabbisogno energetico di tutta l'Europa entro il 2025.
Ma non è finita qua. Secondo gli esperti di Siemens, una superficie di 300 chilometri quadrati nel Sahara, dotato di specchi parabolici, teoricamente potrebbe essere sufficiente a coprire il fabbisogno energetico di tutto il pianeta.
Mentre noi perdiamo tempo con le centrali nucleari, i tedeschi si preparano a cambiare il mondo.
Di
pablo
(inviato il 14/07/2009 - 07:16:39)
Jasha, ingegneria dell'automazione... anche io sono stato studente di ingegneria informatica (ho fatto da analisi 1 a sistemi dinamici; praticamente tutta la matematica per l'ingegneria... geometria, algebra, calcolo numerico, etc, etc... e poco altro... chimica, fisica, economia, reti logiche, segnali e trasmissioni... una 20ina di esami, poi mi annoiavo e ho lasciato perdere... cmq, stessa tua formazione; la differenziazione del piano di studi in automazione, dove ho studiato io, veniva dopo). E tu se ragioni cosi' sei un problema sociale non da poco; perche' hai studiato tutte quelle pappine ma non ne hai afferrata nessuna. Se avessi letto, solo a titolo d'esempio, la critica eisteniana alla geometria assiomatica (contenuta negli atti di un convegno a Berlino del 1923)... o avessi compreso il teorema dell'incompletezza (Godel, di cui Eistein era confidente; nel senso che Godel era autistico e parlava quasi esclusivamente con Einstein)... o avessi letto Hofstadter... sapresti che non e' saggio affidarsi soltanto alla logica. E studiare ingegneria affina la logica ma sterilizza il resto. Argomentare questo richiederebbe un volume di parole improprio in questa sede... pesantemente off topic... ma credimi: prenditi cura di te, ne hai bisogno. Ti faccio notare soltanto una piiiiiiiiccola spia rossa contenuta in cio' che hai scritto, tanto per non far ricadere il mio intervento in un banale argumentum ad hominem; scrivi:
"A mio avviso poi tecnici ed esperti sono sicuramente più affidabili dei politici in merito."
e prima scrivevi:
"Ecco che comunque il problema rimane perlopiu' irrisolto, come facciamo girare la nostra economia?"
Sei un esperto di economia tu? Sai cosa significa "far girare l'economia" o ripeti a pappagallo quello che hai sentito in giro magari in chiave politica? E allora perche' ne parli se - a tuo dire - solo gli esperti dovrebbero parlare? Toh... un errore logico nel tuo ragionamento... capito perche' la logica non basta? Ti e' mai venuto il dubbio che il determinismo appreso nella facolta' di ingegneria va mediato con la natura fortemente probabilistica della realta' di cui sei parte? O detto in altre parole: hai presente quando usi il calcolo numerico per valutare l'errore di un integrale che descrive il modello astratto da applicare ad un determinato problema? Ecco... nell'analisi che hai spippolato qua sopra non hai fatto il calcolo dell'errore; stai ragionando in astratto... Vai, studia Godel e poi ne riparliamo.
Quanto alla rete elettrica. C'e' un tizio... tal David P. Reed, uno che di sistemi a rete ne sa "un pochino". E visto che hai studiato ingegneria non dovrebbe esserti difficile usare le tue presunte capacita' di astrazione per applicare i suoi insegnamenti alla rete elettrica. In particolare ti dovrebbe bastare guardare per 10 secondi le tre formule (sarnoff, metcalfe, reed) per comprendere che il valore maggiore - la prima e' lineare, la seconda quadratica, la terza e' un esponenziale: quale cresce piu' rapidamente? - lo si ha quando la rete e' magliata in modo da lasciare ai nodi della rete il massimo grado di liberta' (ie: basta poco per trasformare la rete elettrica attuale in una rete adatta ANCHE alla microgenerazione).
Mi fermo qui perche' non ti voglio umiliare. Sei giovane e ti devi ancora fare le ossa. Ma ce ne sarebbe da dire eh... ce ne sarebbe...
