Buccinasco Covid 19 : nuove disposizioni comunali e revoca ordinanza sindacale per parchi e palestre

Oggi il sindaco Rino Pruiti firma la nuova ordinanza comunale per prolungare l’obbligo per le medie strutture di vendita di misurare la temperatura all’ingresso e di consentire l’accesso a un solo componente familiare. Consentito da domani 7 aprile l’uso di giochi e strutture sportive nei parchi e, nelle palestre private e comunali, l’attività sportiva per gli atleti che devono partecipare a competizioni nazionali
Buccinasco (6 aprile 2021) – A Buccinasco l’accesso alle medie strutture di vendita resta consentito a un solo componente per famiglia ed esclusivamente dopo la misurazione della temperatura all’ingresso. È quanto stabilisce l’Ordinanza del sindaco Rino Pruiti che ha deciso di rinnovare la misura per contenere la diffusione dell’epidemia da Covid-19.

Da domani, mercoledì 7 aprile, così come già previsto dal decreto del governo nei parchi pubblici sarà consentito l’utilizzo dei giochi per i bambini e delle strutture sportive: “La situazione dei contagi NON è migliorata e resta stabile – spiega il sindaco Rino Pruiti – ma crediamo sia inutile reiterare un divieto che purtroppo troppi genitori e molti sportivi non hanno mai rispettato fin dall’inizio, tagliando i nastri e rimuovendo i cartelli di divieto anche subito dopo il passaggio dei nostri volontari di Protezione Civile. Impossibile controllare in modo continuativo la situazione: a questo punto non posso fare altro che appellarmi al buon senso di ognuno di voi, evitate gli assembramenti, mantenete le distanze e usate la mascherina, igienizzatevi sempre le mani prima e dopo l’utilizzo delle attrezzature sportive”. 

Consentiti dal 7 aprile anche gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale (con provvedimento del CONI o del CIP) nelle palestre comunali e nelle strutture private: “Come già avviene per le strutture commerciali – continua il sindaco Pruiti – gli agenti di Polizia Locale effettueranno controlli per verificare l’utilizzo corretto delle strutture che devono essere frequentate esclusivamente da chi ne ha il titolo”. 

“Ringrazio il nostro Corpo di Polizia Locale – conclude il sindaco – al lavoro anche nel fine settimana di Pasqua e impegnato nel controllo del territorio. Una decina le sanzioni a cittadini a cui si aggiunge la sospensione dell’attività di due bar per il mancato rispetto della normativa anti Covid,  su intervento dei Carabinieri e della Polizia Locale”. 


Ufficio stampa Comune di Buccinasco

4 commenti

  • Anonimo

    Una nonnina over 80 senza patologie gravi, morta per covid, contagiata dalla figlia cinquantenne oppure nipote adolescente, visto che vivevano assieme.

    Cosa dire, speriamo che quei genitori arroganti che non hanno rispettato le regole, non vadano a trovare i nonni e non mi incrocino per strada….

    Le stesse stanno contribuendo alle prolungamento della pandemia, alimentando il disagio, da stronzo per loro, resto a casa e rispetto le regole

    Tra l’altro sono le stesse che si lamentano delle restrizioni ma che non le rispettano e credono al pupazzo che non ha mai lavorato

    A volte la sfiga cambia strada.

  • Analogico

    Signori scusate, disertando su Astra Zeneca:
    come fanno a determinare le fasce di età a maggior rischio? I casi di trombosi evidenziati riguardano soprattutto persone sotto i 60 anni perché a quella categoria Astra Zeneca è stato maggiormente somministrato. O trovano il meccanismo per cui il vaccino causa trombi, o il vaccino non è adatto per nessuno, neppure per gli anziani. La cosa importantissima è capire il meccanismo, non solo per questi casi, ma per capire meglio il funzionamento dei vaccini in generale. Anche perché c’è il sospetto – che le trombosi siano legate ai vaccini a vettore virale, quindi anche ad altri vaccini simili, il che sarebbe un bel guaio.
    Purtroppo le statistiche ed i giornali riportano solo il numero dei morti, mentre vengono ignorate le decine di casi di trombosi invalidante. Di questi casi non se ne parla.
    Prima di individuare categorie a rischio, occorre capire il meccanismo che causa le trombosi. Non ha senso indicare a caso questa o quella categoria o fascia di età sulla base di dati di somministrazioni che riguardano soprattutto persone sotto i 60. Se sugli ultrasessantenni è poco testato bisogna essere cauti ad indicare questi come destinatari.

    L’Ema ha detto che al momento non è riuscita a trovare fasce specifiche di rischio per età.
    Ma la soluzione di limitarlo al di sopra dei 60-65 è una valutazione empirica di rischi-benefici. Si dice: poiché se hai più di 60 anni hai più probailità di morire di Covid, quindi vale la pena correre il rischio della vaccinazione. Un criterio abbastanza grossolano.
    L’importante che tutto ciò sia detto chiaramente, e ognuno possa valutare da sé se usare Astrazeneca o no; o preferire altri vaccini.
    Vaccinarsi non è dal punto di vista personale l’alternativa a rischiare di morire per covid nella maggior parte dei casi. Dunque ci si vaccina per una forma di solidarietà verso le categorie a rischio. Sentirsi dire che bisogna accettare il limitato rischio di morire vaccinandosi per il bene comune non è accettabile. A questo punto non è più una forma di solidarietà, ma sacrificio umano che non è per nulla sostenibile.

