Italia: il decreto "pro-crisi"? Una vergogna per il risparmio energetico e le energie rinnovabili
Tutti i più grandi ricercatori, tutti i più grandi economisti, tutti i più grandi filosofi, tutte le persone che possiedono un briciolo di razionale intelligenza, sanno che da questa crisi si può uscire solo con l'innovazione, guardando al futuro con ottimismo, cioè puntanto sull'ecologia e sulle Energie Alternative: vento, biogas, geotermia, idrogeno... sole!
Berlusconi è una mannaia al futuro, un cancro per la crescita sostenibile, la decomposizione della democrazia.
L'Italia 20 anni fa ha detto No all'energia nucleare.
In questi anni avremmo avuto tutto il tempo necessario per investire nella ricerca, e diventare un esempio universale di Paese "Sostenibile".
Ma invece No!
Tra le democrazie più avanzate siamo il patetico fanalino di coda nello sfruttamento di sole e vento, noi, che ne disponiamo in abbondanza.
Ieri leggevo un articolo di Jeremy Rifkin: "L'Ecologia ci salverà". Sottotitolo: "La recessione ha una sola via d'uscita: l'hi-tech verde e i combustibili puliti. Per dare il via alla terza rivoluzione, dopo quelle del carbone e del petrolio".
Invece che facciamo noi in Italia? Semplice, tutto il contrario: in questi giorni, grazie al decreto governativo "Pro-Crisi", installare impianti ad energia solare o caldaie a basso consumo sarà "poco o per nulla economico", "non converrà più".
La procedura per ottenere gli sgravi sarà "difficile, complicata", e già fino a ieri non era una "scelta comoda". In moltissimi RINUNCERANNO.
Detrazione fiscale del 55%: un buon aiuto fino a ieri, nonostante in Italia la procedura sia intermediata da Banche e meno immediata rispetto a Spagna, Francia, Germania.
Ma ora montare il Fotovoltaico, cambiare gli infissi o comunque operare per il risparmio energetico, sarà ostacolato dallo Stato per legge! Retroattivamente!
Ma non basta, adesso il nostro Governo dice che andrà a toccare anche le regole per il "conto energia", cioè quello che permetteva a tutti di produrre energia pulita e immettere, quella non utilizzata, nella rete, incassando pure qualcosina per "ammortizzare" il costo dell'impianto negli anni.
Questo Governo se ne deve andare...
sto anche tentando di comunicare ad alcuni colleghi di Berlino che il governo italiano ha complicato fino a strozzarle - e con effetto retroattivo - le procedure che consentivano ai proprietari di casa di detrarre dal fisco la metà delle spese sostenute per doppi vetri e pannelli solari. Purtroppo il livello del mio tedesco è modesto, persino più dell’inglese, e non mi capiscono. O se mi capiscono, non mi credono. Dicono: ma come, da Obama alla Merkel, tutti urlano che la via maestra per uscire dalla crisi saranno gli investimenti ambientali e proprio voi, che avete più sole di chiunque altro in Occidente, boicottate l’energia solare? E giù a ridere come matti. Vi prego, aiutatemi. Vorrei spiegare ai colleghi di Londra, New York e Berlino che le energie pulite vanno tassate perché sono di sinistra, in quanto amiche di Murdoch. Ma mi mancano le parole.
Di
massimo
(inviato il 02/12/2008 - 09:24:25)
L'ambiente si tutela anche grazie ad interventi concreti di riqualificazione energetica in edilizia. La detrazione fiscale del 55% in tre anni da un lato aiuta chi deve fare l'investimento, impedisce la proliferazione del lavoro "nero" (cioè non fatturato) in quanto più fatturato corrisponde a maggior detrazione quindi, in ultima analisi, sostiene l'economia in quanto da lavoro alle aziende che forniscono il servizio e che a loro volta pagano iva e tasse... questo in un paese "razionale" verrebbe tutelato ed incrementato! Non lasciate che ancora una volta il silenzio e l'indifferenza di tutti faccia pagare all'ambiente un altro pesante dazio! Il passaparola è la migliore arma per difendersi dai soprusi...l'unione fa la forza... facciamoci sentire!!! Cercate di raggiungere la stampa a qualsiasi livello e spiegate fino in fondo perchè questo provvedimento è distruttivo per l'economia italiana.
Rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento porgo i miei più cordiali saluti.
Ing. Antonello Dell'Orto ufficio +39.0362.232357 mobile +39.346.66.51.938 Skype: antonello_d
Di
Antonello Dell'Orto
(inviato il 02/12/2008 - 09:40:22)
Ho bisogno di un chiarimento: da quello che leggo mi pare di capire che se l'anno scorso una persona ha sostituito la caldaia e ottenuto il primo rimborso del 55% dal prossimo anno non riceverà più la seconda e poi l'anno successivo la terza rata ????(il rimborso era in 3 anni).....
