#Buccinasco: come mai il comune non ha appartamenti da dedicare alle emergenze sociali ?

via-pasin-2008-2010Sempre per la rubrica: “la domenica in vista di maggio“, un’altra “chicca” del recente passato. Dio solo sa se ci sarebbe bisogno di appartamenti pubblici da dedicare alle emergenze (sfratti e altre disgrazie). Purtroppo non ne abbiamo abbastanza, ne avremmo potuti avere una decina in più se la Giunta Cereda (sempre quelli del PDL + Comunione e Liberazione), non avessero mandato in fumo un’operazione avviata sotto al Giunta Carbonera nel 2007.

Stavolta non devo nemmeno sforzarmi per spiegare la cosa, lo ha già fatto il Sindaco Maiorano in consiglio comunale e sul sito del PD di Buccinasco, mi basta copiare e incollare qui da: https://pdbuccinasco.wordpress.com/2016/10/27/buccinasco-consiglio-comunale-del-26-ottobre-2016-come-la-giunta-di-centrodestra-ha-mandato-in-fumo-una-decina-di-appartamenti-erp/

Maiorano rivolgendosi al consigliere Luigi Iocca di Forza Italia: “Ricorderà il consigliere Iocca che l’Amministrazione Cereda ha deciso e scelto di non adempiere a quanto previsto in convenzione, ma è pervenuta con una Delibera di Giunta, la N. 58 del 27 febbraio 2008 con tanto di parere di regolarità tecnica da parte del responsabile dell’epoca, a modificare la convenzione destinando l’immobile a un nuovo progetto caratterizzato da tecnologie bioclimatiche, chiedendo la demolizione della palazzina. All’azienda proprietaria dell’area si chiese il versamento al Comune dell’importo che avrebbe dovuto finanziare la ristrutturazione. La motivazione è scritta in delibera «l’Ufficio Urbanistica, dopo un’attenta valutazione dello stato di conservazione dell’edificio di via Pasin, avvenuta a seguito di specifici sopralluoghi, valutava l’intervento di ristrutturazione dello stesso troppo onerosa», questo perché obiettivo della Giunta era il seguente: «consentire all’Amministrazione di poter realizzare su tale area una nuova palazzina caratterizzata dall’uso delle più avanzate tecnologie bioclimatiche». Si può in proposito esprimere una valutazione politica: non si è tenuto conto, quindi, prima di tutto dell’interesse sociale, ma piuttosto l’obiettivo era appuntarsi sul petto la medaglia dell’innovazione, delle tecnologie avanzate.

Apro anche una parentesi: la legge dice che per cambiare una convenzione occorre un voto del Consiglio, il voto in Giunta è illegittimo. Perché non avete portato la riforma della convenzione in Consiglio comunale come la legge prescrive? Chiusa parentesi.

Ricorderà sempre il Consigliere Iocca che tale decisione non ebbe di fatto esito e che la Giunta, con il consenso dell’allora maggioranza, si orientò con la delibera n. 129 del 30 giugno 2009, a riproporre la realizzazione di appartamenti in edilizia economica popolare e sociale. Con questa delibera ha inizio un iter amministrativo assai confuso e molto pasticciato.

Ricorderà ancora il nostro Consigliere che tale progetto (approvato con Delibera di Giunta n. 252 il 16 dicembre 2009) fu poi commissionato con affidamento diretto e profumatamente pagato all’arch. Cucinotta con ben 132.048,68 euro complessive, e che fu richiesto e ottenuto un contributo regionale che avrebbe coperto l’80% del costo complessivo dell’opera.

Ricorderà il Consigliere Iocca, magari non nei dettagli, che il 30 marzo del 2010 iniziano i lavori, ma già il 29 giugno 2010 i lavori vengono sospesi. Ci sono problemi: il progetto non funziona. La tipologia di fondazioni non è ritenuta adatta dal collaudatore; le distanze tra edifici sono sbagliate, sono fuori norma. Il 14 maggio 2010 il Comune invia una lettera alla società Fratelli Pasin Sas (protocollo n. 8397) con una richiesta di deroga alle distanze. Ma la Fratelli Pasin recapita invece il 14 luglio 2010 all’Aministrazione Cereda la notifica di ricorso contro il Comune indirizzato al Consiglio di Stato. Il 16 luglio del 2010 Il Consiglio Comunale vota la deroga alle distanze previste per legge che è come dire, le distanze sono sbagliate ma non me ne importa. Si rimpapocchia il progetto con una variante approvata il 24 dicembre 2010, ma il tutto termina, non in gloria, il 21 febbraio del 2011 quando la ditta che ha ottenuto l’appalto notifica al Comune una richiesta di danni motivata con la sospensione del lavori che sono fermi da 8 mesi.

Il seguito di questo film è cronaca recente.

