ITALIA: No all'ammazza blog! Il Pd ripropone una legge per chiudere i blog
La Rete è l’ultimo strumento d'informazione libero rimasto in Italia. La politica lo sa e non rinuncia a sferrare il suo attacco dopo aver occupato giornali e televisioni. Oggi il pericolo arriva (di nuovo) dal DDL presentato dall'On. Riccardo Franco Levi (del Pd senza la elle), ciò che colpisce è la recidività. Viene da chiedergli "Ci sei o ci fai?". Come Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del Governo Prodi presentò un decreto che prevedeva per i blogger di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) e l’estensione dei reati a mezzo stampa. I contenuti del disegno di legge Levi relativi alla Rete erano degni di una dittatura. Per fortuna il disegno di legge nel 2007 non passò perchè la sinistra mise, giustamente, il veto, tutto sembrava rimanesse come prima. Senonché il 6 novembre scorso nel silenzio più assoluto questa proposta con un nuovo testo (C-1269) è stata assegnata, in sede referente, alla VII Commissione Cultura della Camera.
Sempre con il "nostro" Levi alla riscossa.
I contenuti e gli attacchi alla libertà di informazione non sono cambiati, eccetto qualche distinguo inutile, operato dallo stesso Levi, presente in questa seconda versione.
Su questo disegno di legge non ci deve essere nessun margine di discussione né con il centrodestra né con il centrosinistra.
Riporto alcuni passi del disegno evidenziati da Punto Informatico :
“Art. 2. (Definizione di prodotto editoriale).
1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.
Qualsiasi blog rientra in questa definizione.
Art. 8. (Attività editoriale sulla rete internet).
1. L'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.
3. Sono esclusi dall'obbligo dell'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro.”
E’ chiaro che la legge è stata fatta e modificata da chi non conosce la Rete oppure da chi la conosce troppo bene e proprio per questo la teme poiché la stragrande maggioranza dei blog contiene banner pubblicitari, ad esempio di Google Ads. Questi blogger sarebbero dunque per l’Agenzia delle Entrate assimilabili ad “attività di impresa”, dovrebbero iscriversi quindi al ROC rischiando di intercorrere in reati di stampa o, se non lo facessero in quelli di stampa clandestina.
Se il Partito Democratico insiste con un approccio oscurantista nei confronti delle nuove modalità di produzione e condivisione della conoscenza con le quali si è aperto il terzo millennio suggerirei uno slogan coerente "Avanti verso il Medio Evo!".
Rino ma che cosa ti aspettavi da un partito (?) così? Nemmeno la destra ha mai osato tanto, che schifo!
Di
marika
(inviato il 16/11/2008 - 10:35:30)
si fottono di paura nel vedere che c'è un luogo dove può apparire la verità sulla loro casta!
Di
dj
(inviato il 16/11/2008 - 10:48:51)
Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano... Il disegno di legge ammazzablogger non è figlio di nessuno. Sarà forse figlio di p*****a. Di padre ignoto e di madre incerta. Nato in provetta o per partenogenesi. Non una voce dei nostri parlamentari, a parte quella di Antonio Di Pietro, si è levata a favore della Rete. Eppure dovrebbe importargli qualcosa. Milioni di italiani ci vivono, la frequentano, discutono e INFORMANO.
Il disegno di legge è stato presentato da Franco 'Ricardo' Levi. Levi è del PD. Il segretario del PD è Veltroni. O non sa nulla, come mi dicono gli succede spesso, o è d’accordo.
I veri giornalisti stanno in Rete, alcuni li conoscete, si chiamano Ricca, Martinelli, Byoblu. Mi scuso per coloro che non cito, ma sono migliaia. La Rete esprime un Paese diverso. Se i lobotomizzati dalle televisioni e dal trio CorriereRepubblicaLaStampa si informassero in Rete, lo psiconano sarebbe ospite permanente di Putin in Siberia e Topo Gigio Veltroni una maschera del cinema. La legge ammazzablogger non va presa alla leggera. Neppure in Cina hanno osato tanto. Se passa, la Rete scompare. Ho letto molti commenti che consigliano di spostare all’estero i blog o di registrarsi con un indirizzo .com, .net o altro, non soggetto alle leggi italiane come il .it. Perché dovremmo farlo? Lo facciano loro, con i loro siti di m..da. Sono anni che noi siamo le lepri e loro i cani. Che giochiamo in difesa. Ogni giorno una nuova porcata. E’ ora di cambiare musica. Mi sento una lepre mannara, con i denti a sciabola. E’ una bella sensazione. All’inseguimento invece che in fuga. Centinaia di blogger stanno mostrando la faccia, il nome e cognome, il loro indirizzo http con l’iniziativa “FREE BLOGGER”. Sono loro il cambiamento. Non lo fermerete.
"Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano..."
Inviate le vostre foto con la scritta: "FREE BLOGGER": Invia una mail a freeblogger@beppegrillo.it con: - Oggetto: il tuo nome - Testo: indirizzo del tuo blog - Allegato: la tua foto con un cartello "Free Blogger" Le foto appariranno nella barra superiore del blog. - Articolo di "Punto Informatico" - Analisi di Daniele Minotti
Di
grillo
(inviato il 16/11/2008 - 12:17:05)
Il succo è questo: obbligo di registrazione al ROC (Registro per gli Operatori di Comunicazione) per i blog, ciò significa che siamo tutti stampa! Sì, anche tu bambino di quindici anni che hai un blog che parla di politica estera e tu, quarantenne informatico che invece parli di vecchi cartoni animati!!!
Di
blog liberi
(inviato il 16/11/2008 - 12:19:14)
hai ragione rino, questi sognano di tornare al medio evo e temo che riusciranno a raggiungere l'obiettivo al grido di yes we can
Di
Andrea70
(inviato il 16/11/2008 - 17:58:30)
Purtroppo ho saputo anche io di questa stupidissima proposta. Io spero che questo abominio non passi. E' anche vero che il "popolo della Rete" trova sempre una scappatoia infatti esistono già forum e blog via P2P. Con questo non voglio dire di abbassare le armi, anzi tutt'altro.
Mi chiedo: quando, parlando fra amici, ci sarà vietato scambiarci informazioni se non siamo giornalisti o iscritti al ROC? E la libertà di espressione sancita dalla Costituzione? Questa proposta è costituzionale? L'Europa può proteggerci?
Di
emmarc
(inviato il 16/11/2008 - 20:32:40)
Se passa una norma di questo tipo organizzo il "P Day": tutti a far pipi' sulle porte delle sedi del PD !
Di
Saverio
(inviato il 17/11/2008 - 12:54:52)
ammesso che possa essere consolatorio... ammesso ciò, mi consoloro nel vedere che le c#####e non hanno colore politico
Di
malocco
(inviato il 17/11/2008 - 19:17:04)
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