#Buccinasco: MATERNA DON STEFANO BIANCHI, LA NUOVA CONVENZIONE

aulaIeri sera il Consiglio comunale ha deciso che la scuola riceverà un contributo annuo per 234 bambini fino a un massimo di 430 mila euro. Un contributo ragionevole che tiene conto sia del progressivo calo demografico sia della volontà di consentire la sostenibilità dell’iniziativa della scuola

Buccinasco (28 aprile 2016) – Un contributo totale annuo per 234 bambini fino ad untetto massimo di 430 mila euro che comprende una parte fissa generale per la scuola a copertura dei costi fissi di gestione, una parte fissa per alunno e una parte variabile per alunno in base alla dichiarazione Isee. Sono questi i contenuti fondamentali della nuova Convenzione che il Comune intende proporre alla materna paritaria don Stefano Bianchi. La Convenzione, dopo una lunga e accesa discussione, è stata approvata ieri sera dalla maggioranza del Consiglio comunale ma è il frutto di un percorso con i rappresentanti della scuola avviato fin dal mese di novembre 2015.

“Ieri sera – dichiara l’assessore all’Istruzione David Arboit – non c’è stato ascolto, il numeroso pubblico in sala con urla e schiamazzi continui ha spesso impedito la discussione tra i consiglieri senza alcun rispetto per il luogo e le istituzioni. Una gazzarra organizzata che contrasta in modo stridente con la trattativa che l’Amministrazione ha fatto con i rappresentanti della materna parrocchiale. Un percorso molto positivo dove i punti di vista differenti (a volte molto differenti) hanno cercato di incontrarsi come si dice “a metà strada”, di venirsi incontro, e sono stati capaci di dialogare per ottenere un risultato utile alla cittadinanza: la Convenzione. Non su tutto è stato trovato un accordo, e su questioni tecniche specifiche l’Amministrazione, come è suo imprescindibile dovere (ed è previsto dalla legge) ha lasciato l’ultima parola ai funzionari che hanno la responsabilità di firmare le convenzioni e sono i garanti ultimi della regolarità e legittimità amministrativa di ogni atto”.

La scuola materna Don Stefano Bianchi appartiene alla storia della città di Buccinasco. Fu fondata dal parroco di allora, don Stefano Bianchi, nel 1961 e da quell’anno ha contribuito in modo significativo a rispondere al bisogno educativo della città. Continua a farlo ancora oggi, sia per la qualità del servizio sia per la capacità di soddisfare una richiesta a cui altrimenti le scuole statali non potrebbero rispondere.

Il contributo stabilito nella Convenzione, con il tetto massimo di 430 mila euro – per l’esattezza in media 1730/1837 euro a bambino – è al secondo posto per valore in Lombardia e in Italia, dopo quello erogato dal Comune di Brescia: “Una cifra ampiamente ragionata e ragionevole – continua l’assessore Arboit – che tiene conto sia del progressivo calo demografico a Buccinasco (con meno richieste di iscrizioni a scuola) sia della volontà di consentire la sostenibilità l’iniziativa della scuola don Bianchi”.

Come si è arrivati a questi numeri?

Il Comune eroga contributi esclusivamente per bambini delle famiglie residenti a Buccinasco: la materna paritaria assorbe poco più del 30% della domanda, nel dettaglio per l’anno scolastico 2015-2016 la ripartizione dell’insieme delle iscrizioni a tutte le materne di Buccinasco è 66,23% statali e 33,77% scuola paritaria. È questo il principio fondamentale per il rinnovo della convenzione che è stato accettato dalla materna parrocchiale e per garantire stabilità organizzativa alla scuola si manterrà fermo per ciascuno dei tre anni il dato medio (leggermente aumentato) di 234.

Nel caso il numero di iscritti residenti alla paritaria fosse inferiore al numero di 234 il Comune corrisponde contributi pari al numero effettivo di iscritti. Nel caso fossero di più, resta fisso il tetto massimo di 430 mila euro secondo la “clausula di garanzia” che ha lo scopo di regolare una eventuale possibilità di notevole variazione demografica in aumento (per altro non probabile).

Un nodo rimasto irrisolto è la decisione del Comune di decurtare il contributo nell’eventuale caso di utile da parte della scuola. Una decisione obbligata nel rispetto della legge regionale e delle indicazioni della Corte dei Conti già inviate nel 2013.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

16 commenti

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  • Uè Pruitone…..sei diventato come la Pravda….dici solo quello che piace a te e oscuri l’opposizione……!!
    Per capire chi fossero gli urlatori che facevano gazzarra in Consiglio Comunale ho dovuto andare sul sito del PD di Buccinasco….ed ho scoperto che non erano i miei successori….i Militanti Leghisti della Sezione di Buccinasco che magari la buttavano sul Federalismo Fiscale e le tasse pagate due volte, a Roma ed al Comune per avere il servizio di Scuola Materna decente……ma erano invece quelli del Centrodestra e del M5Stelle che erano d’accordo con l’elargizione dei soldi ma che gli rodeva tantissimo che eravate proprio voi sinistrorsi a darglieli …perché loro, gli urlatori…. temevano di perdere consenso elettorale……voti…..!!!!

    Cioè…uno si aspetta l’opposizione da chi è contrario al contributo con soldi di tutti noi…ed invece no…loro sono favorevoli alla “dazione” ma urlano ancor di più……!!

    Ho capito bene ?

  • Roberto DM , dai poverini non infierire così… che poi dici che ci piace vincere facile.

  • L’ho sempre detto che siete fortunati a non avere opposizione…..