Il Comune OGGI ha dovuto restituire alla Regione la quota parte di contributo già ricevuto.

L’azienda proprietaria dell’area ha ovviamente rinunciato al ricorso perché l’oggetto del contendere era sfumato, sparito, scomparso. Al Comune saranno cedute le aree per opere di urbanizzazione, standard e monetizzazione di cui all’art. 7 della convenzione ricompresa l’area su cui sorgeva l’edificio, fermo restando l’onere del versamento di euro 500.000 di cui all’art. 8.

Per ultimo comunico che è più recentemente pervenuto al Comune l’atto di citazione al Tribunale di Milano a cura dell’avv. Raffaella Caresano che, per conto dell’A.T.I costituita tra Soimper srl in liquidazione e la Torino Engineering srl, nella sua qualità di mandante, chiede la condanna del Comune di Buccinasco per lo scioglimento del contratto e per il danno subito per la mancata esecuzione del contratto stesso per un importo complessivo di ben 210.902,35 euro. Nel merito l’Amministrazione si impegna a minimizzare il danno, ma, per le motivazioni addotte, sembra difficile sottrarsi giuridicamente alla soddisfazione almeno parziale della pretesa.

In conclusione: ci troviamo in mano l’area ma non possiamo fare altro che destinarla a parcheggio o a verde pubblico. Gli appartamenti sono sfumati. Resta una certezza: sappiamo chi poter ringraziare.”

Ringrazio il Sindaco per l’esaustiva spiegazione, aggiungo solo: questo è un altro dei casini lasciati dal centro destra a noi, una patata bollente che dobbiamo ancora risolvere.

Ricordiamocene in quella domenica di maggio, si, quando andremo a votare…

Rino Pruiti

15 commenti

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  • Marco

    Scusa Rino,
    non conosco bene al storia dell’Area Pasin, ma se ho capito bene la zona in quest’area attualmente stanno costruendo la residenza “Green Park”. E’ corretto ?

  • Si Marco, il privato sta realizzando quanto concesso in convenzione, ha pagato al comune quello che doveva pagare ed ha ritirato la causa al TAR che ci aveva intentato. Abbiamo perso 10 appartamenti che avrebbero poturo rappresenatre un importante polmone “sociale” di emergenza per le questioni abitative.

  • Marco

    Concordo con te Rino che abbiamo perso 10 appartamenti che di questi tempi sarebbero potuti tornare utili per le emergenze sociali (e non penso solo agli immigrati ma anche alle famiglie italiane in difficoltà), ma non sottovaluterei il fatto che l’intervento del privato ha portato alle casse comunali oneri di urbanizzazione e porterà 72 nuove unità abitative corrispondenti a 72 nuove famiglie che sceglieranno Buccinasco come loro comune di residenza.
    Inoltre, dai rendering, mi sembra che l’intervento avrà un gradevole impatto a livello urbanistico e mi auguro che renderà anche più viva e sicura l’intera zona.

  • Si Marco, ma paradossalmente al comune sono più utili gli immobili perchè, con i limiti in spesa corrente e in conto capitale, c’è il rischio di non poter spendere

  • Alberto

    Rino
    Come sempre non la racconti mai tutta
    Ma solo quello che ti interessa
    Grazie marco

  • Alberto. Racconta tu

  • el pret de ratanà

    “Come mai il comune non ha appartamenti da dedicare alle emergenze sociali ?”

    Grazie alla lungimiranza di Cereda che già allora aveva intuito come sarebbero andate le cose, e chi ne avrebbe usufruito in avvenire.
    Meglio così!
    Di quali emergenze andate cianciando? Se Buccinasco è piena di case sequestrate alle mafie, e capannoni lasciati all’incuria! per sopperire agli (sfratti e altre disgrazie).
    Quella decina d’appartamenti in più (se Cereda, non avesse messo il veto), a chi sarebbe andati oggi??
    Automatico! Ai nuovi arrivi di “PROFUGHI” che stanno invadendo la Penisola, “ che tali non sono”, sarebbero tutti sequestrati fascistamente dalla prefettura.
    Che reazione ne avrebbero i vostri concittadini??
    Milano ne è stracolma, sta riempiendo le ultime caserme rimaste; e poi?
    Grazie alla vostra “città metropolitana” non potrete ritrarvi nel far fronte alle prossime emigrazioni di queste “ORDE!” (Sic!)
    Quindi ringraziate Cereda se non avete avuto (finora) le barricate in casa.
    Ma è solo questione di tempo. “IL Risorgimento “ scatterà anche in Buccina al grido di :
    BUCCINA LIBERA!
    FUORI L’INVASOR!
    QUI LA LEGA CI FA UNA SEGA!