Di
mfp
(inviato il 21/07/2009 - 10:44:02)
Rino, postando ho notato che effettui moderazione ex-ante dei commenti. In un blog intitolato "ambiente,legalita',impegno sociale" non e' molto coerente. Non so tu cosa intenda per "legalita'", in ogni caso se intendi tutto quel costrutto che parte dalla Costituzione e finisce nell'ultimo articolo del codice penale (con qualche eco nella giurisprudenza), direi che ti stai prendendo un privilegio che non ti spetta (cfr. http://www.minotti.net/il-minottino/#comment-10227 ). Mmm... in via piu' generale ti faccio notare che autodeterminazione e censura sono due strumenti tipici dei regimi...
Di
mfp
(inviato il 21/07/2009 - 10:52:42)
mfp, giustissimo, condivido al 100%, dovresti però riuscire a convincere il Pubblico Ministero che potrebbe rinviarmi a giudizio per diffamazione a mezzo stampa: art. 57 e 597 del C.P., proprio per un commento pubblicato per pochi minuti e poi prontamente cancellato.
Aspetto tue determinazioni risolutive, oppure un tuo contributo economico per il pagamento degli avvocati che mi difendono. Grazie.
Proverbio dei nativi americani: "Da lontano è facile essere coraggiosi" (anche da anonimi è facile essere coraggiosi sui blog degli altri).
Di
Rino Pruiti
(inviato il 21/07/2009 - 11:15:06)
mfp firmati con nome e cognome!!! Se ti senti libero di esprimere le tue idee non dovresti avere problemi a firmarti!!!! Io non ho mai capito la questione anonimato!!!
Eheh, Rino... se ti dico che mi firmo con le sole iniziali del mio nome e cognome (Michele Favara Pedarsi, mfp) proprio per far ragionare sull'anonimato chi, tra i miei interlocutori meno avvezzi alle telecomunicazioni, e' curioso di sapere chi sono... ci credi?
La questione dell'anonimato e' ALLA BASE di tutte le questioni informative... TUTTE... dalla legge, alla finanza, al giornalismo... c'e' anche un articoletto della Costituzione che parla del nome... ed e' un articoletto abbastaza in alto! Se prima andava studiato per dirsi democratici, in rete diventa fondamentale capire solo quello e le questioni architetturali che ho scritto nel commento precedente. Buono studio.
Quanto alle questioni piu' pragmatiche: 1) quello che va convinto non e' il PM ma il giudice; 2) il blog non e' stampa (e' abbastanza evidente, non credi? Non vedo carta qui intorno); 3) l'esistenza di pubblico interesse e' sufficiente a dire anche le cose piu' spiacevoli del mondo perfino in un paese come il nostro dove le restrizioni alla liberta' espressione sono state inserite da una manina fascista nella Consulta Repubblicana... 4) se vuoi essere libero devi pagare un prezzo, se vuoi possiamo pagarlo insieme dicendo ognuno un pezzetto di verita'... ma se tu hai talmente tanta paura di lasciar parlare altri sul tuo blog nonostante la responsabilita' penale sia personale (ie: io parlo a sproposito, io pago; non tu)... beh... com'e' che m'hai detto quando non sapevi che mi firmo con nome e cognome? "Da lontano è facile essere coraggiosi"
Antonietta: io sono nato libero, sono libero, e rimarro' libero.
Di
mfp
(inviato il 21/07/2009 - 12:37:47)
Dimenticavo un altro punto: se leggessi Il Minottino (scaricabile al link che ti ho inviato prima) scopriresti che applicare moderazione ex-ante ti espone a responsabilita' che altrimenti non avresti... cioe' se sbagli a moderare sei passibile in solidale con chi sproloquia... se invece non moderi no.