Antonietta non è chiaro, riporto quanto scoperto:
Per le agevolazioni sugli interventi energetici sono stati stanziati 82,7 milioni di euro per il 2008; 185,9 milioni per il 2009 e 314,8 milioni per il 2010. Una volta terminati i fondi non sarà più possibile accogliere le domande dei cittadini e delle imprese.
Le richieste per l'anno in corso dovranno essere inviate dal 15 gennaio 2009 al 27 febbraio 2009.
Per le spese sostenute nel 2008, in caso di mancato invio della domanda o di diniego da parte dell'agenzia delle Entrate, l'interessato potrà comunque usufruire di una detrazione dall'imposta lorda pari al 36% delle spese sostenute fino ad un massimo di 48.000 euro da ripartire in 10 rate annuali."
Di
Rino Pruiti
(inviato il 02/12/2008 - 09:55:46)
Giustissimo il nome del decreto: "pro-crisi", infatti favorisce la crisi, anche quella mentale.
Di
joe
(inviato il 02/12/2008 - 13:37:49)
Un provvedimento deleterio per il clima, per le imprese e per i cittadini, che rende più difficile la possibilità di usufruire dello sconto del 55% su Irpef e Iras per gli interventi di riqualificazione energetica grazie ad un complicato iter burocratico per accedere agli sgravi, un limite stabilito per la copertura economica che non garantisce l’accesso all’incentivo, un sistema di presentazione delle richieste confuso e incerto. La norma, retroattiva, andrà anche a colpire coloro che hanno già realizzato o prenotato gli interventi di risparmio ed efficienza nel 2008, e questo aprirà la strada a una valanga di ricorsi da parte di chi vorrà veder rispettato quanto prevedeva la normativa.
Assolterm e Legambiente invitano tutti a scendere in Piazza a Roma l’11 dicembre, davanti Palazzo Chigi.
Secondo il presidente di Assolterm, Sergio D’Alessandris:
Questo pacchetto anticrisi del governo avrà l’effetto contrario e aprirà una grossa crisi per le aziende italiane del solare termico. Nello specifico si pone il rischio che gli acquirenti di impianti solari termici, a cui sono stati garantiti dai venditori gli sgravi secondo legge; si vedano negare per l’attuale decreto, le agevolazione promesse. Ci potremo trovare, quindi, di fronte ad una possibile rivalsa da parte dell’acquirente per la mancata agevolazione garantita. Eventualità questa che metterebbe in serio pericolo le aziende del settore. Altro punto che riteniamo ambiguo, oltre alla reale adeguatezza di copertura economica per le richieste di sgravio, è la strana formula del “silenzio dissenso”: l’agenzia dell’entrate, che vaglierà e giudicherà le richieste, ha a disposizione 30 giorni per comunicare l’accettazione delle richieste, richieste vagliate in base all’ordine cronologico di invio. La mancata comunicazione da parte dell’agenzia dell’entrate significa automaticamente la bocciatura della richiesta senza possibilità di appello o di spiegazioni in proposito. Questo piano del governo che va controcorrente rispetto a tutti i piani d’azione ambientali/energetici promossi dall’Unione Europea, primo fra tutti l’obbiettivo 20 20 20.
Di
Rino Pruiti
(inviato il 02/12/2008 - 14:17:48)
Di seguito il testo che ho inviato a: - governo italiano: - alleanza nazionale - lega nord - PDL
L\\\’invito è a fare altrettanto voi. Inondiamoli di proteste, dovranno vergognarsi. Sperando che ciò dia forza per revocare il provvedimento, non convertendolo in legge.
“Intendo protestare contro il Governo per dl 185/2008, art. 29, che ritocca pesantemente le condizioni di accesso alle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Dopo aver messo mano a tutti i nostri scarsi risparmi familiari e contato su un recupero fiscale, come previsto, ci vediamo cassare le promesse. Gli impegni assunti. Una vita di risparmi e un mutuo acceso anche nell’ottica di ottenere il recupero fiscale va al vento. Questa politica da voi perseguita mi sembra quella delle tre carte, si lascia intravedere l’asso ma è un bluf, per un gioco di prestigio non verrà mai fuori.
VERGOGNA!! “
Di
luigi
(inviato il 02/12/2008 - 23:53:27)
Questa cosa va fermata!
Di
Maria Pellizzoni
(inviato il 03/12/2008 - 09:05:50)
Stamattina su radio popolare ho capito che chi ha fatto delle riqualificazioni energetiche nel 2008 dovrà fare domanda nel periodo indicato dal decreto e se come probabilmente succederà non avrà conferma positiva riceverà un rimborso del 36% in 10 anni ben diverso dal 55% in tre anni........ Non ho parole... questo governo in pochi mesi sta distruggendo tutto non oso immaginare in 5 anni quanti danni può fare...
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