  • Marco

    Ciao Rino,
    mi sembra opportuno segnalare che la ricostruzione effettuata dall’ Ufficio Stampa del Comune non è completa.
    Non è stato infatti menzionato che, tutti gli emendamenti proposti dalle opposizioni sono stati bocciati dalla maggioranza. Tra questi vorrei citarne uno, molto semplice da capire anche per i “non addetti ai lavori”.
    Il Governo Renzi del Partito Democratico ha previsto a livello nazionale per tutte le famiglie dei bambini frequentanti una SCUOLA PARITARIA (di qualsiasi ispirazione) un contributo economico SIMBOLICO pari a 76 euro (detrazione IRPEF) a titolo appunto di sostegno SIMBOLICO al reddito.
    Ora, la nuova convenzione fortemente sostenuta dal Sindaco Maiorano del Partito Democratico ha dichiaratamente stabilito di voler sottrarre dal contributo erogato proprio le 76 euro (non un centesimo in più, non un centesimo in meno) che il segretario nazionale del suo medesimo partito ha stabilito con legge nazionale.
    Di fronte a questi FATTI ogni cittadino potrà fare le proprie considerazioni e potrà farsi una propria idea di quanto le vere motivazioni che hanno portato alla stipula della nuova Convenzione siano ideologici o basati su considerazioni di altra natura.
    Grazie.

  • Marco, il contributo simbolico (per me mica tanto) è per chi manda i figli alla scuole paritarie di ogni ordine e grado, però Renzi non ha tenuto conto che il comune di Buccinasco finanzia la parrocchiale quasi al 100% dei suoi costi, quindi abbiamo operato per equità, altrimenti chi mandava il figlio alla parrocchiale sarebbe stato favorito rispetto a chi lo manda alla statale. In ogni caso i 76 euro sono stati lasciati alle fascia isee inferiori, ovvero 41 bambini.

  • Marco

    Scusa Rino,
    ma la tua risposta non mi ha convinto. La legge nazionale approvata dal Governo Renzi non dichiara che la detrazione di 76 euro debba essere vincolata al mancato finanziamento da parte di un’amministrazione comunale che decida liberamente di finanziare un’istituzione scolastica paritaria seguendo un proprio giudizio di meritorietà.
    Quindi, secondo me, è corretto dire che la decisione presa rientra in una personale interpretazione del nostro Sindaco del Partito Democratico ed è curioso notare (fatto oggettivo) che tale scelta vada nella direzione totalmente opposta rispetto alla scelta effettuata dal segretario nazionale dello stesso Partito Democratico nonché Presidente del Consiglio.
    I cittadini si faranno una loro personale idea sulla questione.
    Il mio punto di vista penso è che una famiglia si senta abbastanza presa in giro se vede una diminuzione IRPEF di 76 euro ed un aumento di retta, in aggiunta al ridotto finanziamento previsto dalla nuova convenzione (meno 26 bambini per i prossimi tre anni), nella misura pari agli stessi 76 euro.
    Grazie e buona festa del 1° maggio !

  • Si Marco, infatti probabile che non mi sia spiegato, è una nostra scelta detrarre i 76 euro, una scelta giusta. Tieni anche conto che nessun contributo è dovuto per legge alla materna parrocchiale, così come non è obbligatorio avere un posto alla scuola materna visto che non è scuola dell’obbligo. La scelta nazionale dei 76euro è fatta per la “normalità” delle scuole paritarie italiane che non beccano un centesimo dai comuni, la nostra becca 430mila euro di soldi pubblici (comunali quindi anche statali), ovvero basa il suo bilancio al 90% con soldi della collettività. La riduzione per il numero dei bambini è anagrafica, ovvero ci sono meno bambini nati. Melegnano eroga per 3 scuole materne paritarie poco più che 16mila euro. Direi che adesso mi sono spiegato vero?

  • Marco

    Rino,
    mi premeva solo sottolinare che la scelta dej 76 euro non era una scelta obbligata ma una precisa scelta POLITICA.
    Non mi sembra di dire nulla di anti democratico se dico che i liberi cittadini potranno fare le loro libere valutazioni.
    Spero anche io di essermi spiegato anche io.

  • Si certo Marco. La democrazia è sempre da rispettare e c’è da tener conto del 67% di famiglie che NON mandano i propri alla materna parificata parrocchiale preferendo la statale, mentre poi finanziano il contributo dato alla parrocchiale con le loro tasse permettendo la famosa “libera scelta”.

  • Marco

    Scusa Rino,
    ma proprio le tue risposte mi convincono sempre più che le scelte effettuate sono state fondamentale di tipo ideoligico.
    Grazie. Buona serata.

  • Marco, la mia unica ideologia è la giustizia + il bene di Buccinasco. In consiglio comunale c’è chi ha minacciato di fare un referendum sulla questione, nulla vieta di proporlo, certo non lo farò io perchè io voglio che la materna parrocchiale continui a prosperare.

  • Marco

    Rino, sono daccordo con te che non avrebbe senso fare un referendum su questo argomento e mi fa piacere leggere che il tuo desiderio è quello di vedere prosperare la scuola materna parrocchiale. Solo una precisazione per concludere: tu dicevi nei precedenti post che la vostra scelta è quella “giusta”. Io penso che in questo caso il termine “giusto” abbia un valore soggettivo cioè, come dimostra la dialettica, quello che è giusto per te può liberamente essere non giusto per me.
    Tu mi insegni che in democrazia il mio pensiero conta quanto il tuo con la sola differenza che tu hai legittimamente e democraticamente il diritto ed il dovere di prendere delle decisioni per la collettività.

  • Gaetano

    Scusa Rino: ma se i dirigenti della Cooperativa che gestisce l’asilo NON PIU’ Parrocchiale hanno sottoscritto la Convenzione, quelli che protestavano cosa volevano?

  • Gaetno……..”Pi nenti mancu u cani movi a cuda.”……..

  • Maria pecora

    Fate parte di comunione e liberazione

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