    La piccola vendetta Lombarda coi suoi Lombardieri

    http://www.ilgiorno.it/sud-milano/cronaca/peschiera-profughi-1.2639274

    El pret de Ratanà (Monumentale della città campo 20 tomba 93 lato ovest)

  • el pret de ratanà m dispiace ma ho dovuto avvisare i servizi sociali e il tuo medico di famiglia della tua situazione, se peggiori dovremo intervenire con il trattamento sanitario obbligatorio.

  • http://www.greenparkbuccinasco.it/

    Marco , gli appartamenti saranno 79 e non 72…..e la zona sarà sicuramente più viva ed anche più sicura perchè i ladri avranno 79 opportunità di scelta in più in zona e quindi chi abita da tempo in zona vede scendere la probabilità che i ladri ritornino una seconda o terza volta nelle abitazioni esistenti adesso …..!!

    Per quanto riguarda l’impatto del rendering che tu definisci gradevole non mi esprimo…ma di certo se in zona vi fosse stata la palazzina ( ormai demolita …) anche ristrutturata e quindi con qualche piano in più….e con 10 appartamenti in uso housing sociale….. di sicuro i nuovi acquirenti ci avrebbero pensato almeno 10 volte in più prima di comperare…….o no ?

  • Roberto, i proprietari Pasin così ci hanno perso, gli conveniva di sicuro dare la palazzina e non 500mila euro al comune

  • Lo so benissimo….non ho “retropensieri” io….sto solo parlando del presente….!

  • Marco

    ROBERTO, la mia considerazione era semplicemente relativa al fatto OGGETTIVO che sono almeno 4 anni che l’area Pasin risulta recintata, buia e con alta vegetazione spontanea insomma non mi sembra il massimo del decoro urbano.
    Da non dimenticare inoltre che tale area si innesta di fatto in un parco cittadino (quello della Spina Azzurra) molto apprezzato e frequentato dai residenti dove l’attuale amministrazione ha fatto importanti interventi di abbellimento (vedi area fitness pubblica, nuove panchine e nuovi giochi per i bambini, ristrutturazione del Bar Laghetto).
    Con la futura urbanizzazione che prevederà ben 4 moderne palazzine per un totale di 79 appartamenti avremo di sicuro una zona (peraltro molto vasta) illuminata, vissuta da 79 nuove famiglie residenti e, come insegnano le recenti esperienze dei gruppi di controllo del vicinato, anche con maggiore “sorveglianza sociale” !
    Questo al netto degli aspetti della delinquenza che ovviamente come in tutte le zone esistono e purtroppo continueranno ad esistere anche in futuro … Saluti.

  • el pret de ratanà

    “La Domenica in vista del for.. maggio“

    A proposito della caserma Montello.
    Sala ha chiamato i soliti buonisti infiltrati, a far la parte della buona accoglienza ai “profughi,” mentre gli abitanti del quartiere sarebbero scesi coi bastoni. Ma credono davvero di prendere in giro la gente nel far passare una Milano del volemossebene tutti?
    Sono quelli di chi abita lontano dal degrado, ma il degrado sociale sta interessando ormai tutta la città. La gente non ne può più che per entrare al supermercato, nel metrò, deve superare un varco di questuanti, Ora ti fermano anche per strada, a volte diventano pure arroganti e minacciosi.
    IL limite è superato, e non solo il fastidio, ma il pericolo di tutto ciò, cosa si possa trasformare.
    Se va bene, alcuni riusciranno andare nel nord Europa, altrimenti stanchi di bighellonare e accattonare, ( per 5 euro al giorno come richiedenti asilo; che ci metteranno anni per dirgli si o no ) , si daranno alla macchia ad ingrossare le file delle varie mafie etniche, e non solo.
    Oggi la chiamano accoglienza integrazione. E domani??
    Guerra civile??
    Le “Orde” accrescono ogni giorno di più.

    Bisogna fermarli!

    L’Esercito!
    Esercito subito!

    La piccola vendetta Lombarda
    El pret de Ratanà (Monumentale della città campo 20 tomba 93 lato ovest)

  • el pret de ratanà

    Toh! Strano! Sembra che Sala abbia accolto il mio accorato appello:
    “L’Esercito!
    Esercito subito!”
    Un sudamericano è morto accoltellato, e allora il sindaco di Milano chiede l’intervento dell’esercito. Già!
    Quando a morire ammazzati, invece, erano gli italiani, nessuno faceva nulla. Era la normalità

    Intanto alla caserma Montello, continuano gli arrivi di profughi. Arrivano di notte, e fatti passare da un entrata secondaria.
    Sparito, il “Comitato d’accoglienza” con tanto di “banda” al seguito, restano gli abitanti del quartiere.
    Come mai, nei rivenditori di “Bricolage Fai date” sono esauriti, i manici di vanga e di piccone??
    A saperlo!
    El pret de Ratanà (Cimitero Monumentale della città, campo 20, tomba 93 lato ovest)

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