Di
mfp
(inviato il 21/07/2009 - 12:40:07)
Michele, tu fai teoria ed in teoria tu hai ragione, poi c'è la realtà. L'attuale Amministrazione comunale di Buccinasco - con i nostri soldi - si diletta a querelare i giornali e le televisioni (Corriere della Sera, RAI, Espresso, il Il SUd Ovest), in più se la prende anche con un semplice Cittadino, Luigi Saccavini reo di aver scritto un commento su un altro blog (giornalelibero.com). Ora, non è paura, se io avessi paura di loro o della 'ndrangheta o dei fascisti non farei nulla, mi limiterei ad un'esistenza "normale" come quella del 99% dei Cittadini di Buccinasco. Non temo nemmeno per le conseguenze legali, so già che finirebbe in nulla, anzi, probabilmente ci guadagnerò pure qualcosa (economicamente parlando). Il problema vero è la perdita di tempo, il fastidio, dover pagare un avvocato, spiegare, dover andare dal PM e dal Giudice, presentare memorie etc. Probabilmente è proprio quello che vuole ottenere chi fa le querele... farti perdere la voglia di parlare e manifestarti (nel mio caso anche a nome di centinaia di elettori). Il fatto che io autorizzo i commenti dopo averli vagliati non vuol dire scaricare le responsabilità, ma come hai detto tu, io le assumo tutte su di me. Tieni anche presente che in rete nessuno è anonimo... forse nemmeno io ci riuscirei veramente, quindi quando ti contesto l'anonimato lo faccio proprio per "sollecitare" un'assunzione di responsabilità. Adesso direi di tornare all'argomento del post che è MOLTO più importante!
Di
Rino Pruiti
(inviato il 21/07/2009 - 13:24:38)
Allora visto che o mi sono espresso male, o sei duro d'orecchie, o sei lento di comprendonio, o semplicemente non c'hai mai riflettuto per ingenuita', riformulo il punto 4 in modo piu' esplicito: che tu non voglia studiarti il quadro normativo sul tema di liberta' di espressione, pagare avvocati, rimandare al mittente le sue pratiche antisociali (antidemocratiche, anticostituzionali, etc), sobbarcarti l'onere di convivere senza ricorrere a Soluzioni Finali, io lo so gia'... non va neanche a me, e' impegnativo, e' fatica costante, non sono masochista, e preferisco di gran lunga videogiocare, pescare, fare la birra, scopare, stare con i miei amici a cazzeggiare, bere la birra, sciare, nuotare, e tante altre cose... piuttosto che spendere il mio tempo nel piantonare la democrazia. Non mi conviene farlo da solo per me e per te; capisci? Ti sto dicendo che io con cio' che tu vuoi e non vuoi mi ci sciaccuo le palle. Quella e' la convivenza civile; o te la sobbarchi insieme a me (anche cambiando le regole, volendo) oppure non ho motivo di convivere con te... credimi, preferirei di gran lunga farti fuori... una bocca in meno da sfamare, un corpo in meno da vestire, un cellulare in meno da costruire... piu' ciccia per me. 1000 in meno come te, 1 barchetta (o un anno di ristorante, o altro) per me. Meno energia da produrre; piu' terreno per mettere le scorie radioattive e meno plutonio da consumare. Questa e' la Soluzione Finale. Scegli. A buon intenditor, poche parole.
Ti faccio un altro esempio. Qualche tempo fa un altro ingegnerino spocchiettino, questa volta pero' Gestionale, nel bel mezzo di una discussione a quattrocchi, ha fatto un discorso del genere: "Ti faccio un esempio: una societa' mia cliente voleva entrare nel business di un servizio sanitario; ma li' si entra solo con qualche politico compiacente... quindi che gli abbiamo fatto fare? Essendo una multinazionale che disponeva di superiorita' finanziaria gli abbiamo fatto comprare tutte le aziende che fornivano quel servizio... a quel punto il responsabile sanitario nazionale ha dovuto per forza rivolgersi al mio cliente". Allorche' gli ho fatto notare che quella e' una condizione di mercato del tutto particolare e quanto di peggio possa esserci per un sistema economico come il nostro (libero mercato), si chiama Monopolio. E lui: "Si lo so che il mio lavoro e' una schifezza... gia' solo a pensare che quando riorganizzo dopo una fusione devo inevitabilmente licenziare lavoratori divenuti superflui per ridondanze e altre inefficenze, pero' tu non guardare l'aspetto etico" (aspetto che per altro io guardo di rado; pero' avendomi visto con la barba e i capelli lunghi evidentemente mi ha istintivamente associato ad un qualche movimento culturale, politico e quant'altro a cui invece io sono assolutamente estraneo; figurati che la mia domanda era sull'efficenza delle entita' produttive enterprise... avendo davanti un ing. gestionale mi interessava carpire il parere di un esperto... non ho fatto nessun riferimento a creative destruction e altri effetti collaterali sul piano sociale). Ora... li' per li' ho annuito e lasciato correre... poi pero' pensandoci bene m'e' venuta voglia di ripresentarmi da lui e intimargli di consegnarmi meta' del suo stipendio tutti i mesi... aggiungendo di non guardare pero' l'aspetto etico perche' sapevo gia' che il lavoro che stavo facendo (pizzo) e' una schifezza.
