Antenna radio a Buccinasco, il Comune dice no

La Giunta comunale ha deciso di nominare un legale per respingere il ricorso al TAR presentato da Cellnex Italia Spa a cui l’Amministrazione comunale ha negato l’autorizzazione ad installare un impianto di radio telecomunicazioni in via Buozzi

Buccinasco (5 dicembre 2020) – Un’antenna radio alta ben 36 metri in via Buozzi, vicina ad abitazioni, aree verdi e pure una scuola media. No, grazie. Il Comune di Buccinasco dice no

si batterà anche davanti al TAR per difendere la sua decisione a tutela della salute dei cittadini del territorio e del suo progetto di città che classifica quella zona come “ambito di trasformazione”, dando la possibilità di convertire capannoni in residenze nell’ottica di riqualificare l’intera area, coinvolta anche nel Piano Quartieri (con il vicino parco di via Marsala). 

La Giunta comunale ha deciso di nominare un legale per resistere al ricorso al TAR presentato dalla società Cellenex Italia Spa (Protocollo Wind Tre  n. 2020/OUT7630534) a cui il Comune ha negato l’autorizzazione ad installare un impianto di radio telecomunicazioni in via Buozzi

In pratica un palo di lamiera zincata, su cui dovrebbero essere posizionate delle antenne, alto come un palazzo di 12 piani con base posizionata all’interno di un capannone al confine con il Comune di Corsico, vicino alla scuola secondaria di primo grado di via Verdi

“La richiesta della società – spiega Emilio Guastamacchia, assessore all’Urbanistica ed edilizia privata – è stata respinta dai nostri uffici in primo luogo per motivi urbanistici: la nostra Amministrazione non è contraria in modo generalizzato all’installazione di questo tipo di impianti sul territorio, altrove (lontano da abitazioni e strutture sensibili come una scuola) abbiamo spazi idonei. Per questa zona il nostro Piano di governo del Territorio prevede ben altro, un’antenna di tale impatto non corrisponde alla nostra idea di città e alla nostra proposta di trasformare tutto il comparto immobiliare tra via Buozzi e via Emilia”. 

Vogliamo tutelare i nostri cittadini e i ragazzi delle scuole – aggiunge il sindaco Rino Pruiti – e faremo tutto il possibile per respingere il ricorso al Tar. Secondo le stime di ARPA ci sarà il rispetto dei limiti di campo elettromagnetico, ma un’antenna con un impatto ambientale e urbanistico di queste proporzioni noi non lo vogliamo. Siamo disponibili a verificare altri spazi, ma in via Buozzi no. Non vicino alla scuola media”. 

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

14 commenti

  • RobeNORD

    Bene.
    Ma l’antenna TIM in via Fratelli Cervi, no? È vicina ex Milano Pane, vicina scuola via Aldo Moro, vicinissima abitazioni residenziali. Avete le misure della potenza irradiata x i cellulari? Loro sono TIM e fanno quello che vogliono?
    Oggi 4G, domani 5G
    Solo per capire, ciao !

  • RobeNORD, è presente li da 30 anni e le verifiche con arpa sono regolari, non fanno quello che vogliono, a Buccinasco nessuno fa quello che vuole per ora.

  • sax

    Coerenza vorrebbe che fossero vietati gli smartphone ai ragazzi delle medie che se lo tengono in tasca nei pressi di organi sensibili.
    2 watt di potenza radio attaccati ai genitali fanno giusto un “pochino” più effetto di una antenna a 36 metri che a quella distanza non fa niente, assolutamente niente nemmeno se erogasse 100 watt.
    Per coerenze e correttezza andrebbe detto anche questo

  • sax, il problema è anche urbanistico, dal nulla un oggetto di 36 m. Di altezza, facciamo tanto per rendere buccinasco bella e poi arriva chi la rende pessima

  • Analogico

    Sindaco, perché buttar via dei nostri soldi per una causa già persa in partenza?
    Ma le vogliamo le reti mobili ultra-veloci e la nuova tecnologia 5G, o no??

    Cellnex ha già piazzato in tutt’Italia ben oltre 10.000 torri di telecomunicazione, capillarmente diffuse sull’intero territorio Italiano, che diventeranno 12.000 già sottoscritte.
    Risulta che ha sempre vinto cause e ricorsi di chi s’opponeva alla loro realizzazione.
    E se altresì dimostrano, che distribuiscono il segnale tramite antenne a basso impatto elettromagnetico, e mimetizzazione delle torri, la sua battaglia è già persa, così come i nostri soldi.

  • Analogico, ma sei in grado di leggere un testo e comprenderlo?

  • Analogico

    Suvvia Sindaco non s’inalberi. Mi spiacerebbe sentir dire:
    Pruiti? ”Il Sindaco delle cause perse”

    Quelli! Celli nex in Culo!

  • Anonimo

    Analogico, Stà schisc!
    Da 58 anni vivo a Buccinasco, ci sono nato; e tu, da dove arrivi ?
    Buccinasco ha finalmente un Sindaco, che, fino ad ora ha dimostrato di saper fare e di non voler rubare.
    Se almeno 2 terzi dei comuni italiani (ma forse ne basterebbero la metà) avesse un Sindaco all’altezza di un Pruiti, l’Italia non sarebbe certo l’italietta che conosciamo tutti oggi.
    E te lo dice uno come me che è cresciuto avendo la ‘ndrangheta come vicini di casa

  • Roberto F.

    Concordo totalmente con Anonimo (…vabbè ma un nome no?), averne di sindaci come Rino Pruiti! Onesto, integerrimo, capace e disponibile, direi che ormai questa è tutta merce rara…

    Analogico: era molto chiaro il concetto: antenna sì ma scegliete un altro posto.

  • Anonimo

    @Roberto F. : il nome e cognome non lo metto più anche per pigrizia.
    Comunque mi chiamo Claudio S.
    Un saluto

  • Anonimo

    Analogico, C’è chi sogna le piste di neve e chi sogna altre piste…. Che squallore

  • Giò

    Ci sono più stronzate nella testa dell’Analogico che sul monumento equestre in Piazza del Duomo.
    Analogico lo sai dove te la devi piazzà l’antenna??…

  • Analogico

    Grazie Sax, vedo che La pensa come me.
    Concordo con Lei, che fa più effetto il cellulare sui genitali di certi “virgulti” e non solo, nella testa di ceri individui imbarazzanti, nel blog, che l’antenna Cellinex.

    Il tempo è Galantuomo.
    Cordialità
    Analogico

  • Robby

    Analogico, uno stalker incallito al soldo di Cellinex. Le sue malcelate invettive contro tutto e tutti; in questo caso ha subirle è il nostro beneamato Sindaco. Pesano come un macigno sull’ illogicità delle sue posizioni . Il dictat suona come una parola d’ordine ad allinearsi a queste sue idee strampalate, che son di danno, (scusate la dissonanza) sia alla salute, che al verde della città. Per intenderci. Piegato alla logica delle multinazionali di telecomunicazione.
    Che brutta storia.

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