    Astrazeneca ha evidentemente qualcosa che non va; e la gente ha dunque paura.. Dei dati sui morti inglesi causa il loro vaccino non mi fido. Ne tantomeno di Jonhson; un esaltato dangerous.

    È palese, che Az, costando meno di altri vaccini, molti paesi hanno puntato forte. Soprattutto in Italia; e adesso se dovessimo rinunciarci con cosa lo sostituiremmo e a quanto? Ecco perché per gli “esperti” costa meno accettare i “danni collaterali” tanto più che nessuno verrà risarcito per eventuali danni subiti, men che meno dallo stato.
    Si dice “consenso” ma è una “liberatoria” tra l’altro obbligatoria. Firma di assunzione di ogni responsabilità per qualunque cosa possa succedere oppure niente vaccino.
    La ratio della liberatoria è che lo stato vuole essere sicuro di non risarcire … sa bene che ci sono rischi ma ha deciso di accettarli.

    Cordialità

  • Luca

    Se posso permettermi in aggiunta: a quello che che dice Analogico, poiché la trombosi deriva dalla spike; e lo sott’intende la stessa EMA implicitamente quando l’attribuisce agli autoanticorpi; la statistica è del tutto sovrapponibile a quella dei malati covid.
    Perché mai la stessa trombosi che scaturisce dalla spike del covid dovrebbe risparmiare gli over 60 quando invece è derivante dalla spike del l’inoculazione di AZ?
    Allora i somministrati di AZ hanno le stesse probabilità di perire di trombosi di chi fa il vaccino?

    Ci sono dei doverosi distinguo. Per esempio la spike inoculata col vaccino percorre la via venosa e non quella aerea che si ha col contagio. Pertanto gli organi soggetti a trombosi sono diversi dalle vie respiratorie. Ancora non si sa quale sia il fattore di vulnerabilità degli organi colpiti dalla fusione cellulare indotta dalla spike.
    Il Proff. Locatelli parla di : “sviluppo di fenomeni trombotici e tromboembolici a carico dei seni venosi cerebrali.”

    Intanto la Francia e la Germania, mettono le mani avanti, hanno disposto il richiamo di AZ con vaccini a formula mRna, (Pfizer e Moderna) che non hanno la proteina spike al loro interno mentre in dirittura d’arrivo e l’ultimo arrivato Jhonson & Jhonson c’è l’ha.

  • Analogico

    L’EMA ha detto chiaramente che il rischio trombosi non è correlato con l’età. Quindi se gli anziani 60-79enni sono più esposti alle conseguenze del virus e alle sue varianti, (vedi quella sudafricana cui AZ è inadeguato) non dovrebbero avere il vaccino più efficace e sicuro come gli ultra80, cioè Pfizer o Moderna?

    Infatti se le reazioni avverse nel vaccino AZ ci sono; sono documentate; e si sa persino che derivano da autoanticorpi indotti dall’iniezione spike che per mRna non c’è. Dal punto di vista dell’opportunità bisogna distinguere i due interessi contrastanti: quello personale di non incorrere in rischi gravi relativi alla propria salute e quello collettivo di salvaguardare il sistema. Ora questi due interessi non dovrebbero mai essere contrastanti, ma per vari disvalori e inversioni di priorità in questa situazione contingente lo sono. Alla fine, vista l’incidenza bassa degli episodi avversi si potrà di certo dire: “ il sistema ha tenuto e ne siamo usciti”. Il punto è come ne esce il sistema a che costo di vite umane. Il punto è se la solidarietà verso le fasce più a rischio che ci induce a fare vaccini generalizzati e che è legittima in quanto tale per coesione sociale, lo sia ancora quando si tratta di sacrifici umani reputati necessari dall’interesse generale per salvare il sistema. Sistema che si salverebbe comunque optando per vaccini mRna (allo stato dei fatti, salvi ulteriori approfondimenti contrari) che non comportano sacrifici in termini di vite.

    Altra ovvietà: se si fa Astrazeneca agli anziani, questi finiranno a esser gli ultimi vaccinati considerando i 3 mesi di attesa per la seconda dose (20 giorni per Pfizer).
    Acclarato che, dopo tanti acquisti di AZ non li possono buttare, e a qualcuno devono rifilare, allora diamoglieli agli over 60 con la scusa che a questi, non vengono le trombosi.
    Ma questo non è stato ancora provato ne dimostrato.Allora perchè rischiare?

    E classificare questa fascia d’età: (gli over 60) in “Polli in batteria”??

    Cordialità

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