La realta', Rino, per quanto sgradevole possa essere... la costruisce ognuno di noi. Costruisci o crepa.
Di
mfp
(inviato il 21/07/2009 - 14:24:27)
MPF; Probabilmente con i tuoi 2.947 caratteri (spazi esclusi) volevi comunicarci un messaggio drammaticamente importante... non ci sei riuscito, o più probabilmente sono io che non capisco le cose complicate. Io non mi voglio sobbarcarmi la difesa della democrazia e della civile convivenza, io voglio SOLO essere uno STRUMENTO utile alla democrazia ed alla civile convivenza, c'è grossa differenza! Contemporaneamente devo anche sopravvivere, lavorare per vivere e fare il padre. Cambia discorso o proponi un post (che ti pubblico integralmente) per sviluppare una discussione.
Di
Rino Pruiti
(inviato il 21/07/2009 - 14:43:50)
cit... "lavorare per vivere " e postare alle 14:43:50 in orario di lavoro..... non è proprio lavorare eh? 
Di
malocco
(inviato il 21/07/2009 - 21:54:23)
Matteo... evidentemente non hai ancora capito che lavoro faccio, fa nulla.
Rino, ti ho detto solo che "non c'e' noi" se non applichi nella vita quotidiana TUTTO il castello di norme ereditate al fine di convivere. O meglio, che non mi conviene applicarle unilateralmente; giocare barando e' piu' facile che giocare onestamente: perche' io dovrei applicarmi quella disciplina, e quindi limitarmi, se tu non lo fai? Perche' dovrei preoccuparmi del fatto che devi sopravvivere, e badare a tuo figlio, se mi e' enormemente piu' facile farti crepare di inedia barando? Con quale faccia mi vieni a parlare di "nostro futuro energetico" (su un tema per altro su cui io sono assolutamente allineato con te)? Non ci vedi qualcosa di strano nel parlare di questo o quell'argomento in chiave sociale ("noi sconosciuti fratelli d'Italia") quando davanti alla tua necessita' di sopravvivere vieni meno al patto sociale che ci permette - male, ma e' l'unico che abbiamo - di convivere? Tutto qui. Se fossimo... che ne so... 300.000 in tutta Italia, costruire una centrale nucleare non sarebbe un problema; nel senso che rimandare al futuro l'onere di smaltire le scorie non sarebbe una scommessa cosi' rischiosa, perche' di territorio ce ne sarebbe di piu', e di energia nucleare (e quindi il consumo di plutonio, e la produzione di scorie) ne produrremmo di meno. L'atarassia, l'inezia, il venire meno al controllo distribuito, e' sufficiente a produrre nazismo (solo a titolo d'esempio; non lo agito come uno spauracchio; lo cito in modo molto razionale) e soluzioni antisociali come il nucleare. Anche io vorrei sopravvivere, lavorare per vivere, e fare il padre... ma alla mia ragazza che scalcia dico di stare buona perche' non ci sono le condizioni sociali per farlo... e' da irresponsabili finche' ci sara' chi non e' cosciente nemmeno di predicare bene e razzolare male. Vizio infame secolare.
Di
mfp
(inviato il 22/07/2009 - 00:37:31)
Disclaimer L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
|
|
|
|
Ci sono 64 persone collegate



La mia pagina su FaceBook

 -----------------------
Disclaimer La redazione dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilita' di persone terze, non sono da attribuirsi alla redazione, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiche' viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi alla redazione del blog che provvedera' alla loro pronta rimozione. ------------------------------ IL FOGLIO DI BUCCINASCO (ottobre 2008) IL FOGLIO DI BUCCINASCO (maggio 2008) IL FOGLIO DI BUCCINASCO (marzo 2008) ------------------------------


|
<
|
febbraio 2010
|
>
|
L |
M |
M |
G |
V |
S |
D |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
10 |
11 |
12 |
13 |
14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
28 |
| |
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
09/02/2010 @ 14.08.57
script eseguito in 266 ms
|